AIDS- breve storia della creazione di una bomba micidiale. Una storia vergognosa.

1° AIDS e contraccezione: il tripudio dell’ideologia- 2° Le origini shock dell’AIDS- 3° L’uomo delle scimmie Hilary Koprowski- 4° Edward Hooper: un uomo assetato di verità contro la comunità scientifica

-Di Floriana Castro Agnello-

spopolamento kissinger1° AIDS-CONTRACCEZIONE: IL TRIPUDIO DELL’IDEOLOGIA

Se si parla di pandemie killer è impossibile non citare quel virus che si annovera tra i più letali della storia dopo la peste bubbonica: l’AIDS, una malattia mortale, che si trasmette attraverso rapporti sessuale e lo scambio di siringhe infette che ha causato a tutt’oggi 30 milioni di morti, circa tre milioni di persone all’anno. In alcuni paesi dell’Africa si è avuta una diminuzione della speranza di vita di 40 anni. Era il 5 giugno 1981 quando il virus dell‘AIDS è stato riconosciuto per la prima volta quando i CDC di Atlanta registrarono casi sospetti di polmonite da Pneumocystis carinii in cinque uomini omosessuali a Los Angeles. E’ l’inizio di un grande business commerciale per le cause farmaceutiche, nonché la vittoria dell’ideologia contraccettiva che a partire dagli anni della diffusione del virus vedrà la sua definitiva consacrazione. La diffusione del virus dell’HIV affermava sempre più il termine sesso-contraccezione sin dalla prima adolescenza. I due gruppi che storicamente hanno modellato le politiche americane, poi quelle internazionali, in materia di Aids sono stati il movimento gay e le organizzazioni del family planning. L’AIDS si diffondeva a macchia d’olio con altrettanta rapidità con cui si diffondevano i frutti malsani della rivoluzione culturale. Con la diffusione del virus dell’HIV sono iniziate le campagne massicce di sensibilizzazione in favore del sesso sicuro.Non si deve morire per fare l’amore” recitano i VIP in uno dei miriadi di spot volti alla promozione dell’uso del preservativo. Soldi, serate di beneficenza e celebrities dello showbiz negli anni si sono prodigati di raccogliere fondi e di elogiare il “sesso sicuro”. In una parte del cinema pornografico gli attori maschi talora utilizzano oggi apertamente preservativi, cosa che può essere considerata sia come un effetto delle campagne a favore della pratica del sesso protetto, specie in condizioni di promiscuità, sia come un contributo implicito alle stesse. Le multinazionali hanno inventato questo magico “guanto di gomma” che vi proteggerà dal virus. Questo è in buona sostanza in riassunto delle campagne in favore dell’uso del condom: l‘AIDS imperversa, non più potete fidarvi dei vostri sposi che avrebbero potuto contrarre la malattia attraverso rapporti occasionali extraconiugali, ma non si deve cedere alla paura di fornicare con degli sconosciuti. Dimenticate la procreazione non temete le malattie, usate il preservativo e godetevi le gioie del sesso, non con uno ma con più partner che potete. 

urlE anche voi omosessuali godetevi liberamente la vita, seguite il vostro istinto. Fatto sta, che in barba ai pericoli del virus dell’HIV aumenta la promiscuità sessuale così come aumenta la contraccezione, nonostante il virus prosegua il suo corso soprattutto attraverso le varie comunità omosessuali: i rapporti anali presentano, infatti, un maggior rischio di contagio, per la maggiore facilità con cui si creano microtraumi per la natura della mucosa rettale, strutturalmente meno idonea a contrastare l’impianto dell’infezione (1)  Edwad Green, già professore ad Harvard e messo alla porta per le sue posizioni a proposito di Aids, afferma che gli unici paesi africani in cui si segnala una flessione dei tassi di sieropositività sono quelli dove la gente ha ridotto il numero dei partner sessuali e ha praticato la fedeltà di coppia. (2) Nonostante il business volto alla prevenzione e alla sacralità del “sesso sicuro”, l’AIDS ha stecchito finora milioni di persone. Secondo il rapporto UNAIDS 2009, in tutto il mondo vi sono state circa 60 milioni di persone contagiate sin dall’inizio della pandemia, con circa 25 milioni di morti e 14 milioni di bambini orfani nel Sudafrica. Nel 2009, l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) stima che vi siano 33,4 milioni di persone nel mondo che vivono con l’HIV/AIDS, con 2,7 milioni di nuove infezioni HIV all’anno e 2,0 milioni di decessi annuali a causa di AIDS.  Non c’è dubbio: il virus rappresenta una delle più grandi catastrofi umanitarie che la storia abbia mai conosciuto. Ma anche una leva per la messa in moto di fiumi di denaro pubblico. Con un contributo totale di oltre 1 miliardo di dollari, l’Italia è tra i primi 10 donatori nella storia del FondoRenzi dopo la telefonata con Obama ho stanziato 50 mln di dollari per l EbolaA fine giugno il Governo ha approvato un nuovo impegno di 130 milioni di euro per il periodo 2017-2019 (+30 % rispetto al triennio precedente). il commissario Ue alla salute Vytenis Andriukaitis ha promesso altri “470 milioni di euro per il periodo 2017-2020″ al “fondo globale Aids, tubercolosi e malaria” oltre agli attuali 1,5 miliardi di euro stanziati dal bilancio Ue. (3) Tuttavia nonostante le valanghe di soldi raccolti in oltre 35 anni non esiste né un vaccino, né alcuna cura contro questo terribile virus, anche perchè per scoprirlo si dovrebbe risalire all’origine della malattia: un’origine molto imbarazzante per la comunità scientifica. Vediamo dunque di cosa si tratta.

2° LE ORIGINI SHOCK DELL’AIDS

ERIC PIANKASimon Wain Hobson, virologo dell’istituto Pasteur, lo stesso istituto che nel 1983 riuscì ad isolare il virus responsabile dell’AIDS, l’HIV, afferma in un documentario a cura del giornalista e scrittore Edward Hooper: “All’epoca nessuno sapeva nulla di questa bomba precipitata dal nulla; non si conosceva nel mondo animale nessun “cugino” di questo tipo di virus”. Eppure questo cugino esisteva già e fu scoperto nel 1989 nello scimpanzè. Venne denominato SIV (virus dell’immunodeficienza della scimmia) che viene considerato il progenitore del virus dell’AIDS. Hobson continua: “La comunità scientifica è unanime su questo punto: è nello scimpanzè che troviamo il progenitore del virus dell’HIV, nel XX secolo il cui epicentro lo troviamo nel nord est dello Zaire e in Uganda. E’ da lì che è partita l’epidemia”. Negli anni ’50 questa regione apparteneva al Congo belga. La prima traccia dell’AIDS è stata ritrovata nel 1959 nell’allora Leopoldville (l’attuale Kinshasa), ben 20 anni prima dell’apparizione dell’epidemia in America. A questo punto sarebbe lecito chiedersi: come ha fatto il virus a passare dallo scimpanzè all’uomo? La maggior parte della comunità scientifica ha accettato la teoria secondo cui il virus si sarebbe trasmesso agli uomini o mediante l’ingestione di carne non sufficientemente cotta (la carne di scimmia viene mangiata da secoli in quei territori), o attraverso il ferimento di uno dei macellai di scimmie, che avrebbe così permesso al sangue della scimmia di entrare in contatto con il sangue umano.Tuttavia sarebbe lecito chiedersi sul perchè il virus si sia diffuso proprio nel secolo attuale a mai nei secoli scorsi. La realtà su come il virus della scimmia sia passato all’uomo è però ahimè assai più inquietante. La risposta è SV40, ossia un virus di cui le scimmie sono portatrici sane, ma mortale per l’uomo.  Ebbene i vaccini contro la poliomielite somministrati oralmente tra il 1954 e il 1963 erano contaminati proprio dal virus SV40! Ma non è tutto: l’AIDS è causata da un virus che si chiama HIV un virus delle scimmie

E’ più che probabile che dietro la diffusione dell’HIV e SV40 siano passati all’uomo mediante la somministrazione del vaccino anti-polio, proprio il vaccino considerato una delle più grandi conquiste della medicina moderna. La poliomielite è l’infiammazione del midollo spinale, provocata appunto dal virus della polio, un’infiammazione che può portare alla paralisi degli arti, ma anche alla morte. (Nella foto bambini affetti dalla polio)

Anche sul virus della Poliomielite ci sarebbe da aprire un bel capitolo: è infatti ben documentato, che la pandemia è stata provocata dalle vaccinazioni. Il virus della Polio e’ generalmente innocuo, vale a dire che un sistema immunitario in ordine, consente una buona risposta difensiva. Infatti un primo caso di Polio di cui si ha memoria, pur essendo gia’ presente il virus sul Pianeta, fu nel 1887; e tutte le epidemie successive, sono state intensificate dopo le vaccinazioni ( strano!! non e’ vero?) Negli anni 50 ci fu una diminuzione spontanea di casi di Polio ed introducendo il vaccino (obbligatorio) si manifestarono invece molti piu’ casi di meningite virale, paralisi cerebrale e sindrome di Guillain Barre’. Ma torniamo alla pandemia costruita a tavolino per debellarne un’altra: l’AIDS appunto e le sue origini. I vaccini antipolio contaminati, furono somministrati a milioni di bambini in tutto il mondo, nei primi anni del 60 e contenevano virus di scimmia, SV40 che si sa essere causa di cancro negli animali e di mutazioni cellulari nei tessuti umani in cultura. Per indagare sull’origine dell’AIDS è necessario tornare agli anni della polio un flagello che ha fustigato la popolazione per più di 50 anni, colpendo soprattutto i bambini. 90 milioni di americani vengono vaccinati nel corso di una delle più grandi campagne di vaccinazione mai realizzate prima di allora. Il vaccino anti-polio viene celebrato come uno dei più grandi successi della medicina, e il suo inventore, l’ebreo Jonas Salk viene incensato da tutti i media americani. (Nella foto Jonas Sulk. Uomo dell’anno secondo il Time)

In ogni caso, un gran numero di ricercatori medici stavano cercando di creare un vaccino nei decenni prima della “cura miracolosa” del Dr. Salk. Il vero inventore del primo vaccino antipolio per gli esseri umani è stato il realtà il dottor Howard Howe della Johns Hopkins University. (4) Ma il vaccino anti-polio dell’eroe Jonas Salk ha una particolarità: è il primo ad essere prodotto utilizzando reni di scimmia da cui si da il via ad un grande commercio di questi animali, che vengono utilizzati sia come cavie che come materia prima per produrre il vaccino anti-polio. Ebbene nel 1960, nel pieno delle campagne di vaccinazione si scopre che le scimmie utilizzate per la produzione del vaccino anti-polio sono naturalmente infette a un virus che dai primi test risulta provocare il cancro nei criceti, l’SV40. In poche parole: si era trasmesso alle persone un virus delle scimmie potenzialmente cancerogeno per l’uomo! Ciò che inquieta è il fatto che nonostante i dubbi e gli scandali sorti in seguito alla diffusione dell’AIDS si continuino ad utilizzare tessuti di scimmia per produrre il vaccino anti-polio. Va detto che i meccanismi di controllo oggi sono certamente più sicuri, ma il sistema di produzione è rimasto uguale a 50 anni fa! Ma torniamo alla cronaca di 50 anni. In America, abbiamo detto che Sulk sperimenta il primo vaccino antipolio, quindi come mai le origini dell’AIDS sono indubbiamente legate al continente africano, in Congo? Ebbene, Salk non è l’unico a testare vaccini antipolio in quegli anni, ed e’ a questo punto che entra in scena un personaggio dalla moralità molto dubbia che però è riuscito a ritagliarsi il suo spazio tra gli onori della comunità scientifica, il suo nome è Hilary Koprowski che sperimenta prodotti contro la poliomielite proprio in Africa.

3° L’UOMO DELLE SCIMMIE: HILARY KOPROWSKI

CECIL FOXIl virologo ebreo polacco Koprowki, scomparso nel 2013 all’età di 96 anni è tuttora venerato e incensato dai media e da tutta la comunità scientifica che lo celebra come un pregiatissimo oncologo, esperto di AIDS, nonché pioniere della lotta contro la febbre gialla, la rabbia e la poliomielite. Koprowki è un uomo molto ricco, ambizioso, spietato, molto potente e fortemente vicino alle èlite di potere. Scappato dalla Polonia, suo paese natale nel 1939 all’epoca dell’invasione nazista, si rifugia prima a Roma poi fugge alla volta del Brasile attraverso la Spagna e il Portogallo dove Koprowski lavora per la Fondazione Rockefeller. (5)

hilary koprowskiDopo la seconda guerra mondiale Koprowski si stabilisce a Pearl River, New York, dove viene assunto come ricercatore per Lederle Laboratories, la divisione farmaceutica di American Cyanamid. La missione di Koprowski è quella di sperimentare vaccini. E’ dagli USA che la sua carriera di Koprowski indirizzata alla sconfitta del virus della polio, grazie al sostegno dell’èlite che controlla le multinazionali del farmaco, viene diretta verso l’Olimpo dei famosi e apprezzati uomini di scienza. L’etica non fu mai il forte di Koprowski. Nel 1950, all’insaputa di tutti, sperimenta segretamente il suo primo vaccino antipolio su venti bambini handicappati dell’istituto nello Stato di NY, definiti da lui “deficienti mentali” e includendo anche i carcerati e i neonati delle donne carcerate del New Jersey. L’esperimento però non passa inosservato: Koprowski subisce sanzioni e si vede rifiutare tutti i finanziamenti statali; le autorità decidono di puntare sul vaccino più classico, quello di Jonas Sulk. Ma Koprowski reagisce e si rivolge al settore privato delle industrie farmaceutiche che tanto sosterranno le sue ricerche. Koprowski non perse le sue abitudini poco etiche anche in tempi di civiltà, quando nessuno più calpestava i “diritti dell’uomo”, infatti nel 1985, sperimenta in Argentina un vaccino antirabico su alcune mucche senza avvisare i contadini e la popolazione locale che continuò a bere il latte prodotto da quelle mucche. Ma torniamo agli anni ’50 e alla ricerca del vaccino perfetto contro la polio. Succede un fatto misterioso: un improvviso colpo di fortuna farà decollare la carriera del virologo ebreo polacco. (Nella foto Koprowski all’opera in una foto d’epoca)

Il 23 aprile del 1955, 260 bambini curati dal rivale Salk si ammalano, ne muoiono 11. Un’inchiesta dimostrerà che parte dei vaccini provenienti dal laboratorio Cutter erano difettosi. A questo punto Koprowski ha la strada spianata per imporsi, ma dovrà competere con un altro virologo polacco ebreo, Albert Sabin, che sperimenta il suo vaccino in URSS. Sabin e Koprowski sperimentano i loro vaccini nello stesso periodo. Koprowski per sperimentare il suo vaccino denominato Chat (diminutivo che starebbe per CHimpanzee ATtenuated) sceglie l’Africa, gioiello dell’impero coloniale belga dove inizia una sperimentazione su vasta scala del vaccino orale antipolio scegliendo vittime dell’espansione coloniale belga, persone che avevano subito numerosi abusi e maltrattamenti. Fra il 1957 e il 1959 vengono vaccinate circa 300.000 persone secondo fonti ufficiali (secondo alcuni ricercatori un milione). Nessun caso di AIDS si registra in Russia dove viene testato il vaccino di Sabin. In Congo invece cominciano ad apparire i primi casi di AIDS: pura coincidenza? Oppure il vaccino Chat di Koprowski presentava qualcosa di anomalo?

url-3Nel 1999 ne esce fuori un voluminoso libro chiamato “The River”; 1150 pagine; migliaia di documenti consultati negli archivi americani, europei e africani, centinaia ore di interviste con protagonisti e testimoni dell’epoca. Il tutto pubblicato da una delle più grandi case editrici al mondo! Secondo Hooper per produrre il vaccino non furono utilizzate delle semplici scimmie bensì gli scimpanzè, gli animali portatori dell’antenato del virus HIV. Il maggior laboratorio in Congo dove avvenivano le vaccinazioni antipolio era situato appena fuori dalla città di Kisangani (ex Stanleyville, era lì che venivano prodotte le vaccinazioni del signor Koprowky, come mostrano i documenti rilasciati dalle autorità belghe. Nel cuore del Congo, Koprowski aveva creato un campo di sperimentazione (Campo Lindi) nella quale si trovava soltanto una tipologia di scimmia: lo scimpanzè appunto. Il campo ne ospiterà diverse centinaia e nessuno di questi animali sopravviverà. Per effettuare la cattura degli scimpanzè fu arruolato un piccolo esercito composto da numerosi uomini del luogo. Al servizio del campo vi erano poi numerosi uomini che avevano il compito di prendersi cura dei capannoni dove venivano portatati gli scimpanzè, e quelli che avevano il compito di sopprimere gli animali. L’asportazione dei loro reni, che venivano inviati in America, come testimoniato da diversi testimoni dell’epoca ascoltati da Hooper e da diverse foto, filmati e documenti d’epoca.  NELLA CARTINA IN BASSO SI EVINCE LA CORRELAZIONE TRA I LUOGHI DOVE IL VACCINO CHAT E STATO SOMMINISTRATO E LA COMPARSA DEI PRIMI CASI DI HIV PROPRIO NEGLI ANNI DELLA SPERIMENTAZIONE

Gli scimpanzè venivano operati ancora vivi per prelevarne organi e sangue, all’epoca la principale ragione per prelevare organi da animali ancora vivi era quella di preparare colture di tessuti, l’ingrediente indispensabile per fabbricare vaccini. Ben un milione di persone ricevettero quel vaccino! Nonostante tutte le prove contro di lui, Koprowski ha sempre negato di essersi servito degli scimpanzè per la composizione del vaccino Chat “solo macachi, scimmie asiatiche, scimmie verdi” afferma Koprowski. Tuttavia non esiste alcuna prova a sostegno delle sue affermazioni I documenti di laboratorio che provano che l’equipe non abbia usato reni di scimpanzè non ci sono “sono stati smarriti nel corso di vari traslochi”. Queste le testuali parole di Koprowski! (6)

4° EDWARD HOOPER: UN UOMO ASSETATO DI VERITA CONTRO LA COMUNITA’ SCIENTIFICA

TOM CURTISEdward Hooper da solo riesce a sferrare un attacco durissimo contro la comunità scientifica, che si arrovellerà per mettere a tacere sulle responsabilità non tanto del servo Koprowski, ma dell’intero sistema farmaceutico mondiale. A questo punto scende al fianco di Hooper un famoso e autorevole scienziato, considerato un grandissimo biologo, fino ad allora onorato e rispettato da tutta la comunità scientifica: Bill Hamilton che afferma che lo strapotere delle case farmaceutiche sia diventato un ostacolo per l’indipendenza della ricerca. Per Bill Hamilton c’erano il 95% delle prove che la teoria di Hooper fosse esatta, perciò decide di partire per il Congo una prima ed una seconda volta per una minuziosa raccolta di campioni che possano dimostrare chiaramente la validità delle ricerche di Hooper. Ma disgraziatamente nel 2000 una volta ritornato a Londra muore improvvisamente. Causa ufficiale della morte: la malaria contratta nei suoi viaggi in Africa (!!!)  Hamilton muore proprio dopo aver chiesto un dibattito sull’origine dell’AIDS che viene accolto dalla Royal Society, ma dopo la sua morte! bill hamilton

A questo punto il giornalista d’inchieste Edward Hooper si ritroverà solo a dover affrontare i nomi più eminenti (prezzolati) della comunità scientifica l’11 settembre del 2000. “Perchè odiamo questa teoria”? Risposero alcuni scienziati all’ingresso della sala:

– Perchè questa teoria sostiene che sia stato l’occidente a portare il virus dell’AIDS in Africa

– Mina la fiducia nei confronti del vaccino

– Scredita Koprowski, considerato un eroe

– Mostra che i virus animali possono essere pericolosi

-Minaccia la ricerca che si occupa di trapianti di animali sull’uomo

Vorrei soffermarmi un attimo su qust’ultimo punto. Secondo la comunità scientifica quindi è necessario che vengano accettati su larga scala pure i trapianti di organi di animali sugli uomini, perchè ovviamente il fatto di poter trasmettere malattie animali sugli uomini dando così un decisivo taglio al genere umano che spreca le risorse dell’èlite non è abbastanza per la comunità scientifica. E’ del giugno 2016 la notizia secondo cui all’Università della California vengono modificati Animali in laboratorio con staminali umane per dare vita a organi per i trapianti. (7) Il disprezzo che satana nutre verso il genere umano deve estendersi fino alla completo snaturamento dell’uomo, che come ben saprete parte dalle sperimentazioni di trapianti di organi di animali su uomini fino ad arrivare all’ossessione di incrociare DNA animale con quello umano creando degli esseri viventi geneticamente modificati, delle vere e proprie chimere. Tra 10 anni forse potranno nascere bambini da uteri animali o artificiali. (8) Tali progetti sono stati sostenuti tra l’altro dai tanto celebrati signori della scienza come i premi Nobel Rita Levi-Montalcini e Renato Dulbecco. (9) url-1A detta di molti insider l’obiettivo quest’ultimo è quello di creare degli esseri umanoidi per poterli poi spacciare come extraterrestri, una minaccia dalla quale il mondo dovrà difendersi, esattamente come descritto dal“Rapporto Segreto Iron Montain sulla desiderabilità della pace” (10). Altro che streghe e stregoni del medioevo della quale ancora oggigiorno si discute in lunghi e inesatti documentari. Oggi sono i nuovi scienziati con i loro diabolici mix di DNA i nuovi demiurghi del XX secolo, con l’eccezione che a differenza del passato, sono gli stregoni a svolgere il ruolo di inquisitori. Se questo è progresso sarebbe meglio ritornare non al medioevo, tanto odiato dai nostri contemporanei, ma all’età della pietra!

Ma torniamo al dibattito di quella mattina dell’11 settembre del 2000. Il dibattito andava in favore di Hooper che argomentava le prove in suo possesso mettendo in serie difficoltà la comunità scientifica che ad un certo punto afferma concludendo il dibattito: “Sono stati finalmente testati i vecchi vaccini di Koprowski, non si è trovata nessuna traccia di HIV, né di DNA di scimpanzè, solo di scimmie asiatiche”. Ma non esisteva più alcun campione di vaccino Chat, eccettouno solo ritrovato in Regno Unito di cui non vi è alcuna certezza che fosse stato utilizzato in Congo, ciò è costretto ad ammetterlo anche Robin Weiss, organizzatore della conferenza della Royal Society. Nonostante le centinaia di migliaia di prove che Hooper raccoglie a sostegno della sua teoria, la comunità scientifica asservita alle lobby farmaceutica, con molta facilità con questa sola prova (molto dubbia…) affonda la teoria secondo cui l’AIDS proviene dalle vaccinazioni anti polio in Africa.

eugenio serravalle

Ad ogni modo la comunità scientifica non riuscirà mai a spiegare il motivo per la quale il virus dell’AIDS si sia sviluppato proprio nello stesso territorio ed esattamente negli anni in cui Koprowski e la sua compagnia di scienziati effettuavano le sperimentazioni del vaccino Chat a base di reni di scimmia. Ancora una volta l’èlite trionfa, la verità viene soffocata coloro che sono assetati di giustizia ridicolizzati ed insultati, almeno fino a quando Dio lo permetterà.(11)

– Floriana Castro Agnello- antimassoneria.altervista.org © Copyright 2016

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