Catastrofi e castighi divini. Bufera su Radio Maria diversi pesi e diverse misure per affermazioni “impoliticamente corrette”

L’emittente cattolica Radio Maria è finita nella bufera a causa delle dichiarazioni del teologo padre Giovanni Cavalcoli, che ha ipotizzato una connessione tra il terremoto scatenatosi nel centro Italia e l’ approvazione di leggi che rigettano le leggi divine. Il Vaticano non ha perso tempo per prendere le distanze da tali posizioni che sarebbero esclusivamente punti di vista del teologo e non quelle della Chiesa. Chi volesse ascoltare l’audio originale della trasmissione incriminata andata in onda su Radio Maria può farlo cliccando su questo link

La pietra dello scandalo: la domanda di un ascoltatore posta a padre Giovanni Cavalcoli sulle le conseguenze delle leggi che vanno contro la volontà di Dio come ad esempio le leggi sulle unioni civili, e la connessione con catastrofi, come ad esempio un terremoto. Padre Giovanni risponde pacatamente secondo le Scritture e il Catechismo della Chiesa Cattolica: “Il peccato fa perdere la Grazia. Tuttavia Dio sta vicino a tutti, quindi c’è la possibilità che si penta e di riacquistare la Grazia; Grazia che scaturisce dal Battesimo. Quando si compie il peccato mortale la Grazia è come se si addormentasse, di fatto si perde. In caso di peccato mortale bisogna quindi rimediare quanto prima. Per quanto riguarda la legislazione che è in contrasto con la nostra volontà di Dio, le leggi dello Stato possono spesso essere ingiuste (contro la volontà di Dio NdR) quindi noi cristiani non possiamo approfittare di ciò; se lo facciamo pecchiamo. Per quanto riguarda poi la questione dei terremoti cosa possiamo dire che i cataclismi o i disordini della natura che mettono in pericolo la vita umana hanno una spiegazione di carattere teologico”. Padre Giovanni in seguito afferma di non volere andare in merito alla questione geologica auspicando che la scienza riesca a progredire fino al punto da riuscire a comprendere le cause dei terremoti e ad impedirli (…)

TERREMOTI ARTIFICIALI E CASTIGO DIVINO?

Il padre forse non sa che la scienza negli anni si è già adoperata tantissimo sulla questione terremoti ma non per impedirli ma per provocarli. Ovviamente non esamineremo in questa sede la questione dei terremoti artificiali; una questione che manda su tutte le furie anche i nostri accaniti antimassonici lettori, perchè i terremoti esistono sin dagli albori dei tempi, da molto prima che nascesse la massoneria. Se è per questo esistevano pure quando Gesù Cristo spirò sulla Croce e leggiamo in Luca una 23,45 e Mc 15,38 e una scossa di terremoto squarciò in due il velo del Tempio tanto caro agli ebrei. Coincidenza certo! Comunque possiamo solo affermare con certezza che i terremoti artificiali esistono come esistono le bionde naturali e le bionde artificiali (perdonate il paragone un po’ terra terra…). Basti guardare questo video per comprendere come le onde ELF riescano a provocare delle pesanti destabilizzazioni nel sottosuolo arrivando a causare dei violentissimi terremoti.

IMPERDIBILE: simulazione in scala di un terremoto artificiale 

Ovviamente noi non possiamo affermare con certezza che l’origine della serie di terremoti che nell’autunno del 2016 sia di origine artificiale (come diceva un certo giornalista “certe cose non possiamo saperle perchè non le facciamo noi). Però possiamo affermare che la geoingegneria clandestina non è una leggenda, ma una tragica realtà. I terremoti possono quindi benissimo essere provocati per mano d’uomo; ciò è largamente documentato e l’ONU addirittura li vieta come spiegato dettagliatamente in questo articolo (clicca qui)

DIO CASTIGA E USA MISERICORDIA” (Tobia 13,2) PAPI POST-CONCILIARI SUL CASTIGO DIVINO

Ovviamente anche se si celasse la mano umana dietro i terribili scosse che hanno devastato il centro Italia, non toglie che potrebbe trattarsi allo stesso tempo di un castigo divino. La Madonna a Fatima dopo la fine della prima guerra mondiale disse ai tre pastorelli che se i popoli non si fossero convertiti. Ecco le testuali parole:

“Sappiate che è il grande segno che Dio vi dà che sta per castigare il mondo per i suoi crimini, per mezzo della guerra, della fame e delle persecuzioni alla Chiesa e al Santo Padre”.

Ma torniamo alle “oscurantiste” dichiarazioni di padre Giovanni che hanno portato Radio Maria sul banco degli imputati: “Dal punto di vista teologico questi disastri sono una conseguenza del peccato originale. Se i terremoti siano connessi a certe vicende di attualità credo che si tratti di un discorso molto delicato. Io posso solo dire una cosa: mi ha colpito profondamente la distruzione della Chiesa di Norcia”. Padre Giovanni poi parla della figura di San Benedetto da Norcia, patrono d’Europa, padre della civiltà cristiana e prosegue: “Oggi non solo i teologi, ma anche numerosi studiosi anche non cattolici stanno constatando una gravissima crisi nell’Europa. (prosegue con l’elenco dei mali della nostra civiltà che vanno dal denatalismo, al crollo dell’industria ecc. NdR) Castigo divino? Beh, vedete un po’, certo che si ha l’impressione che queste offese che si recano alla legge divina, pensate alla dignità della famiglia, il matrimonio o anche la stessa dignità dell’unione sessuale al limite… Sembra effettivamente di essere davanti ad un castigo divino; ad un richiamo molto forte della Provvidenza, nel senso di richiamo alle coscienze per ritrovare i principi della legge naturale”. E’ chiaro che quelle del teologo don Giovanni Cavalcoli sono delle conclusioni molto semplici alla quale qualsiasi anima in buona fede potrebbe benissimo arrivare. Se vogliamo affermare che le devastanti scosse non sono un castigo per la continua violazione della legge divina nessuno può del resto affermare il contrario (aspettate ancora un po’ e vedrete quali mali il mondo intero sta invocando su di sé…) Quando Dio castiga lo fa semplicemente slegando satana dalle catene; catene che l’umanità hanno sciolto con i suoi stessi crimini e i suoi stessi peccati affinchè l’uomo si ravveda e ritorni a compiere opere di giustizia. Di passi che narrano della Giustizia di Dio che cammina parallelamente con la Sua Misericordia la Sacra Scrittura è piena, se solo ci si prendesse la briga di leggerla, e la Chiesa del resto per duemila anni (o meglio fino al 2013…) ha applicato fedelmente interpretato.  Non mi riferisco assolutamente ai soliti papi preconciliari. Vediamo come si esprimevano a riguardo di Dio e dei castighi Giovanni XXIII, Giovanni Paolo II e Benedetto XVI in perfetta sintonia con i papi preconciliari:

GIOVANNI XXIII (papa post-concilio)
“L’uomo, che semina la colpa, raccoglie il castigo. Il castigo di Dio è la risposta di Lui ai peccati degli uomini; perciò Egli [Gesù] vi dice di fuggire il peccato, causa principale dei grandi castighi”

GIOVANNI PAOLO II (papa post-concilio)
“Dio esige sì soddisfazione, e tuttavia è anche clemente, e non ci punisce tanto quanto meriteremmo” (13); “Dio ricorre al castigo come mezzo per richiamare sulla retta via i peccatori sordi ad altri richiami”

BENEDETTO XVI (papa post-concilio)

“Non è il castigo che deve essere eliminato, ma il peccato, quel rifiuto di Dio e dell’amore che porta già in sé il castigo. Il peccato porta con sé, come conseguenza, il castigo, sia sul piano individuale che su quello collettivo”.

PIO XII (papa pre-concilio)
“Come giusto giudice, se punisce spesso i peccati dei privati soltanto dopo la morte, tuttavia colpisce talora i governanti e le nazioni stesse anche in questa vita, per le loro ingiustizie, come la storia ci insegna”

BENEDETTO XV (papa pre-concilio)
“Le private sventure sono meritati castighi, o almeno esercizio di virtù per gli individui, e che i pubblici flagelli sono espiazione delle colpe onde le pubbliche autorità e le nazioni si sono allontanate da Dio. Poiché Dio, che governa il mondo nel tempo e nell’eternità, premia e punisce gli uomini, sia individualmente, sia nelle comunità, secondo le loro responsabilità”

Ma secondo la visione di Dio su misura che il clero eretico è modernista si è costruito la giustizia non può essere attribuita a Dio. Con la visione misericordista di gran parte del clero progressista che nega a Dio il suo diritto di esercitare la giustizia occorrerebbe tornare a fare un po’ di catechismo da prima confessione…

DUE PESI E DUE MISURE. L’IRA DI YHVH CONTRO GLI ITALIANI ASTENUTI ALLA RISOLUZIONE UNESCO.

Ma c’è un evento che deve essere sfuggito a quegli indignati dello staff di Eugenio Scalfari. La settimana prima dello “scandalo” innescato abilmente contro l’emittente cattolica era in visita in Italia il vice-ministro israeliano per la Cooperazione Regionale Ayub Kara. Il signor Kara durante la sua visita in Italia non ha potuto fare altro che tirare le somme di quanto è successo in Italia affermando con assoluta certezza che il terremoto fosse una punizione divina contro l’Italia, colpevole -a suo dire- di essersi astenuta sulla decisione dell’UNESCO circa il patrimonio religioso di Gerusalemme (!!!). (clicca qui) Andrebbe ricordato che la nuova risoluzione elimina i legami tra la città di Gerusalemme anche con il cristianesimo. In buona sostanza la risoluzione- voluta dai Paesi arabi a protezione del patrimonio culturale palestinese, in cui i luoghi santi della Città Vecchia sono indicati solo con il nome arabo- ha indignato gli israeliani. Per il vice-ministro israeliano, tali risoluzioni sono talmente gravi da  scatenare l’ira sismica di YHVH contro la delegazione italiana che si è astenuta al voto. L’israeliano è venuto a farci la ramanzina proprio qui da noi, nessuno lo ha rispedito a casa a calci, anzi: Renzi Gentiloni hanno fortemente esternato il loro sdegno: “Se ad aprile ci verranno di nuovo presentate le stesse formulazioni contenute nella risoluzione approvata dall’Unesco sui luoghi sacri di Gerusalemme, passeremo dal voto di astensione al voto contrario”. (clicca qui)

Nessuno dei contapalle a pagamento dei giornali ha avuto l’ardire di sollevare la benchè minima protesta, mentre la notizia veniva totalmente ignorata da tutti i TG. Ma non solo: il Vaticano, che oggi si straccia le vesti per le dichiarazioni di padre Giovanni su Radio Maria, ha sostenuto pure la certezza di Kara. Ha detto Bergoglio: “Dio ha promesso la terra alla gente di Israele”.   E  dopo aver ringraziato Kara “dei suoi sforzi a favore della Chiesa e dei cristiani d’Israele”  (sforzi di cui saremmo lieti di sapere qualcosa), il  Bergoglio gli ha detto che, lui, “disapprova fortemente” la risoluzione UNESCO.(clicca qui M. Blondet)
Due pesi e due misure la cui evidenza dei fatti rasenta ormai il ridicolo. Padre Livio Fanzaga non ci sta. Infatti, nemmeno Radio Maria è scesa in campo per difendere il collaboratore don Giovanni che ha avuto l’ardire di azzardare una possibile connessione tra cataclismi e peccato collettivo, anzi in tutta risposta ha sospeso il teologo dello scandalo! Padre Livio si è affrettato a smentire categoricamente che quelle affermazioni rappresentano la posizione ufficiale della radio e nemmeno la sua: “Sono dichiarazioni di un conduttore esterno fatte a titolo personale”, ha tenuto a precisare dal suo profilo Facebook.14915734_10154312476378171_4442672362712950037_n

Non possiamo quindi che far notare all’emittente cattolica più ascoltata d’Italia che il pensiero cattolico è nel mirino dei nemici; quei nemici occulti di cui Radio Maria non fa mai menzione nelle sue trasmissioni. La battaglia diventa sempre più dura da combattere; tacere non sarà più possibile se si vorrà stare certi di essere dalla parte della verità. A cosa serve Radio Maria se omette certe scomode verità? Eppure molti ascoltatori, se informati, potrebbero fare delle importanti collegamenti, riuscendo magari a comprendere il motivo per la quale l’Europa insieme alla Chiesa si ritrovino in questa grave crisi che sta speditamente portando agli eventi escatologici. Non cercate di piacere alle autorità; sforzatevi di piacere a Dio e di annunciare il messaggio che siete stati chiamati a diffondere

“Voi siete il sale della terra; ma se il sale perdesse il sapore, con che cosa lo si potrà render salato? A null’altro serve che ad essere gettato via e CALPESTATO DAGLI UOMINI”. (MT 5,13)

A nulla serviranno le vostre scuse, nè a Dio nè al mondo immerso nelle tenebre; quelle tenebre che odiano la luce sono le tenebre che vi odiano con la quale cercate il compromesso anzichè  combattere.

-Redazione Antimassoneria– antimassoneria.altervista.org © Copyright 2016


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