Conoscere la Shoah per capire il passato e il presente: Collaborazione dei sionisti col Terzo Reich

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CHIARIMENTO SU ANTISEMITISMO

Oggigiorno si sa bene e’ difficile poter fare una critica sensata al sionismo senza venir accusati di anti-semitismo. Va fatta una netta distinzione tra antigiudaismo e antisemitismo: L’antisemitismo moderno che culmino’ nell’Olocausto fu causato da ragioni economiche nazionaliste e razziali piuttosto che da motivazioni religiose anche se la propaganda nazista ha cercato di sfruttare l’antigiudaismo cristiano da un certo punto di vista, le persecuzioni nazi-fasciste contro gli ebrei sono diventate un ottimo strumento di cui si servono per attaccare anche la Chiesa Cattolica.
In questo articolo cercheremo di unire insieme i pezzi di un puzzle per capire come siano andate vermente le cose e perche’ c’era la necessita’ che andassero in questo modo.

Cominciamo col parlare delle origini di Hitler: Adolf Hitler aveva origini ebraiche. A suffragare le dicerie con prove “scientifiche” sono due ricercatori belgi, il giornalista Jen-Paul Mulders e lo storico Marc Vermeeren, i quali hanno analizzato il DNA di 39 persone legate da parentela a Hitler, scoprendo la presenza dell’Aplogruppo Eib1b1. Un cromosoma, questo, raro tra gli occidentali ma frequente nei gruppi ebraici askenaziti, cioè dell’Europa del’Est, e dei serfarditi, cioè della Spagna e del Nordafrica, nonché tra i berberi del Marocco, Algeria e Tunisia. Fatta la tara a questo tipo di ricerche, è senz’altro paradossale che sangue ebraico venga trovato nel più razzista e antisemita degli individui. (Articolo tratto dal Corriere dela sera, quotidiano al di sopra di qualsiasi sospetto)

Hitler era quindi ebreo… ora vedremo come le principali fondazioni e gruppi bancari che finanziarono la guerra e gli esperimenti psichiatrici nei lager nazisti sui prigionieri fossero ebrei-sionisti da cima a fondo.

Dalla prima guerra mondiale nascono dalle tappe provvisorie verso una maggiore integrazione mondiale; gli imperi tipo teocratico sono cancellati, nell’ Est sorge il comunismo, -prefigurazione possibile della futura Repubblica Universale, corona l’opera delle società segrete.

In Occidente, i vincitori di Versailles suscitano tutta una serie di staterelli senza storia in cui si esasperano nazionalismi e particolarismi, venendo a mancare quell’unità nella diversità che caratterizzava l’Impero Asburgico. Una situazione instabile, potenzialmente esplosiva, nella quale  fungerà  da detonatore. Ma perché essa potesse svolgere questa funzione serviva un poderoso riarmo, e a tal fine si richiedevano anzitutto mezzi economici e strutture industriali, poi fabbriche specializzate e truppe addestrate. Ebbene, il rilancio economico venne reso possibile da un massiccio afflusso di capitali, a seguito di un’abile svalutazione del marco: capitali dell’Alta Finanza ebraica , naturalmente. I banchieri della Morgan Bank e il direttore della Banca d’Inghilterra Montagu Norman fin dal 1924 avevano, infatti, escogitato il Piano Dawes per porre l’economia tedesca sotto l’amministrazione controllata delle banche anglosassoni. (Guerra Mondiale FINANZIAMENTO HITLER Tratto da “Massoneria e sette segrete: la faccia occulta della storia”)

In tale contesto nel solo periodo 1924-26 Wall Street e  di Londra, vale a dire National City Bank, Chase Manhattan Bank, Morgan Bank, Kuhn & Loeb Bank, Standard Oil deiRockefeller, General Motors, Paul Warburg, trasferirono all’economia tedesca ben 975 milioni di dollari, dei quali 170 vennero destinati alla creazione di tre grandi cartelli:
La collaborazione fra imprese americane e tedesche si fece strettissima al punto che Standard Oil e General Motors – ad esempio – misero a disposizione dell’IG-Farben nel 1917 i loro laboratori del New Jersey e del Texas per la fabbricazione di gas ad uso militare.
Londra dal canto suo, nel solo periodo 1934-35, inviò in Germania 12.000 motori d’aereo ultramoderni, mentre  riceveva mensilmente da Washington equipaggiamenti e accessori sufficienti per 100 aerei.

Le due principali fabbriche di blindati e di carri vennero realizzate dalla Opel, filiale della General Motors, mentre l’ITT, che attraverso il cartello AEG controllava tutte le telecomunicazioni tedesche, cesserà di lavorare per gli armamenti del Reich solo nel 1944. La geografia dei bombardamenti angloamericani che, nel 1944-45 rasero al suolo Dresda e Colonia, è istruttiva a più di un titolo: in quasi nessun caso i settori dove sorgevano le fabbriche a capitale angloamericano subirono rilevanti danni.

Uno studio interalleato stabilirà che le perdite in macchinari dell’industria tedesca non superavano, all’inizio del 1946, il 12% del potenziale del Reich. Il trattato di Rapallo in fondo sancì questa semplice verità: senza Stalin, Hitler non sarebbe stato possibile, né Stalin senza Hitler. Washington e Londra dirigevano…

Il denaro, i finanziamenti, provenivano infatti da un’unica fonte, come scrisse uno storico delle società superiori del POTERE, il professor Carroll Quigley, trattando di quel periodo:
(si trattava) “nientemeno che di creare un sistema mondiale di controllo finanziario in mani private, in grado di dominare il sistema politico di ciascun paese e l’economia mondiale”.

Perno delle manovre dell’Alta Finanza in Germania non fu Hitler, ma il banchiere frammassone Hjalmar Horace Greeley Schacht la cui famiglia originava dalla Danimarca. Nato a New York alla fine della prima guerra mondiale, Schacht sì associò ad una delle tre maggiori banche tedesche, guidata da quel Jakob Goldschmidt che avrebbe successivamente favorito la sua nomina, avvenuta il 17 marzo 1933, alla guida della Reichsbank.
Il capo della Reichsbank, il massone Hjalmar Horace Greeley Schacht (1877-1970).
Passò indenne dal Processo di Norimberga e proseguì la sua attività nel settore del petrolio come agente dei Rockefeller

Infatti, solo nel 1938 le principali concentrazioni della City (dirette dagli ebrei tedeschi )Baring, Schroeder, Goschen, Kleinwort, Erlanger, Seligman, Japhet, Rothschild) diventeranno avversarie di Hitler, quando egli farà arrestare uno di loro, chiedendo un forte riscatto per la sua liberazione (Louis de Rothschild).

Ma non e’ tutto, i Sionisti sono stati anche i finanziatori del disumano progetto “Mk Ultra” (clicca qui) un progetto che riguardava la ricerca e lo sviluppo di materiale chimico, biologico e radiologico da potersi utilizzare in operazioni clandestine per controllare il comportamento umano [nei lager nazisti] furono tracciate ulteriori strade per il controllo del comportamento umano, da investigarsi sotto l’ombrello protettivo dell’MKULTRA, incluso radiazioni, elettroshock, vari campi della psicologia, sociologia e antropologia, grafologia, sostanze molestanti, materiali e dispositivi paramilitari.»

Negli anni ’20 la Rockefeller Foundation finanziò i progetti tedeschi di genetica psichiatrica, vale a dire i progetti criminali denominati purificazione della razza, igiene razziale o miglioramento della razza, sviluppati inizialmente nei laboratori londinesi della Galton e nelle sue derivate Società di Eugenetica in Inghilterra e in America. A Monaco, l’Istituto Kraeplin fu ribattezzato Istituto di Psichiatria Kaiser Wilhelm e da allora fu finanziato con i fondi della Rockefeller Foundation e diretto da uomini della Fondazione. Fu anche creato l‘Istituto di Antropologia, Eugenetica ed Ereditarietà Umana Kaiser Wilhelm. A capo di entrambi gli istituti fu posto lo psichiatra filo-nazista svizzero Ernst Rudin. Inizialmente ci fu un finanziamento di 11 milioni di marchi effettuato da Gustav Krupp von Bohlen und Halbach (rappresentante della famiglia Krupp che faceva affari nel campo dell’acciaio e delle armi) e da James Loeb, un americano proveniente dalla famiglia di banchieri Kuhn-Loeb, che continuò a finanziare l’istituto anche in seguito, coinvolgendo i suoi amici ebrei americani.
All’inizio degli anni ’30 gli esperti in psicologia e purificazione razziale della famiglia Rockefeller crearono la Josiah Macy Foundation, un’organizzazione per la ricerca medica che “lavorava” sia per conto dei Rockefellers che dei servizi segreti Britannici, a dirigere la quale fu chiamato il generale Marlborough Churchill, già capo dei servizi segreti dell’esercito americano.

Nel 1932 il movimento di eugenetica, ispirato da esponenti britannici, dette vita alla Federazione Mondiale di Eugenetica nominando alla carica di presidente il dottor Ernst Rudin, dell’Istituto Psichiatrico di Monaco. Il movimento, al tempo, si proponeva l’uccisione o la sterilizzazione degli individui che, per motivi ereditari, potevano essere un pesante fardello sociale o una minaccia nazionale (come nel caso degli ebrei in Germania).
Il 1933, l’anno che vide l’ascesa al potere di Adolf Hitler. Il Governatore della Banca d’Inghilterra, Montagu Norman, s’incaricò di dar corso alle strategie dei fans di Hitler, le famiglie ebraiche: Rockefeller, Warburg e Harriman, finanziando gli armamenti della Germania nazista. Pochi mesi dopo la propria nascita, la Federazione Mondiale di Eugenetica divenne una sezione dello stato nazista e Rudin fu nominato a capo della Società di Igiene Razziale
Nel 1934 la Massoneria del Rito Scozzese (l’ala americana della Massoneria britannica, antagonista alla Massoneria del Gran Oriente praticata in Italia con la quale non è da confondere, n.d.a.) affiancò i Rockefeller nel finanziamento delle ricerche di eugenetica psichiatrica. Il Rito Scozzese (che durante la Guerra di Secessione sostenne gli Stati del Sud contro il Nord di Abraham Lincoln), fautore di progetti per la supremazia razziale dei bianchi quali il famigerato Ku Klux Klan. La Germania nazista aveva bisogno di carburante per portare avanti le proprie campagne belliche. Il colosso chimico IG Farben, guidato dalla famiglia Warburg, in fusione-simbiosi con la Standard Oil dei Rockefeller, si mise a produrre gasolio utilizzando il carbone.
Per realizzare il progetto la IG Farben-Standard Oil costruì nel 1940-41 una gigantesca struttura ad Auschwitz, in Polonia, dove i nazisti concentravano ebrei e altri soggetti deportati da utilizzare come manovalanza gratuita per i lavori di trasformazione del carbone in gasolio, mentre quelli non idonei ai lavori si dice che venissero avviati alle camere a gas e ai forni crematori (a sua difesa, la Rockefeller Foundation sostiene di essersi limitata a finanziare i programmi Nazisti di ricerca psichiatrica. Sic!). Chi ha orecchie da intendere intenda! I leaders sionisti negarono apertamente l’aiuto sia finanziario che di altro genere, per salvare i loro fratelli e sorelle da una morte crudele e collaborarono con Hitler e la su banda in molte occasioni e in molti modi.

HITLER IMITO’ IL SISTEMA MONETARIO DI LINCOLN
“Non siamo stati così sciocchi da creare una valuta collegata all’oro, di cui non abbiamo disponibilità, ma per ogni marco stampato abbiamo richiesto l’equivalente di un marco in lavoro o in beni prodotti. Ci viene da ridere tutte le volte che i nostri finanzieri nazionali sostengono che il valore della valuta deve essere regolato dall’oro o da beni conservati nei forzieri della banca di stato“. (Adolf Hitler, citato in Hitler’s Monetary System, www.rense.com, che riprende C.C.Veith, Citadels of Chaos, Meador, 1949). (clicca qui)
Quando Hitler arrivò al potere, il Paese era completamente, disperatamente, in rovina. Il Trattato di Versailles aveva imposto al popolo tedesco risarcimenti che lo avevano distrutto, con i quali si intendeva rimborsare i costi sostenuti nella partecipazione alla guerra per tutti i Paesi belligeranti. Costi che ammontavano al triplo del valore di tutte le proprietà esistenti nella Germania. La speculazione sul marco tedesco aveva provocato il suo crollo, affrettando l’evento di uno dei fenomeni d’inflazione più rovinosi della modernità. 
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Le casse dello Stato erano vuote ed enormi quantità di case e di fattorie erano state sequestrate dalle banche e dagli speculatori. La gente viveva nelle baracche e moriva di fame. Nulla di simile era mai accaduto in precedenza: la totale distruzione di una moneta nazionale, che aveva spazzato via i risparmi della gente, le loro attività e l’economia in generale. A peggiorare le cose arrivò, alla fine del decennio, la depressione globale. La Germania non poteva far altro che soccombere alla schiavitù del debito e agli strozzini internazionali. O almeno così sembrava.
Hitler e i Nazional-Socialisti, che arrivarono al potere nel 1933, si opposero al cartello delle banche internazionali iniziando a stampare la propria moneta. In questo presero esempio da Abraham Lincoln, che aveva finanziato la Guerra Civile Americana con banconote stampate dallo Stato, che venivano chiamate “Greenbacks“. Hitler iniziò il suo programma di credito nazionale elaborando un piano di lavori pubblici. (clicca qui)
Secondo il ricercatore canadese Henry Makow,questo fu probabilmente il motivo principale per cui Hitler doveva essere fermato; egli era riuscito a scavalcare i banchieri internazionali e creare una propria moneta.
NOI SIAMO DISTRUTTORI

Ricapitolando: i motivi per cui Inghilterra, Francia, poi altre nazioni dichiararono guerra alla Germania furono le multinazionali bancarie guarda caso tutte ebree, come oggi del resto.. non è cambiato nulla, i paesi con sovranità monetaria propria vengono sempre attaccati da questa mafia ebraica e i loro popoli resi schiavi, poveri e indebitati con le banche che adottano il sistema di signoraggio bancario. un paese sovrano è un paese che stampa la propria moneta per il bene del proprio popolo e non per indebitare e schiavizzare il proprio popolo.. (cos’e’ il signoraggio bancario) La scusa dell’invasione della Germania in Polonia non regge; l’invasione della nazione polacca fu realizzata con una manovra a tenaglia condotta nel 1940 dalle truppe germaniche e da quelle sovietiche che dopo averla conquistata se la spartirono da buoni amici, ma venne dichiarata guerra solo alla Germania.(alleanza nazista-comunista)

Premetto che non nego che durante le persecuzioni naziste siano morte migliaia di ebrei, ma permettetemi di spiegare le mie tesi e se ne avete la pazienza leggete fino in fondo. L’olocausto ebraico è una menzogna, perché non sono morti 6 milioni di ebrei, la cifra dei “fratelli minori sacrificati per la causa sionista” alla quale farebbero riferimento i Protocolli dei savi di Sion, osservando alcuni documenti storici, fu invece molto, molto piu’ esigua. Vorrei proporvi un’interessante studio del  Direttore Responsabile dell’Agenzia di Stampa “Islam Italia” Dagoberto Bellucci. Bene, a sostegno delle sue prove vi sono documenti, foto, testimonianze e scritti. Partiamo dal fatto che molti non sanno che gli ebrei dichiararono guerra alla Germania il 24 marzo 1933. Hitler salì al potere il 30 gennaio 1933, non aveva ancora pieni poteri, ma gli ebrei capirono subito che sarebbe stato un pericolo per il loro potere economico che metteva in ginocchio il paese da secoli. Parliamo ora della cifra esagerata dei 6 milioni. Le prove parlano di 300.000 morti, ben diverso come numero da 6 milioni.
Ben due censimenti della croce rossa internazionale dichiarano che i morti sono stati circa 300.000. Ecco ora una bel colpo per chi supporta lo sterminio, il censimento ebraico. Secondo l’Appendice N°VII, “Statistiche sull’Affiliazione Religiosa”, del libro del Senato Americano “A Report of the Committee on the Judiciary of the United States Senate” del 1950, il numero di Ebrei nel mondo in quell’anno era di 15.713.638. La stessa fonte nel 1940 riporta il numero di Ebrei nel mondo a 15.319.359.(clicca qui) Se lo studio statistico del governo Americano é corretto la popolazione Ebraica non diminuì durante la guerra, ma subì un piccolo incremento. Nel 1938 L’Annuario Mondiale (“World Almanac”) censisce 15.688.259 ebrei, in tutto il mondo. Questo dato è fornito al “World Almanac” dall’ “American Jewish Committee” (Comitato Ebreo Americano) e, altresì, dal “Jewish Statistical Bureau of the Synagogues of America. Nel 1948 secondo un articolo apparso nel “New York Times” del 22 febbraio 1948, firmato dal Mr. Hanson W. Baldwin, esperto di questioni demografiche del giornale, gli ebrei esistenti in tutto il mondo sono valutati tra i 15.600.000 e i 18.700.000. Va detto che oltretutto il direttore e proprietario del giornale è l’ebreo Arthur Sulzberger, noto come sostenitore incondizionato del Sionismo. (clicca qui)
Accogliendo dunque la valutazione superiore di Mr. Baldwin, cioè di 18.700.000 ebrei, risulterebbe che, nei dieci anni intercorsi dal 1938 al 1948 – periodo che include gli anni del conflitto 1939-1945 e durante i quali si pretende che Hitler abbia fatto ammazzare sei milioni di ebrei, la popolazione mondiale ebraica sarebbe nondimeno aumentata di oltre tre milioni di unità.
Due anni prima, nel Maggio del 1942, già un altro propagandista ebreo, Nahum Goldmann, che sarebbe più tardi diventato presidente del Jewish World Congress, e direttore del servizio di spionaggio ebraico predisse durante un raduno a New York che degli otto milioni di ebrei viventi nella sfera d’influenza tedesca solo due o tre milioni sarebbero sopravvissuti alla guerra. (clicca qui) Secondo la storia ortodossa dell’Olocausto, lo sterminio degli ebrei era iniziato proprio in quel periodo, perciò come poteva sapere Goldmann il numero futuro delle vittime? Questo personaggio gia’ nel 1942 fu il primo a lanciare l’idea di Norimberga, quando le sorti della guerra erano ancora da decidere. (clicca qui)
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A ciò si aggiunge l’agghiaciante verità che nel 1941 ed ancora nel 1942, la Gestapo tedesca offrì a tutti gli ebrei europei un transito per la Spagna se avessero rinunciato a tutte le loro proprietà in Germania e nella Francia. Durante il corso delle trattative sopra menzionate, Chaim Weizman, il primo “statista ebreo” affermò: “ la parte più preziosa della nazione ebraica è già in Palestina e quegli ebrei che vivono fuori dalla Palestina non sono così importanti “. Il degno compagno di Weizman, Greenbaum, amplificò quest’affermazione dicendo: “una mucca in Palestina vale più di tutti gli ebrei in Europa“.(clicca qui)

Questi fatti vengono letti con costernazione ed insopportabile vergogna. Come si può spiegare che in un epoca durante l’ultima fase della guerra, quando i Nazisti erano disponibili a barattare gli ebrei per denaro, in parte in base al loro desiderio di stabilire contatti con le potenze occidentali che, credevano, fossero sotto l’influenza ebraica, come fu dunque possibile, ci si chiede, che gli autoproclamati “leader ebrei” non abbiano mosso mari e monti per salvare l’ultimo rimasto dei loro fratelli?

Vorrei FARVI NOTARE UNA STRANA “COINCIDENZA” citando alcuni versi contenuti nel famoso controverso libro “I protocolli dei Savi di Sion “. Questo documento articolato in 24 Protocolli risalente al 1901 e’ attribuito ad un’élite ebraica composta da 72 «Savi», decisa ad impadronirsi del mondo con un piano ultra-macchiavellico fondato sulla violenza e sull’inganno. In seguito alla pubblicazione e alla divulgazione mondiale di questi appunti, sorse, com’era logico prevedere, una grande disputa attorno all’autenticità di questo terribile documento, la cui eco non si è ancora spenta anche ai nostri giorni Attarverso la lettura di questo documento e’ possibile fare un’analisi corretta di quanto sia accaduto in passato e capire il presente, se non aver la possibilita’ di comprenere anche i risvolti dell’immediato futuro. Ecco un verso tratto dai Protocolli dei Savi di Sion

“Le dimostrazioni anti-semitiche ci sono utili per mantenere l’ordine fra i nostri fratelli “(protocollo IX) estratto-Protocolli-dei-Savi-di-Sion

“Le decisioni del nostro governo saranno definitive e nessuno avrà il diritto d’appellarsi. Per mettere al dovere le società dei Gentili nelle quali abbiamo profondamente inculcato i dissidi ed i dogmi della religione protestante, prenderemo provvedimenti spietati i quali dimostreranno alle nazioni che il nostro potere non può essere violato. Non dobbiamo preoccuparci delle numerose vittime che saranno sacrificate per ottenere una prosperità futura. Un governo il quale è convinto che la propria esistenza dipende non solo dai privilegi di cui gode, ma anche dall’adempimento del suo dovere, ha l’obbligo di conseguire la prosperità anche a costo di molti sacrifici.” (PROTOCOLLO XV PAG 35) estratto-Protocolli-dei-Savi-di-Sion

“Per mezzo della stampa acquistammo influenza pur rimanendo dietro le quinte. In virtù della stampa accumulammo l’oro: ci costò fiumi di sangue ed il sacrificio di molta gente nostra, ma ogni sacrificio dal lato nostro, vale migliaia di Gentili nel cospetto di Dio”. (Protocollo II pag 19).estratto-Protocolli-dei-Savi-di-Sion

In questi documenti quindi, si evince chiaramente l’importanza fondamentale dell’aspersione del sangue ebraico agli scopi dei savi di Sion. Ovviamente per molti sara’ una coincidenza ma e’ stupefacente quanto queste dritte si abbiano trovato la loro strada!

 

Ciò che tuttavia è importante, e che ci interessa provare non è tanto la l’autenticità, dei Protocolli dei Savi di Sion, ma la loro veridicità. Ci troviamo infatti di fronte ad un rapporto dal contenuto profetico e troppo puntualmente scandito dagli eventi storici anche attuali per poter essere ignorato. Ricordiamo che le fonti che smentiscono la veridicita’ di tali documenti (come Wikipedia, Google e i maggiori organi di informazione) sono di proprieta’ ebraica. (I padroni della propaganda)

Il celebre scrittore Sergei Nilus afferma a riguardo. ” Chi dispone dell’informazione non ha interesse che ne vengano valorizzati e diffusi i contenuti. Tuttavia il contenuto dimostra che dicono il vero indipendentemente dal fatto che siano veri o falsi. Potrebbero essere una riproduzione falsa di documenti veri. Direbbero quindi il vero, ma permetterebbero all’informazione di affermare che sono dei falsi. Si mostra di fatto come un documento profetico e apocalittico di un’attualità impressionante. Soprattutto alla luce degli ultimi avvenimenti internazionali sono in molti oggi coloro che sostengono che il documento sia veritiero. Per questo è difficile sostenere che questi fossero semplicemente un espediente zarista per liberarsi degli ebrei in casa propria. Molte delle parti e dei piani dei protocolli sembra essersi realizzata.” (clicca qui)

René Guénon (1886-1951), antropologo francese, padre dello gnosticismo moderno, 33º gr. Del Rito Scozzese, 90º di quello di Menphis-Misraim e vescovo della chiesa gnostica, e quindi personaggio certamente al disopra di ogni sospetto di filo-cattolicesimo, affermava che, aldilà del problema dell’autenticità «l’essenziale […] è l’affermazione che tutto l’orientamento del mondo moderno corrisponde ad un piano «stabilito» e imposto da qualche misteriosa organizzazione».

Dal canto suo, Julius Evola (1898-1974), discepolo di Guénon, pittore e filosofo, autore di opere esoteriche, nonché iniziato della magia sessuale tantrica tibetana, diceva che «[…] il problema dell’«autenticità» di questo documento è secondario ed è da sostituirsi con quello, ben più serio ed essenziale, della sua veridicità» .
Lo storico massone Serge Hutin, trattando dei Protocolli ha scritto: «Non possiamo che constatare il carattere profetico di questo documento. È come se il redattore dei Protocolli avesse, metodicamente e con allucinante precisione, prefigurato agli inizi del XX secolo il processo che portò alla riuscita i totalitarismi contemporanei.

 

I protocolli dei savi di Sion costituiscono l’apice del moderno macchiavellismo politico, la cui ambizione non si limita più ad un Paese, ma a tutta la Terra. Anche San Massimiliano Maria Kolbe non esitava a dare per certa l’autenticita’ di questi scritti.

Ovviamente ognuno attraverso la propria intelligenza puo’ constatare da solo se le “profezie sioniste” contenute in un documento -che risale a piu’ di cento anni fa – si siano avverate o meno.

Va ricordato comunque che i Protocolli dei Savi di Sion non sono gli unici documenti in cui i sionisti descrivono la loro ascesa al potere in tutto il mondo. L’Encyclopaedia Judaica scrive al riguardo: “ un ebreo convertito, Jacob Brafmann, attaccò l’organizzazione ebraica (Kahal) in vari periodici russi, descrivendola … come uno stato nello stato ed affermò che faceva parte di una cospirazione internazionale ebraica. Nel 1869, Brafmann … pubblicò il “Libro del Kahal”, una traduzione in russo delle minute della Kehillah di Minsk … Sebbene Brafmann fosse stato accusato di falso, in realtà il suo libro era una traduzione abbastanza accurata di documenti, ed è servito a molti studiosi come fonte storica per la conoscenza della vita interna dell’ebraismo russo nel XIX secolo” .

 Il Libro del Kahal  e’ “una fonte storica”, secondo il parere dell’autorevole Enciclopedia Giudaica! E come tale va studiato. Oggi come ieri, il Kahal è il regolatore della vita ebraica. “Rappresenta il governo di una nazione senza territorio [almeno fino al 1948 n.d.a.], ma nondimeno reale e attivo. E’ uno stato che si sovrappone e spesso si oppone, agli stati nei quali vivono gli ebrei” .

Suo fine è mantenere intatto e isolato il popolo ebraico disperso nel mondo affinché da un lato non sia discriminato e dall’altro non perda la sua identità con l’assimilazione, fino al giorno in cui il popolo d’Israele avrà il dominio assoluto sul mondo intero. Qualsiasi persona anche di bassa cultura sa che gli ebrei non possono assimilarsi ad altre razze e culture , negli scritti di numerosi autori ebrei, e in particolare nei protocolli si legge chiaramente la fondamentale importanza dell’agitazione di manifstazioni anti-semitiche per impedire la loro assimilazione con le popolazioni dei goym (che vuol dire gentili-pagani, termine rivolto ai non ebrei, soprattutto cristiani) . (clicca qui)

L’inganno inizia a manifestarsi per quello che è: una ardita manovra propagandistica, per sottomettere da un lato la Germania ad un senso di colpa che dura e sopravvive a distanza di quasi settanta anni, dall’altro lato per ricattare le nazioni dell’Occidente e ottenerne la cieca solidarietà, aiuti finanziari ed economici nonché politico-diplomatici presso le sedi internazionali al fine ultimo di costituire lo stato ebraico alias il sedicente “Israele”.
Senza le continue trasfusioni di denaro da Germania, USA, ed altri paesi “goyim”, Israele durerebbe sei mesi. Anche con tutti i tremendi aiuti ricevuti dall’esterno, ha uno dei tassi di inflazione piu’ alti del mondo. Solo gli Stati Uniti nel 1979 hanno
sostenuto Israele per 10.000 dollari per ogni famiglia di quattro persone in Israele. In cima a tutto questo la Germania sta pagando i danni per l’ “olocausto” Gli Ebrei di New York, Miami Beach e di altri luoghi raccolgono 300 milioni di dollari l’anno per “bond di Israele” e li inviano esentasse in Israele.

In basso moneta commemorativa del 1932 celebra la fine della “grande depressione” . Anno 1932. Scritta in inglese: “La fine della depressione”, nel retro la scritta in inglese recita:” basta piangere iniziate a comparre” Stella,di David sormontata da svastica sotto l’ occhio onnivegente del Grande Architetto simbolo della massoneria
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La truffa degli indennizzi a molte false vittime della Shoah è andata avanti dal 1993 ad almeno il 2009: certi dipendenti della Claims Conference, l’organizzazione per il reclamo dei beni e indennizzi alle vittime dell’Olocausto,   mettevano inserzioni su giornali – preferibilmente in lingua russa – cercando persone che per età avevano vissuto nella seconda guerra mondiale, li trasformavano in credibili “vittime della Shoah” con un vero corso d’addestramento che creava loro la più viva e dettagliata “memoria” delle sofferenze che (non) avevano subito nei Lager che non avevano mai visto, e li presentava alle autorità tedesche e austriache perché pagassero l’indennizzo.  E  riscuotevano  una tangente  con la nuova vittima.   I soldi, tanti. La Germania dà 3 mila euro una tantum agli ebrei che dicono di esser dovuti fuggire dalla Germania verso la Russia, e 200 mila pensioni a poveri ebrei sopravvissuti alle inenarrabili atrocità che ancor oggi stentano, ossessionati dalla “memoria” delle brutalità. In tutti questi anni, lorsignori hanno fregato, si disse all’inizio, 47 milioni di dollari.  Cifra poi salita a 57 milioni. (clicca qui)

“Nulla in politica accade per caso” Franklin Delano Roosevelt

Gia’ nel 1871 il cosiddetto Papa della Massoneria Albert Pike in una corrispondenza con Giuseppe Mazzini in una serie di lettere, prefigurava il futuro dell’umanita’ attraverso la realizzazione di tre guerre mondiali per il raggingimento degli obiettivi giudaico-massonici .

La prima Guerra Mondiale doveva essere combattuta per consentire agli “Illuminati” di abbattere il potere degli zar in Russia e trasformare questo paese nella fortezza del comunismo ateo. Le divergenze suscitate dagli agenti degli “Illuminati” fra Impero britannico e tedesco furono usate per fomentare questa guerra. Dopo che la guerra ebbe fine si doveva edificare il comunismo e utilizzarlo per distruggere altri governi e indebolire le religioni.

La Seconda Guerra Mondiale doveva essere fomentata approfittando della differenza fra fascisti e sionisti politici. La guerra doveva essere combattuta in modo da distruggere il nazismo e aumentare il potere del sionismo politico, onde consentire lo stabilimento in Palestina dello stato sovrano d’Israele. Durante la Seconda Guerra Mondiale si doveva costituire un’Internazionale Comunista altrettanto forte dell’intera Cristianita’. A questo punto quest’ultima doveva essere contenuta e tenuta sotto controllo fin quando richiesto per il cataclisma sociale finale”.
(Puo’ una persona informata negare che Roosevelt e Churchill hanno realizzato questa politica?)

La Terza Guerra Mondiale dovra’ essere fomentata approfittando delle divergenze suscitate dagli agenti degli Illuminati fra sionismo politico e dirigenti del mondo islamico. La guerra dovra’ essere orientata in modo che Islam (mondo arabo e quello musulmano) e sionismo politico (incluso lo Stato d’Israele) si distruggano a vicenda, mentre nello stesso tempo le nazioni rimanenti, una volta di piu’ divise e contrapposte fra loro, saranno in tal frangente forzate a combattersi fra loro fino al completo esaurimento fisico, mentale, spirituale ed economico”

Insomma complottisti o no bisognera’ ammettere che queste indicate dal Pike furono effettivamente le cause che portarono alla prima e alla seconda guerra mondiale, mentre nella terza -che va delineandosi sotto ai nostri occhi- non si puo’ che constatare la necessita’ di “occidentalizzare” quel bastione del mondo (arabo) ancora non interamente schiacciato sotto il tallone dei banchieri della democrazia Federal Reserve Bank gestita appunto da sionisti e la creazione di gruppi terroristici create dai servizi segreti per fomentare caos e pretesti per “agire”

Nel 1917 la Turchia (alleata dell’Austria-Ungheria) perde la prima guerra mondiale; inizia così il mandato britannico (sotto l’egida delle Nazioni Unite) in Palestina. Il 2 novembre del 1917 la Dichiarazione Balfour, inserita nel trattato di pace con la Turchia, crea il ‘focolare [home] ebraico’, che presto diverrà un ‘incendio’ e si trasformerà da ‘casa’ nello ‘Stato di Israele’ (1948).(ricordiamo che prima del trattato di Balfour in cui viene dicharata la nascita dello stato di israele, palestinesi ed ebrei vivevano pacificamente in quei territori) quindi inizia la prima guerra arabo-israeliana (1948-49) e sempre nel 1948 Gerusalemme ovest è occupata da Israele. Nel 1949 la Palestina perde il nome e l’unità politica, è divisa in due, una parte sotto Israele e l’altra (Gaza) sotto la Giordania e l’Egitto. Nel 1951 Israele espelle 900.000 arabi dalla Palestina. Nel 1967 con la ‘guerra dei sei giorni’ Israele occupa anche Gerusalemme est: tutta Gerusalemme è oramai ebraica.
L’americanismo giudaizzante ha trionfato sulla vecchia Europa e si appresta oggi a sovvertire i governi forti (come aveva fatto nel 1914 e 1939 con quelli europei) del mondo arabo mediterraneo: Egitto, Libia, Tunisia, Libano e Siria per regnare sul mondo intero, dopo aver riversato il veleno talmudico sin nell’ambiente ecclesiale col Vaticano II. (clicca qui)

Gli ebrei hanno in mano la totalita’ dei media e dell’alta finanza (clicca qui) e ogni tipo di spia e di rete di intelligence che opera in tutto il mondo. Dietro alla CIA, la FBI, il KGB Russo ci sono altri due che vorrei sottolineare, uno in America ed uno in Israele. La ADL. ADL e’ l’abbreviazione per Anti-Defamation League (Lega Anti Diffamazione), che e’ in America. L’ADL , sostiene di salvaguardare gli interessi Ebraici e di evitare la diffusione dell’ “antisemitismo”. Per quale motivo gli Ebrei lo trovino necessario. In realta’ la ADL e’ molto, molto di piu’ di questo.
Presumibilmente e’ un braccio della B’nai B’rith Ebraica, l’organizzazione massonica composta esclusivamente da ebrei che e’ in realta’ la prima fonte di potere di questa squadra Ebraica. In realta’ e’ una potente e ben finanziata operazione di spionaggio all’interno dei confini Americani, che non solo raccoglie informazioni su politici, organizzazioni civili, individui particolari, ma su qualsiasi cosa che anche solo sospettino possa sollevare il velo sulla cospirazione Ebraica. Hanno grandi archivi e potenti computer che rivaleggiano con gli stessi FBI e CIA., ed ogni informazione che la FBI o la CIA possono avere che venga considerata utile per la ADL viene prontamente inviata a quest’ultima. Basti pensare che il Cardinale Pappalardo fu inserito nella lista dei sospettati solo per aver detto che Gesu’ Cristo fu messo a morte dal popolo ebraico (!) (clicca qui)

VIDEO IMPERDIBILE, intervista a Shulamit Aloni, ex ministro israeliano e fondatrice del partito Ratz ammette la verita’14 agosto 2002
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In conclusione: senza la prima guerra mondiale non sarebbe potuta sorgere la seconda e la shoah, senza la shoah non si sarebbe diffusa l’ideologia comunista a macchia di leopardo, ne’ si sarebbe fondato lo stato di Israele, ne’ esiterebbero conflitti sanguinosi tra sionismo e mondo arabo, ne tanto meno si sarebbe giunti alla giudaizzazione della Chiesa Cattolica e l’ingresso della massoneria al suo interno attraverso il Concilio Vaticano II . Senza contare la difficolta’ di muovere qualsiasi critica al giudaismo (termine inteso come cultura NON razza) o nutrire qualche dubbio sulla shoah senza venir tacciati di anti-semitismo (!)

Il New York Times ebraico in un suo recente articolo ha intitolato ” Russians Strike Targets in Syria, but Not ISIS Areas” ( I bombardamenti russi su obiettivi in Siria, ma non sulle zone dell’ISIS-Stato Islamico). Un articolo che cerca di enfatizzare le azioni militari della Russia in Siria come disoneste e pericolose. In poche parole, gli Stati Uniti si lamentano per il fatto che i russi bombardano i “loro” terroristi. Gli USA in un anno di falsa lotta contro il terrorismo hanno generato milioni di profughi. Putin in pochi giorni ha distrutto le principali basi Isis e le loro armi. (clicca qui) Si ripete il copione Saddam Hussein, Gheddafi, questa volta il nemico assoluto da abbattere e’ Bashar Al Assad, dittatori di cui i paesi non erano schiacciati sotto il tallone dei banchieri internazionali. Dopo quasi un secolo di dubbi, disinformazione e confusione totale finalmente il 2015 sembra l’anno della caduta della maschera, ed e’ forse qui le profezie di Albert Pike potranno trovare pieno compimento. Non ci resta che pregare fiduciosamente e attendere la Vittoria finale di Gesu’ Cristo cosi’ come Egli stesso ha annunciato.

(Gesu’) «Quando vedete una nuvola salire da ponente, subito dite: “Arriva la pioggia”, e così accade. 55E quando soffia lo scirocco, dite: “Farà caldo”, e così accade. 56Ipocriti! Sapete valutare l’aspetto della terra e del cielo; come mai questo tempo non sapete valutarlo?”  Lc 12,54-56

Floriana Castro
Antimassoneria Copyright © 2015. nota su copyright

FONTI
Fonti che affermano l’uccisione di 300000 ebrei

Documento a cura di Holywar – “Le ragioni del revisionismo storico contro la menzogna olocaustica” – In rete consultabile
all’indirizzo dell’Aaargh (Association des Anciens Amateurs dè Recits de Guerre et d’Holocaustes) http://www.aaargh.codoh.info/index.html ;
Carlo Mattogno – “Come gli storici delegano alla giustizia il compito di far tacere i revisionisti” – dal sito dell’Aaargh;

Cesare Saletta – Introduzione a “La Menzogna d’Ulisse” – Ediz. “Graphos” – Genova;

David Irving – Presentazione del “Rapporto Leuchter” – Ediz. “All’Insegna del Veltro” – Parma;

Introduzione a “Dallo sfruttamento nei lager allo sfruttamento dei lager” da “La Guerre Sociale” – Una messa a punto marxista
sulla questione del Revisionismo storico ; Ediz. “Graphos” – Genova;

Arthur Butz – “Contesto storico e prospettiva d’insieme nella controversia dell’ “olocausto” – sul sito dell’Aaargh ;

NOTE GRAN KAHL
1) Encyclopaedia Judaica, Jerusalem 1971, voI. IV, colI. 1287-1288.
2) N. Cohn, Histoire d’un mythe, Gallimard, Paris 1967, pagg. 58-59.
3) Kalixt De Wolski, De la Russiejuive, Savine Editeur, Paris 1887.
4) L. Vial, Le Juif sectaire ou la Tolérance talmudique, Fleury, Paris 1899.
5) E. Jouin, R.I.S.S., Séme, Le péril judéoma9onnique, deuxiéme partie, Les actes de la ContreEglise I, Discipline de l’lmperialisme Juif, IV, Qahal, a cura di A. Albrecht, Paris 1925, pagg. 89-122.
6) Giosuè, XXIII, 2-XXIV, 1
[7] A. Albrecht, op. cit., pag. 90.
[8] L. De Poncins, Les Forces Secretés de la Révolution, éd. Bossard, Paris 1928, pag. 254.
[9] lbidem, pag. 255.
[10] H. Wast, EI Kahal, editorial Aldecoa, Burgos 1954.
[11] lbidem, pag. 24.
[12] A. Elkann-E. Toaff, Essere ebreo, Bompiani, Milano 1994, pag. 13.
[13] H. wast, op. cit. pag. 43.
14) lbidem, pag. 44
15) lbidem, pag. 72
16) lvi
17) Ibidem, pag. 111.
18)1. Shahak, Histoire juive – Religion juive. Le poids de trois milénaires, La VieIIe Taupe, Paris 1996, pag. 34. Traduzione italiana già pubblicata dal Centro Librario Sodalltium, Verrua Savoia (TO) 1997.
19) lvi.
20) Ibidem, pag. 42
21) Ibidem, pag. 143
22) 8. Schwarzfuchs, Kahal. La communauté juive de l’Europe médiévale, Maisonneuve et la Rose, Paris 1986.
23) Ibid., pag. 11.
24) Ibid., pag. 17.
25) K. De Wolski, La Russie juive, Savine éd. Paris 1887, pag. 2.
26) Cfr. J. Brafrnann, Le Iivre du Kahal, scheda n0 148, citata da L. Vial, op. cit., pag. 91.
27) L. ViaI, op. cit., pagg. 79-80.
28) J. Brafmann, Le livre du Kahal, schede n0 134, 170, 146, 148, 149, 177, 57, 261, 239, 260, 284, 21, 33, 37,4,156,159,17, 280, 281, 282, 285.
29) L. ViaI, op. cit., pag. 116
30) lbidem, pag. 172. Cfr. J. Brafmann, Le Iivre du Kahal, n024, 78, 120, 132, 146, 177, 203, 204, 239, 256,.
31) Dearborn lndependent, del 26febbraio 1921.
32) H. Ford, L’ebreo internazionale, L’altra biblioteca ed. sine Ioco et data, pagg. 225-231.
33) K. de Wolski, op. cit. pag. 303.
Pubblicato da “Sodalitium” numero 4 dell’anno XIII
Tratto da “Avanguardia” numero 5 dell’anno XVI – N. 148 della serie – Maggio 1998 Richiedibile presso AVANGUARDIA Casella postale 170 – 91100 Trapani

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