I signori della falsa pieta’ e le altre barbarie che non scandalizzano i potenti

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La morte del piccolo Aylan Kurdi,morto annegato nel tentativo di raggiungere l’Italia, come quella della bambina che gattona davanti al blocco di militari in Ungheria, come moltissime altre vengono così strumentalizzata per fare campagna elettorale a favore dell’immigrazione e, soprattutto, contro il centrodestra. “C’è un livello di umanità sotto il quale non bisognerebbe scendere – tuona il premier Matteo Renzi – davanti alle dichiarazioni di chi dice, davanti alle immagini del corpo del bimbo siriano che è un problema di questo governo, io dico che non c’è una destra contro una sinistra, ma umani contro bestie”.
Il Corriere, La Stampa, e Il Manifesto pubblicano la stessa foto in prima pagina .
Il manifesto addiritura ha tuonato a caratteri cubitali ”Niente Asilo” . Davanti ad immagini del genere come si puo’ pensare a campagne elettorali, ad attacchi agli avversari politici? Come si puo’ strumentalizzare la foto di quel bambino per tali bassissimi fini? e chi sono le bestie in tutta questa situazione, siamo sicuri che le ”bestie nere” siano soltanto Salvini? perche’ e’ a loro che stavano pensando Renzi e i media in quel momento, non alla morte del piccolo Aylan, ne alla morte del suo fratellino di cinque anni, ne’ allo strazio della sua famiglia , diciamolo francamente!

La foto del piccolo Aylan Kurdi riverso sulla spiaggia
La foto del piccolo Aylan Kurdi riverso sulla spiaggia

 

La propaganda e’ fatta cosi’, ogni tanto ha bisogno di trovare un mostro per legittimare le sue idee… L’ultimo a meritare questo appellativo e’ il presidente ungherese Viktor Orbàn, colpevole di aver alzato un muro lungo il confine dell’Ungheria con la Serbia  un muro alto quattro metri destinato a bloccare il flusso continuo di immigrati illegali che arrivano da sud, lungo la “rotta dei Balcani“ per impedire l’invasione massiva di un paese (l’Ungheria) di soli 9,897 milioni di abitanti.
Un piccolo canale nella campagna verde e rigogliosa, a qualche chilometro da Asotthalom, segna uno dei punti del confine tra i due Paesi. Nell’erba alta calpestata sono visibili i segni di un passaggio recente di clandestini: calzini e altri capi di abbigliamento gettati via, lattine, cartacce, resti di cibo…
«Qui la gente non ne può più e non vede l’ora che si costruisca il muro», dice Veronika Dobo, funzionaria del municipio di Asotthalom, paesino di quattromila abitanti a ridosso della frontiera con la Serbia, il cui sindaco è vicino a Jobbik, il partito anti-immigrati. «Ogni giorno – sostiene la funzionaria – qui arrivano dai 200 ai 300 immigrati irregolari, e la popolazione locale ritiene addirittura che non sia sufficiente erigere il muro.
L’indomani dell’erezione del muro Papa Francesco aveva tuonato (presumibilmente contro Orban) davanti a circa novantamila scout dell’Agesci affermando : «Fate ponti non muri nella società».
I media di mezzo mondo crocifiggono Orban che si difende: “Il flusso di migranti in Europa minaccia le radici cristiane del continente e i governi dovrebbero controllare le loro frontiere prima di decidere quanti richiedenti asilo possano accogliere”. E ancora continua :” “Non costruiamo il muro per divertimento ma perchè è necessario”.
Orbàn non indietreggia di un millimetro. Anzi, incontrando il presidente dell’Europarlamento Martin Schulz, accusa i leader Ue e difende le misure approvate per difendere l’Ungheria dall’invasione di immigrati. A partire dai 175 chilometri di muro costruito al confine fra Ungheria e Serbia per “costringere chi vuole entrare a registrarsi” e non per “non fare entrare” gli immigrati. “Con la nostra barriera non difendiamo solo l’Ungheria, ma anche l’Europa – spiega – rispondiamo alla paura della gente”. “Se non riusciamo a difendere i nostri confini Schengen è a rischio”, aggiunge sostenendo che”ogni politico europeo che prometta una vita migliore e incoraggi a lasciare tutto e rischiare la vita per venire in Europa, è irresponsabile”.
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Anche un altissimo rappresentante dei poteri forti, cantante improvvisatosi umanitarista, Bono Vox degli U2 ci fa la predica: “Non chiamateli più migranti” Il cantante sale sul pulpito: “È sbagliato usare la parola ‘migranti’. La parola giusta è ‘rifugiati’. E ancora: ”Cosa volete? Un’Europa con il suo cuore e i suoi confini chiusi alla misericordia o un’Europa dal cuore aperto? I tedeschi si sono dimostrati molto più avanzati e aperti dei loro concittadini europei” (Link)
Ebbene non mi soffermero’ sulla ‘magnanimita” dei tedeschi ne’ su quella della Merkel, ne’ voglio parlare della crisi che la politica della Germania ha portato a tutti i paesi del mediterraneo (basti pensare alla Grecia, di cui nessuno parla piu’). Ma, vorrei aprire una parentesi su questo grande sostenitore del mondialismo, Bono Vox, e sul suo concetto di ”misericordia”.
Tempo fa Bono ha annunciato il suo appoggio a un programma sostenuto dagli Usa per saccheggiare l’Africa rubando le sue terre e i suoi sistemi agricoli per poi sostituirli con gli OGM (organismi geneticamente modificati) e con i pesticidi.che mira a sradicare il sistema Africano di coltivazione autonoma basata sul lavoro del nucleo famigliare per sostituirlo con i sistemi tossici della monocoltura controllati da multinazionali come la Monsanto. A quanto pare Bono crede che questo programma evidentemente diabolico sia una cosa buona e, in effetti, lo è almeno per gli interessi americani che stanno iniziando a strisciare in Africa con il pretesto di aiutare i poveri. (LINK)
Sempre Bono ha affermato diverse volte che vorrebbe che l’America si interessasse di più ai film di Kenneth Anger.
Kenneth Anger, per chi non lo sapesse, e’ stato  uno dei cofondatori della Church of Satan («Chiesa di Satana») di Anton LaVey, e si è fatto tatuare sul petto il nome «Lucifer». Anger ha inoltre scritto la prefazione per due libri di LaVey: The Devil (1992) e Satan Speaks! (1998). Anger era anche un confidente di Alfred Kinsey e si recò insieme a lui nel tempio sessuale di Crowley in Italia per appropriarsi dei diari sessuali di Aleister Crowley un mago nero che praticava la zoofilia, la coprofagia e orge che prevedevano la partecipazione di bambini. Kenneth Anger ha diretto film che promuovono l’omosessualità molto prima che lo facesse Hollywood. La maggior parte dei suoi film esaltano l’omosessualità, il satanismo, l’occultismo o entrambi. Anger è stato un seguace degli insegnamenti di Aleister Crowley, e come Harry Hay, un membro dell’Ordo Templi Orientis. Nel suo film Lucifer Rising («L’ascesa di Lucifero»; 1973), Anger ha voluto la partecipazione del suo amante Bobby Beausoleil, che più tardi si macchiò del primo omicidio documentato su mandato di Charles Manson, ornandosi del nome Lucifer. L’obiettivo del film era quello di mostrare l’influenza della magia di Crowley che avrebbe causato il sorgere delle forze oscure di Lucifero.
Bono Vox, ha affermato nella sua biografia autorizzata, che lui e gli U2 stavano considerando seriamente l’idea di avviare una nuova rete televisiva chiamata Zoo TV Network, dedicata al mondo dei film di Kenneth Anger e di Wim Wender.
In un’intervista alla rivista Details, Bono ha detto che «parte del dilemma dell’America è la sua televisione, perché è come uno specchio piuttosto distorto, come a dire: ”perche’ l’America non manda in onda i film di Anger in prima serata?”. (Link)
Ecco la misericordia di uno dei principali servi dei poteri forti del mondo dello spettacolo! Bono ci fa la morale e i media italioti riprendono le sue bacchettate! Non chiamiamoli immigrati, ”rifugiati” e’ il termine piu’ indicato, anzi ”politicamente corretto” e’ cosi, perche’ lo dice Bono!
Fa una certa impressione sentir parlare questi personaggi: Renzi, Merkel e persino Bono di misericordia… quale misericordia? Quale cuore?

Bono e gli U2
Bono e gli U2

Rifugiati e non Immigrati. Sappiamo bene che gli africani che sbarcano sulle nostre coste provengono da paesi in cui non e’ in corso nessuna guerra, Siamo bombardati da titoli ed immagini strappa-lacrime con lo scopo di convincerci ad accettare milioni di ben pasciuti immigrati. Sulle coste siciliane non si e’ mai incontrato neppure un profugo del Malawi, del Sudan o di tutti i paesi in cui la fame, la guerra uccide milioni di bambini,
ma sempre ragazzi dai 16 ai 30 anni in carne, baldanzosi, ben vestiti, e con cuffie alle orecchie.
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E’ vero, i Siriani stanno realmente scappando da una atroce persecuzione , ma chi e’ che li perseguita? Abbiamo davanti la straziante immagine del piccolo Aylan davanti agli occhi,ma nessun media come al solito si e’ preso la briga di rispondere a certe urgenti domande.
I SIRIANI SCAPPANO DALL’ISIS, NON DA ASSAD. SAPEVAMO CHE GLI USA AVREBBERO FATTO INVADERE L’EUROPA. VI AVEVAMO AVVERTITI DEI LORO PIANI” ha affermato Vladimir Putin.
Il Presidente russo ha affrontato, il problema dei migranti che arrivano in Europa: «Ci si aspettava la crisi dei migranti in Europa, la Russia ha messo in guardia sull’entità del problema», ha dichiarato il capo di stato russo, aggiungendo che la crisi dell’immigrazione è causata dalle “politiche sbagliate dell’Occidente.”
Secondo Putin, i paesi del continente «seguono ciecamente la politica USA nei confronti dei migranti per questo si trovano ad affrontare un problema molto grande». A questo proposito, il presidente russo ha confessato la sua sorpresa per le critiche che i media degli Stati Uniti hanno mosso sugli abusi subiti dai migranti in Europa. (Link)

In ore e ore di approfondimento della notizia del piccolo Aylan nessuno giornale o TG ha pronunciato “Stati Uniti”, e nessuno ha detto che i terroristi in guerra contro Assad sono alimentati dai sauditi, addestrati dagli americani, e sostenuti dalla Turchia, e i feriti dell’ISIS, sono curati negli ospedali israeliani.

Maurizio Blondet scrive sul suo blog:” il pubblico avvertito deve intuire che, se questa foto l’hanno pubblicata, per suscitare un effetto. Un effetto psichico collettivo, su di voi. Convincervi che “la politica deve fare qualcosa, subito”.
E infatti la politica, sulla spinta della vostra emozione sapientemente provocata, “farà qualcosa”. Era già pronta a fare qualcosa, fra poche settimane il problema dei profughi sarà affrontato all’ONU… era tutto previsto. Ci mancava la foto che vi avrebbe fatto accettare quel che hanno già deciso”.
Un ragionamento che fila perfettamente dal momento che -come tutti ben saprete- i tg e i maggiori organi di (dis)informazione sono d’accordo nel NON pubblicare le foto ”troppo impressionanti” delle decapitazioni e incaprettamenti perpetrati e filmati dall’ ISIS (per non far propaganda allo Stato Islamico, dicono…).

Bambini palestinesi morti sotto i raid aerei israeliani
Bambini palestinesi morti sotto i raid aerei israeliani

 

bambini palestinesi morti sotto i raid aerei israeliani
bambini palestinesi morti sotto i raid aerei israeliani

Migliaia di foto che hanno come soggetto i corpicini straziati dei bambini di Gaza sotto i raid israeliani vengono completamente ignorate. Guai a pubblicarle: potrebbero turbare la sensibilita’ dei sensibili cittadini…
In Israele Aylan da morto è diventato un’icona, la foto e’ stata pubblicata naturalmente anche da, ”Yedioth Ahronoth” (il piu’ autorevole giornale israeliano), che sa quello che probabilmente commuove gli israeliani. Mentre la foto della tragica uccisione del piccolo Ismaeli Baker insieme ai suoi tre cuginetti mentre giocavano sulla spiaggia di Gaza nel Luglio 2014 (foto in basso)
I fratelli baker uccisi da un missile israeliano sulla spiaggia di Gaza nel luglio 2014
Il compassionevole giornale,Yedioth Ahronoth non l’ha pubblicata sulla sua prima pagina e non l’ha intitolata “Il bambino che ha commosso il mondo intero” come ha fatto per Aylan. La morte di Ismail non ha scosso nessuno in Israele.
Israele non ha nessun diritto di stracciarsi le vesti per la morte di Aylan Kurdi, né di singhiozzare per la foto, né di fingere shock, né di “offrire aiuto” e sicuramente non di fare prediche all’Europa. (Link)

Foto come queste in alto che mostrano la barbara uccisione di bambini palestinesi o come quelle riportate in basso che ritraggono la macabra esecuzione di migliaia di bambini cristiani ce ne sono a bizzeffe! Ma a nessuno interessa parlarne: i bambini cristiani trucidati in Siria, in Iraq e in tutto il medio-oriente non interessano agli organi di (dis)informazione, troppo impegnati nel favorire i dogmi mondialisti che mirano alla distruzione della fede cristiana in particolare.

bambini cristiani trucidati in Siria
bambini cristiani trucidati in Siria

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Questi bambini non sono morti affogati perché una famiglia ha deciso di venire illegalmente su un barcone. No, questi sono stati AMMAZZATI. La loro colpa? Essere cristiani. Il Cristiamesimo e’ la bestia nera del mondialismo, la strage di cristiani non commuove nessuno, perche’ la Cristianita’ deve sparire per poter fondare Il Nuovo Ordine Mondiale. Per questi bambini e per tutte le minoranze perseguitate dagli islamisti nessun servizio, nessuna commozione, nessuna lacrima di coccodrillo. Loro per i media, i nostri politici e per Bergoglio, equivalgono al nulla assoluto. Loro rappresentano le nostre radici cristiane, perciò vanno ignorati. Loro suscitano un sentimento di repulsione verso l’islam, perciò contro l’immigrazione musulmana di massa, ecco perché non ce li fanno vedere, come non ci fanno vedere le donne yazide, stuprate, schiavizzate e trucidate. (LINK)

Bambini cristiani barbaramente massacrati
Bambini cristiani barbaramente massacrati

Ha ragione Maurizio Blondet nel definirlo ”Ricatto Morale”. (Link) Non vi dicono che cosa davvero cosa succede in Siria, ne’ da cosa fuggono i siriani. La rete tedesca Deutsche Welle ha mostrato centinaia di camion carichi di materiali per l’ISIS in attesa, in lunga fila, nel posto di frontiera turco di Oncupinar, per poi scaricare i loro rifornimenti al Califfato; basterebbe che la Turchia fosse obbligata a smettere questo traffico, e la guerra finirebbe. Gli Usa potrebbero eliminare l’ISIS in un mese – tagliando i rifornimenti – senza nemmeno entrare con alcuna truppa in territorio siriano. I profughi siriani tornerebbero a casa loro, l’orrore finirebbe… è vero, noi italiani resteremmo con il problema degli africani che non fuggono da nessuna guerra, i cui paesi sono in tumultuoso sviluppo – ma almeno i media avrebbero finalmente fatto qualcosa per la pace – se avessero detto quel che continuano a tacere. Quindi chi sono le bestie? Chi ha ucciso il piccolo Aylan? Li ammazzate voi questi essere umani; voi che scatenate il caos nei loro paesi producendo guerre e terrorismo; voi che li incitate a venire in Italia su barconi fatiscenti; voi che finanziate i loro viaggi con i soldi dei contribuenti occidentali; voi che usate vite umane per guadagnare qualche voti in piu’; voi che finaziate gli scafisti procurandogli clienti; voi che vi arricchite con il business dei centri d’accoglienza . Quindi, siamo sicuri che siano solo Salvini o la Meloni le ”bestie”?
Floriana Castro
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