Cristiani circondati: solo Dio puo’ aiutarci!

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Come tutti gli odiatori del genere umano: dai i giacobini, ai suoi eredi del comunismo anche l’Isis ha l’obiettivo  di spazzare via il passato raffigurato nelle numerose opere d’arte. Come i giacobini, i guerriglieri di Isis non si accontentano di sventolare orgogliosamente teste al vento. Tra i loro barbari obiettivi anche siti archeologici.
Attraverso chilate di esplosivo se va nel fumo il tempio di Palmira, un segno visibile del passato, un’opera costruita dall’uomo che ci ricorda come era l’uomo migliaia di anni or sono.
Non e’ la prima volta che questo accade: nell’ inverno del 2014, furono abbatutte alcune statue conservate all’interno del museo di Mosul in Iraq. Nella mia mente si sovrappongono ai due millenari Buddha che i Talebani distrussero nel marzo del 2001 in Afghanistan, autorizzato dal verdetto emesso dalla Corte Suprema del Tribunale Islamico di Kabul: «Tutte le statue pre-islamiche saranno abbattute. Tutti i simboli pre-islamici saranno spazzati via insieme agli idoli condannati dal Profeta…». Secondo questa logica anche le nostre opere d’arte dovrebbero essere abbattute: il Colosseo, la Valle dei Templi, uniti a tutti i gioielli del nostro patrimonio culturale, rappresentano solo una blafemia verso il grande profeta.

Ogni oggetto del Passato è sacro perche’ se il futuro e’ una supposizione o una fantasia, se il futuro non ha nulla di certo, il passato invece ci dice chi siamo stati, chi siamo e a quali sbagli possiamo rimediare; se sono state compiute le opere di Dante e di Michelangelo tanto tempo fa significa che possiamo un giorno tornare ad avere nostalgia per gli ideali che spinsero i nostri antenati a scrivere la Divina Commedia o scolpire la Pieta’.
Se si distrugge il passato non possiamo conoscerci e senza conoscerci non possiamo avere nessuna prospettiva per il futuro.
Del resto, degli ideali islamici sappiamo abbastanza: sappiamo di burqa, di sottane e barbe lunghe, della poligamia, di lapidanzioni, delle bambine date in spose gia’ all’eta di 8 anni, di quanto la donna conti meno di un animale.
Sappiamo ormai fin troppo bene che quando si parla di pace nel sacro libro si intende solo ed esclusivalente dopo che il mondo intero si convertira’ all’Islam e cio’ dovra’ avvenire o con le buone o con le cattive, come si legge in moltissimi punti del ”sacro libro”
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Quindi, e’ ovvio che l’Islam moderato non esiste -nonostante Boldrini, Vendola e compagnia bella cerchino di convincerci del contrario-. I guerriglieri sfilano come eroi tra due ali di folla esultanti, applaudono coloro che otterranno all’Islam la vittoria sugli infedeli assistiti dalla longa manus occidentale che ha reso possibile la riscossa islamica prima di distruggerla insieme al cristianesimo.
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Il premier turco Erdogan,nell’immagine sopra afferma:” Il termine Islam moderato e’ brutto ed offensivo, non esiste l’Islam moderato, l’Islam e’ Islam”.
Signora Boldrini, signor Vendola, signori che difendete l’Islam a spada tratta, questo significa solo una cosa: un islamico estremista vi taglia la gola, un islamico moderato prega allah affinche’ un islamico estremista vi tagli la gola!

Ovviamente e’gia’ da un po’ che di questa storia ne abbiamo abbastanza…
Mille anni di guerre a partire dal VII DC; invasioni in gran parte delle terre di quello che era lʼImpero Romano dʼOccidente e quello d’Oriente, lʼAfrica del Nord, la Penisola Iberica, tentando di varcare i Pirenei, poi occupando la Sicilia, la Sardegna e la Corsica.
Quattro secoli di devastazione, invasioni militari persecuzioni, massacri , torture ai danni dei cristiani e dei pellegrini in terra santa.

Ma se una volta esistevano Papi che bandivano Crociate per proteggere il sepolcro e tutti i luoghi della nostra civilta’ Cristiana, per andare in aiuto della popolazioni massacrate dai maomettani, con la Chiesa che ci ritroviamo oggi chi ci aiutera’ se non Dio solo?

I papi di oggi sono molto piu’ interessati nel voler mantetere un ”dialogo” a tutti i costi con chi mira semplicemente a distruggerci.
Oggi i papi non sono piu’ i ”barbari senza cuore” del medioevo… oggi si predica tutt’altro, oggi non e’ importante ne’ la sicurezza dei cittadini, ne’ tantomeno la conservazione di una cultura e di una fede che per duemila anni e’ stata CRISTIANA.

Oggi addirittura i papi pregano affinche’ Dio possa perdonare coloro che rifiutano di essere invasi! Papi che accusano il sistema (senza mai specificare chi sono gli architetti del sistema) non sarebbe giusto del resto nei confronti dell’amico Obama ne’ di chi lo dirige..e nemmeno nei confronti dei signori dell’alta finanza che fomentano primavere arabe, destituzioni ed esecuzioni di leaders (vedi il caso Saddam Hussein Gheddafi) in grado di mantenere l’ordine nazionale benche’ non praticassero ”la democrazia Federal Reserve a stelle e strisce” .

Con un debito alle stelle e una bolla azionaria in imminente fase di deflagrazione, gli Stati Uniti cercano di arrestare il declino del loro impero alimentando una guerra globale permanente.

Per riportare sotto la protezione euratlantica gli stati servi, gli Usa rispolverano quindi il fantasma di una nuova guerra fredda e seminano il caos in Ucraina, in Africa e in Medio Oriente. In questo contesto si inseriscono anche la minaccia del terrorismo islamico (ISIS) e la recente emergenza sbarchi dal Nord Africa, che mirano a tenere in vita la moribonda Unione Europea, obbligando i governi a cooperare in vista di un possibile intervento militare in Libia.
Gli Stati Uniti sperano così di rinserrare i ranghi dell’alleanza atlantica, presupposto indispensabile per uno scontro decisivo contro la Russia.

Uno dei pilastri dell’impero americano è infatti la sudditanza economica dei paesi dominati, ottenuta mandandoli sull’orlo della bancarotta per mezzo dell’eccessivo indebitamento. È la dottrina della Shock economy, applicata per trent’anni ai paesi di mezzo mondo.

Di conseguenza gli americani sguinzagliano i mercenari dell’ISIS e scaricano migliaia di clandestini sulle nostre coste: è la nuova strategia della tensione per portarci all’esasperazione e obbligarci ad agire secondo i loro desiderata, in coerenza con la linea politica usata a partire dal conflitto in Ucraina, le sanzioni anti-russe e gli sforzi per far approvare il TTIP, che mirano tutti a creare una linea di demarcazione tra est e ovest e tenere l’Europa in orbita angloamericana.

Per comprendere le implicazioni di ciò facciamo una rapida ricognizione sulla situazione mediorientale a partire dalla Primavera araba.
I piani per ridisegnare il Medio Oriente rispondono a una convergenza d’interessi tra Stati Uniti, Qatar, Turchia, Arabia Saudita e Israele. All’inizio il loro scopo era far cadere gli stati laici e frammentarli in piccole entità regionali su base etnico-religiosa. In particolare gli Stati Uniti hanno fatto affidamento sui Fratelli Musulmani per instaurare dei regimi fantoccio dopo la Primavera araba. Invece, contro gli stati più solidi che non potevano essere destabilizzati con una rivoluzione colorata, venivano lanciati i tagliagole dell’ISIS.
Quando gli americani si rendono conto che il governo siriano non può essere rovesciato neppure con la forza cambiano strategia e inventano la minaccia dell’ISIS per avere il pretesto per bombardare direttamente le infrastrutture siriane. Quelli che erano i combattenti per la democrazia di colpo diventano i nemici della libertà. Successivamente li mandano a riconquistare Mosul in Iraq.
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Prima però di aiutare i Fratelli Musulmani ad attuare il loro criminoso disegno, gli americani hanno bisogno di far deflagrare il caos in Libia e per questa ragione hanno attivato le cellule dell’ISIS presenti sul posto, anche nell’ipotesi di fare della Libia la base per una destabilizzazione su vasta scala di tutta l’Africa.
È per questo che gli americani fomentano la strategia della tensione a base di sbarchi e attentati, che minaccia di precipitare il nostro paese nel caos e di renderlo facile preda delle turbe islamiche.
Come bisognerebbe combattere l’immigrazione? Basterebbe, tanto per cominciare, smettere di aiutare gli americani a fare le loro guerre, organizzare un autentico blocco navale, con dei veri militari, chiudere le frontiere, reintrodurre il reato di immigrazione clandestina, rimpatriare tutti gli immigrati presenti sul territorio nazionale, avere la certezza che non possano più tornare, processare e condannare per alto tradimento tutti coloro che favoriscono l’immigrazione e speculano sul business dei centri d’accoglienza.
Invece si propongono soluzioni assurde, come l’intervento militare in Libia, perche’ evidentemente i veri scopi sono diversi da quelli dichiarati e nessuno in realtà vuole fermare l’immigrazione e il terrorismo, ma solo favorirli dietro il pretesto di combatterli.
Sappiamo fin troppo bene ormai che l’ISIS è finanziato dalla CIA , confermato anche da Scott Bennett, un ufficiale della US Army Special Operations tra gli altri.(clicca qui)
Nel corso dell’intervista,egli ha parlato ampiamente di come gli attentati del 9/11 sono molto probabilmente un’operazione della CIA e il Mossad, si parla dell’edificio 7 del Pentagono ove sono andati distrutti registrazioni e documenti compromettenti sull’argomento trattato . Se i dati distrutti finanziari fossero stati resi pubblici , questo governo sarebbe finito in ginocchio a causa delle prove inoppugnabili della sua corruzione .
Sappiamo che ISIS ha avuto al suo “inizio” materiale militare USA. Ancora una volta, si vede l’ISIS,  come una organizzazione terroristica ibrida, una creazione artificiale della CIA e del Mossad di un’operazione congiunta.
In ultima analisi, dare la caccia a ISIS in territorio Siriano condurrà  all’intervento russo e alla Terza Guerra Mondiale.
Quindi in conclusione sono l’Isis e il corano a farci paura? Basta bugie, basta disinformazione!
Se l’Occidente smettesse di finanziare questi gruppi terroristici essi verrebbero di colpo spazzati via dalle milizie militari di Bashar Al Assad.
L’Isis non e’ altro che uno strumento per arrivare al chaos piu’ totale, alla cessione della nostra sovranita’ nazionale e della nostra privacy in vista del nuovo ordine mondiale.
Dopo gli attentati farlocchi dell’11 Settembre i governi rafforzano considerevolmente i poteri delle autorità, autorizzano le intercettazioni dei cittadini su scala mondiale, inseriscono decine e decine di altre leggi contro la privacy… sempre per il nostro bene…
Floriana Castro
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