Ciò che i propagandisti gayfriendly tacciono sulle pratiche omosessuali

url

Premessa: A noi non ci interessa giudicare gli altri per il loro comportamento sessuale. Ma dal momento che è in atto un lavaggio di cervello per far passare tale comportamenti non solo normali ma addirittura virtuosi sul piano politico e sociale allora ci interessa chiarire alcuni punti

I ricercatori dicono che gli omosessuali soffrono molto. La causa di questa sofferenza è l’omosessualità o l’omofobia sociale? Il Professor Joseph Nicolosi fondatore del NARTH (National Association for Research and Therapy of Homosexuality ) (NARTH sito) spiega:
“Noi crediamo che ci sia della sofferenza per le persone omosessualmente orientate nella società, perché la cultura gay è minoritaria in questa società e perché gli obiettivi sociali del movimento gay costituiscono una minaccia per il corpo sociale perché i gay vogliono ridefinire il matrimonio, la natura della genitorialità, e la norma sociale fondamentale circa il sesso e il genere, perciò la società ha resistito alla normalizzazione dell’omosessualità e alla visibilità dei gay. E riconosciamo che questo sia difficile per le persone che si identificano come gay.
Comunque, ciò di cui non si parla è il disordine intrinseco nella condizione omosessuale. Noi crediamo che l’omosessualità sia intrinsecamente disordinata, e contraria alla vera identità dell’individuo; e molti dei sintomi dei quali soffrono le persone gay e lesbiche non sono causate dall’omofobia sociale ma perché la condizione stessa è contraria alla loro vera natura. 
Moltissimi studi mostrano che gli omosessuali sono più infelici, depressi, predisposti a tentativi di suicidio, hanno relazioni povere, sono incapaci di sostenere relazioni a lungo termine, hanno comportamenti autolesionistici e disadattati. Ma non si può semplicemente dire che tutto ciò sia causato dall’omofobia della società. In parte lo è; ma io credo che la maggior parte della sofferenza sia dovuta alla natura disordinata della stessa omosessualità – perché contrasta la nostra natura umana.
Molti degli sviluppi teorici sono basati sulla teoria psicodinamica classica: noi usiamo molti concetti freudiani – come è noto, Freud pensava che l’omosessualità fosse un disordine dello sviluppo, e che fosse una condizione che potesse essere soggetta a trattamento. Anche se lo stesso Freud fu un difensore dei diritti dei gay, credeva che il trattamento dovesse essere disponibile per quelli che volevano cambiare, e noi seguiamo la stessa linea di tradizione. ”

Sono noti gli insulti, le minacce gli abusi e che molti ragazzi usciti dal tunnel dell’omosessualita’ hanno dovuto subire. Spesso sono gli omosessuali stessi ad essere le prime vittime di potenti lobby gay che sotto la maschera della falsa pieta’ fomentano e scagliano queste persone come armi per sovvertire la societa’, seguendo un piano ben preciso. Nessuno puo’ essere felice intrappolato in una spirale di dolore e umiliazione e a pratiche sessuali cosi’ estreme. Se si volessero aiutare gli omosessuali non si incoraggerebbero a stili di vita che non portano di certo alla pace interiore. Sono moltissimi i gay (non solo ex) ad avere l’onesta’ di riconoscere che il loro disagio proviene dal loro interno e non dall’esterno come le lobby gay vorrebbero farci credere.

Se si è d’accordo con chi pensa che la promiscuità sessuale non sia salutare, da un punto di vista emotivo o fisico, l’omosessualità – così come viene abitualmente praticata – dev’essere definita estremamente poco salubre. Homosexualities, una pubblicazione ufficiale dell’Institute for Sex Research, fondato da Alfred Kinsey Alan Bell (1932-2002), e Martin Weinberg, ha riportato che solo il 10% degli omosessuali maschi potrebbero essere definito «relativamente monogamo» o «relativamente meno promiscuo». Non capita infatti di incontrare coppie di omosessuali ottantenni che magari hanno alle spalle decenni di vita assieme.

Scrive l’autore omosessuale Simon LeVay: «In uno studio degli anni ’70 del secolo scorso, nella zona di San Francisco Bay, quasi la metà degli uomini gay bianchi e un terzo degli uomini gay neri hanno affermato di aver avuto almeno cinquecento diversi partner di sesso maschile» . Per molti omosessuali il mondo sembra essere intenzionalmente un luogo freddo e senza amore, dove la gente, semplicemente, usa i corpi di altre persone per i proprî egoistici scopi sessuali. É questo il tipo di mondo che vogliamo?
Ulteriori scoperte hanno dimostrato che il 60% degli omosessuali maschi ha, nel corso della sua vita, più duecentocinquanta partnersessuali, e il 28% degli omosessuali maschi ha, durante la sua esistenza, oltre mille partner sessuali. Un altro fatto sorprendente è che il 79% di essi ha ammesso che più della metà dei loro partner sessuali sono stati degli estranei. Solamente alcuni anni dopo la pubblicazione di questo rapporto, il Dr. William H. Foege, direttore dei Centers for Disease Control («Centri di Controllo della Malattia») ha affermato: «La vittima media dell’AIDS ha avuto negli ultimi dodici mesi sessanta partner sessuali diversi».
I mass media sono soliti presentare lo stile di vita gay come un modo semplicemente «diverso» di vivere la sessualità. Ma il quadretto romantico e sdolcinato della coppia omosessuale che vive felicemente la propria condizione nasconde un aspetto a dir poco imbarazzante: le pratiche sessuali gay sono all’origine di tutta una serie di malattie (anche mortali) dovute al fatto che sono contro natura. E così, gli stessi media, che da una parte ci bombardano quotidianamente di messaggi riguardanti il rispetto che si deve avere per  l’ambiente e per la natura, dall’altra tacciono omertosamente le gravi conseguenze patologiche e i danni sociali prodotti da questa attitudine innaturale e disordinata. Altrochè pregiudizi!
I ricercatori medici sanno da molti anni che lo «stile di vita» omosessuale è un modo di vivere segnato profondamente dalla malattia. Il fatto che la maggior parte dei media stia sottovalutando e/o ignorando, e/o censurando le cruciali informazioni che seguono dovrebbero suggerirvi quanto essi siano parziali, indegni di fiducia, corrotti, e potenzialmente nocivi. Ad esempio, uno studio del 1982, menzionato nel Journal of the American Medical Association, ha rilevato che la percentuale di cancro all’ano negli omosessuali è al di sopra della media normale, forse più del 50% che negli eterosessuali . E uno studio del 1997, apparso sul New England Journal of Medicine, ha attirato l’attenzione sulla «forte associazione tra cancro all’ano e contatto omosessuale» . Tale connessione è dovuta al fatto che il rivestimento dell’ano – completamente diverso dal rivestimento più spesso della vagina – è costituito dallo spessore di un’unica cellula, che si lacera facilmente, divenendo così un punto di facile ingresso per virus e batteri, così il danno ripetuto all’ano e al retto aumenta il rischio di cancro anale. Il sesso anale provoca spesso danni all’ano e al retto. Questo spiega perché l’AIDS si sia diffuso così facilmente nella comunità omosessuale.

80% dei pazienti sifilitici sono omosessuali;
Approssimativamente un terzo degli omosessuali è infettato dal virus attivo herpes simplex ano-rettale;
La chlamydia infetta il 15% degli omosessuali
«Gli ospiti di parassiti, di batteri, di virus e di protozoi sono del tutto rampanti nella popolazione omosessuale» .
Un altro studio ha scoperto che:
L’amebiasi, una malattia parassitica, affligge circa il 32% degli omosessuali;
La giardiasi, un’altra parassitosi, colpisce il 14% degli omosessuali (nel corso di questo studio, a nessun eterosessuale sono mai state diagnosticate queste due malattie);
La gonorrea affligge il 14% degli omosessuali;
L’11% degli omosessuali ha verruche anali .

Un altro studio ha rivelato che la sepsi ano-rettale, un’infezione batterica potenzialmente tossica, è quattro volte più comune tra i maschi omosessuali che tra gli eterosessuali . Secondo un altro studio, «la prevalenza di EBV tipo 2 (il virus Epstein-Barr tipo 2) fra i maschi omosessuali è significativamente più alta (il 39% contro il 6%) di quanto lo sia tra gli eterosessuali» . Questo virus provoca la mononucleosi infettiva ed è associato a due tipi di cancro: il linfoma di Burkitt e il carcinoma nasofaringeo. Altri studi hanno messo in evidenza elevate e anormali percentuali di epatite A , di epatite B , di cancro alla prostata , di colite, di enterite, di proctite e di proctocolite  nei maschi omosessuali.
Nel 1997, un giornalista della rivista pro-gay Time di New York notò che un giovane omosessuale in America ha circa il 50% di possibilità di contrarre l’HIV in età media, che molti omosessuali hanno abbandonato il «sesso sicuro» in favore del sesso anale non protetto, e che tra il 1993 e il 1996 l’incidenza della gonorrea fra gli omosessuali è aumentata del 74% .
Secondo uno studio dei Centers for Disease Control and Prevention (CDC), nel 2002, l’88% di casi di sifilide a San Francisco sono stati riscontrati in maschi omo e bisessuali .

Il Chicago Department of Public Health ha riportato che la percentuale di casi diagnosticati di AIDS a Chicago relativa a maschi omo-bisessuali è aumentata dal 37% (nel 2000) al 44% (nel 2003); e a metà del 2006 esso ha riferito che circa il 73% di casi di sifilide diagnosticati a Chicago per l’anno 2005 era costituito da maschi omo-bisessuali.
E in un rapporto di settembre 2010 dei Centers for Disease Control and Prevention, intitolato «HIV Among Gay, Bisexual and Other Men Who Have Sex with Men» («L’HIV fra gay, bisessuali e altri uomini che fanno sesso con uomini»), si afferma: «I gay, i bisessuali e gli altri uomini che hanno rapporti con persone dello stesso sesso (MSM) rappresenta approssimativamente il 2% della popolazione degli Stati Uniti, e tuttavia è la popolazione più colpita dall’HIV, ed è l’unico gruppo a rischio nel quale nuove infezioni di HIV aumentano in modo costante dall’inizio dei primi anni Novanta […].

«Gli uomini che hanno rapporti sessuali con altri uomini sono ad alto rischio di contrarre l’infezione da HIV […]. Questi ultimi anni hanno visto il ritorno di pratiche sessuali molto pericolose».

1. «Le malattie sessualmente trasmesse (STD) colpiscono i maschi gay sessualmente attivi in una percentuale molto elevata. Esse includono[…] la sifilide, la gonorrea, la chlamydia e i pidocchi pubici […], l’epatite A B e C, il papillomavirus, ecc…».
2. «I maschi gay possono essere a rischio di cancro alla prostata, ai testicoli o di cancro al colon […]. Nei maschi omosessuali c’è stata un crescita in percentuale del cancro all’ano».

Un altro fatto relativamente sconosciuto: il sangue degli omosessuali maschi tende ad essere così contaminato da diversi virus e batteri e  tutti i gay che sono stati sessualmente attivi fino al 1977 non possono donare sangue. Un fattore che contribuisce a tutte le malattie diagnosticate negli omosessuali è la promiscuità abituale; e un fattore che contribuisce alla loro promiscuità è l’uso comune di droghe fra loro.

Come ha riportato Jose Zuniga, un articolista della rivista omosessuale Windy City Times, c’è «un uso incontrollato di droga che mina la salute e il benessere della nostra comunità (gay), contribuendo alla trasmissione di malattie sessuali» .
In uno dei suoi libri, anche l’autore omosessuale Dennis Altman ha notato il dilagare delle droghe fra gli omosessuali: «Ciò che è allarmante è il grado con cui la maggior parte del mondo gay naviga in un mare di alcol e di droga» 

Un secondo punto che non può essere evitato in una discussione sugli aspetti igienici dell’omosessualità è quello delle pratiche sessuali dei gay. Sono salutari? L’enorme preponderanza dell’evidenza medica è ancora una volta clamorosamente negativa. Numerose fonti mediche documentano l’aberrazione fisica delle pratiche sessuali dei gay. Le seguenti informazioni provengono da un articolo intitolato «Medical Perspective of the Homosexual Issue» («Prospettiva medica del problema omosessuale»). Esso è stato scritto dal Dr. Bernard J. Klamecki, proctologo (uno specialista dei problemi al retto) da oltre trent’anni.
In questo articolo, il Dr. Klamecki afferma che quando iniziò la sua pratica medica nel 1960, solamente l’1% dei suoi pazienti era omosessuale. Nel 1988, il numero dei pazienti omosessuali era aumentato fino al 25%, la maggior parte dei quali proveniva da una clinica gay gratuita locale.
Le informazioni che seguono provengono da questo specialista, una persona conosciuta e rispettata dalla comunità omosessuale, un medico molto professionale che ha cura e compassione per tutti i suoi pazienti e che consacra gran parte del suo tempo al loro servizio: «Conosco molto bene la patologia medica e chirurgica collegata direttamente alle pratiche sessuali tipiche degli omosessuali attivi, e in particolar modo ai rapporti anali (la sodomia) e ai rapporti orali (la fellatio) […]. Le pratiche sessuali specifiche degli omosessuali possono colpire il cavo orale, i polmoni, il pene, la prostata, la vescica, la zona perianale (al di fuori dello sfintere anale), il retto, il colon, la vagina, l’utero, l’area pelvica, il cervello, la pelle, il sangue, il sistema immunitario e gli altri sistemi del corpo […]. Se nessuna delle suindicate pratiche è unicamente omosessuale, nondimeno esse sono tipiche di questa tendenza […]. La più comune è il rapporto anale […]. Oggetti estranei vengono spesso utilizzati per produrre una sensazione erotica diversa o istigare un’attività sessuale più violenta (il sadomasochismo). Gli oggetti che ho rimosso dal retto o dalla parte finale dell’intestino includevano pannocchie di mais, lampadine, vibratori, bottiglie di soda, e vari bastoni di legno. Il “fisting” consiste nell’inserire il pugno chiuso nel retto, talvolta fino al gomito, e produce varie sensazioni sessualmente eccitanti, collegando fortemente l’erotismo al dolore […].
robert mapplethope

Un’altra pratica sessuale è il “water sport”, che consiste nell’urinare nella bocca o nel retto per eccitarsi sessualmente. Un danno materiale al retto può verificarsi a causa di alcune di queste pratiche […]. Quando il retto è il destinatario di un pene o di un oggetto estraneo, siamo in presenza di un’attività contro-natura. A causa di questa attività, certe lesioni del tessuto (lacerazioni), la creazione di piaghe (le ulcere), l’insorgere di vescichette (gli ascessi), e di altre infezioni possono interessare la pelle dei tessuti circostanti […]. La persistente attività sessuale anale-rettale può condurre a varie lesioni pre-cancerose, come il morbo di Bowen o il sarcoma di Kaposi. Ogni qualvolta i tessuti subiscono un grave trauma, o vengono lacerati o irritati, diventano vulnerabili alle infezioni batteriche» 
Il Dott. Klamecki continua trattando le varie malattie batteriche e virali che incontra regolarmente con i suoi pazienti omosessuali, la più importante delle quali è l‘AIDS . Per di più, egli asserisce, che oltre l‘86% dei maschi omosessuali usa vari farmaci per migliorare e aumentare la propria stimolazione sessuale .

Dunque, lo stile di vita omosessuale è sano? Le informazioni che abbiamo presentato scalfiscono appena la superficie che mostra la natura patologica di queste pratiche sessuali. In realtà, si potrebbero aggiungere altri «effetti collaterali»
Per troppi omosessuali, anche in tempi nei quali l’AIDS imperversa, il sesso casuale o impersonale con numerosi partner è popolare. Anzi, un paio di recenti studi sostengono la tesi che il sesso non sicuro tra gli omosessuali sarebbe notevolmente aumentato negli ultimi anni . L’estrema promiscuità è stata infatti, per lungo tempo, un evento comune tra gli omosessuali. Tempi addietro, nel 1982, Dennis Altman, un omosessuale, ha ammesso: «C’è ora un movimento che afferma che questo (la promiscuità) è parte di un diverso modo, forse anche superiore, di gestire i rapporti sessuali […]. (Il) presupposto che è desiderabile avere frequenti e svariati partner sessuali è sempre più vista come un aspetto positivo dello stile di vita gay» . Un paio di autori omosessuali, Marshall Kirk e Hunter Madsen, hanno osservato che «gli uomini gay non sono molto bravi ad essere e rimanere amanti» . Questo perché, dicono, «i gay maschi si stancano dei loro partner (sessuali, in ogni caso ) più rapidamente degli uomini eterosessuali» . Secondo Kirk e Madsen, l’omosessuale medio prima «cerca la novità (sessuale) nel partner, piuttosto che nuove pratiche, esercitando, così, una massiccia promiscuità, (ma) alla fine, tutti i corpi diventano noiosi, e solo nuove pratiche saranno fonte di piacere» . Se le vere relazioni amorose sono cosa rara tra gli omosessuali è perché queste, effettivamente, lo sono.. Bisognerebbe chiedersi perche’ chiedano a gran voce il matrimonio gay, dato che lo stile di vita matrimoniale non rientra nel loro modo di vivere il rapporto di coppia.
Ora la moda è quella di fare sesso tra uomini anche se non si ha quella tendenza.

(ultima moda dagli USA: fare sesso fra uomini senza essere gay)

Alla faccia delle dicharazioni del prof. « Umberto Veronesi, secondo cui l’amore omosessuale “è più puro” di quello eterosessuale, “perché non ha secondi fini, è fine a se stesso, quindi è più autentico, più vero”! A tal proposito, Luca Di Tolve, ex omosessuale, un tempo noto frequentatore del jet-set, oggi sposato con Teresa e padre felice, (scarica il libro di Di Tolve Ero Gay-Luca Di Tolve Book) afferma: ” Penso che Veronesi non sappia neppure di che cosa parla. Io li ho vissuti, i rapporti gay. Ora Veronesi mi dovrebbe spiegare che cosa c’è di puro nel Leather Club Milano, sponsorizzato dall’Arcigay, dove si pratica sesso sadomasochistico, o nelle dark room dove si intrattengono rapporti carnali col primo che capita, con l’aiuto di film porno, lubrificanti e falli di gomma. Il tutto registrato come attività culturale e con la tessera dell’Arcigay, che vale quale lasciapassare obbligatorio.

O vogliamo parlare della discoteca Il diavolo dentro, che si definisce «il più grande sex club di Roma»? Anche lì entrano solo i tesserati Arcigay. Il secondo e terzo venerdì del mese vi si celebra l’orgia party. Non manca il “glory hole”, che è un buco praticato nel muro nel quale si inserisce il pene, consentendo allo sconosciuto che sta dall’altra parte di praticare una masturbazione o il sesso orale senza che i due partner entrino in contatto. È questo l’amore «più puro»? Le assicuro che non esiste un solo locale per gay dove non si favoriscano incontri al buio o non si faciliti la prostituzione. Veronesi dovrebbe chiedersi semmai perché lo Stato tolleri tutto ciò. Parlo per esperienza diretta: se le forze dell’ordine facessero irruzione in questi locali con le lampade di Wood, troverebbero ovunque tracce di sperma. Un mercato della carne mascherato dietro sedicenti associazioni culturali non profit e organizzazioni onlus. Che cosa trattiene le istituzioni dall’intervenire? La paura di essere considerate omofobe? Il titolo IX del Codice Penale, quello dei delitti contro la moralità pubblica e il buon costume, non vale per i circoli gay?
quale_mondo_vuoi copy 2
Tra gli scopi che i vertici massonici perseguono non va assolutamente trascurato: la dissoluzione dell’ordine naturale e cristiano (il solve alchemico) mediante la diffusione del vizio generalizzato derivante dalla convinzione che più la nostra società diventa putrescente, prima sarà possibile scalzare dalle fondamenta il cristianesimo ed edificare la nuova umanità, rendendo l’individuo sempre piu’ solo, sempre piu’ omologato ed omologabile e molto piu’ manipolabile. Non è un caso che il governo francese di Hollande, che nel 2013 ha legalizzato le unioni gay, contava tra le sue fila un numero impressionante di «grembiulini», senza dimenticare gli altri Fratelli che siedono nel Parlamento (centocinquanta tra deputati e senatori).

Concludiamo citando una celebre frase di Anton Szandor LaVey (fondatore della chiesa di satana) nel suo libro ”The Satanic Bible,” pagg. 67, 74.
«Il satanismo condona qualsiasi tipo di attività sessuale che ben soddisfa i tuoi individuali desideri – siano eterosessuali, omosessuali, bisessuali o anche asessuali, se tu lo vuoi […]. Se non riusciamo ad emanciparci da queste rigide regole sessuali della nostra odierna società, inclusa la cosiddetta “rivoluzione sessuale”, le nevrosi causate da questi soffocanti regolamenti persisteranno. L’adesione alla sensibile ed umanistica moralità del satanismo può e – farà – sviluppare la società in cui i nostri figli potranno crescere sani e senza il peso devastante della morale che appartiene alla nostra attuale, malata società».

Antimassoneria © Copyright 2015

ARTICOLI CORRELATI

Le intransigenze della Dittatura Gay

Perche’ abbiamo accettato il Nuovo Ordine Mondiale?

Il peccato contro natura: un abominio agli occhi di Dio

Nel 1700 Anna Maria Taigi previde le processioni della lussuria: i gaypride

Santa Caterina da Siena sulla sodomia

La legge sull’introduzione all’ideologia gender esiste davvero, ecco la legge

Freud: il dottor perversione

La verita’ vi fara’ liberi, non il gender

Chi diffonde il flagello della pedofilia?

Un domani vi chiameranno: pedofobi, drogofobi, incestuofobi

Oscar Wilde NON e’ un’icona gay!

Precedente Le intransigenze della Dittatura Gay Successivo Fine Programmata della Democrazia. Di Alba Kan