Il segreto dei segreti. La moneta: da strumento di carità a strumento di oppressione.

 La Moneta – Dio o Mammona? 

Che cos’è la Moneta? Quali le sue origini? In realtà, nessuno l’ha ancora definita; ne hanno, al massimo, approfondito solo gli aspetti “tecnici” e “funzionali”. Affrontiamo questo tema poiché ci rendiamo conto che la moneta ha avuto ieri ed ha, soprattutto oggi, un’enorme importanza nelle vicende socio-economiche e politiche della nostra società. Sopra ogni cosa ci preoccupa interrogarci e rispondere a queste domande: 1) Chi crea la moneta? 2) Perché un Paese più è industrializzato, più produce e più si indebita? 3) E verso chi si indebita? 4) Perché i Paesi dei Terzo mondo pur avendo tante ricchezze naturali, muoiono di fame? Rispondiamo al primo interrogativo.
Untitled-1-720x14Che cos’è la Moneta?

Le definizioni finora proposte della moneta sono riconducibili tutte a quelle di “valore creditizio” e “valore convenzionale”. “Valore creditizio” nel senso che il possessore di una banconota, vanterebbe un credito nei confronti della Banca di Emissione (in Italia, è la Banca d’Italia). “Valore convenzionale” sta a significare che la moneta ha quel valore perché stabilito da una convenzione. Una giusta “strutturazione” del “Sistema Monetario Internazionale” è indispensabile per la pacifica convivenza dei popoli; la conoscenza dell’organizzazione di questo sistema, e della potenzialità dello strumento monetario, è quanto mai necessaria, affinché, chi lo adopera, lo faccia solo per offrire un servizio all’umanità e non lo si usi come uno strumento con il quale minacciare le libertà fondamentali di tutti i popoli. Untitled-1-720x14Dietro la legittima istituzionalizzazione dell’oro-carta        

Con molta facilità e con troppa fiducia, oggi, l’opinione pubblica ha accettato come un fatto legittimo l’istituzionalizzazione del cosiddetto “oro-carta”. La generalità, infatti, è convinta della “Convertibilità” della Carta-Moneta in Oro. La realtà, però, è ben diversa, anche se la quasi totalità dell’opinione pubblica lo ignora; infatti: «Nel 1935 cessa la convertibilità della lira in oro e viene al tempo stesso decretata la “sospensione” dell’obbligo per la Banca d’Italia (a favore della quale, fin dal 1926, vigeva il Monopolio delle Emissioni a corso legale) di tenere disponibile a tale fine una riserva di oro non inferiore al 40% della moneta in circolazione e degli impegni a vista» (cfr. R. Gattoni, “come funziona la Banca d’Italia”, Ed. Savelli, p. 52). AURITI MASSONERIA BANCHEUntitled-1-720x14Moneta come Fede di Deposito? Un’illusione Pubblica    

Quindi, la dicitura sui biglietti di banca: “Pagabili a vista al portatore”, non aveva più nessun significato. Infatti, da allora, non ha più copertura e convertibilità in oro, per cui la moneta come “fede di deposito”, risulta solo una illusione pubblica!.. mantenuta ad arte solo per convincere l’uomo della strada. Infatti: 1) esiste un limite obbiettivo all’emissione della moneta, dato dalla quantità della “riserva aurea”. 2) la moneta non può essere emessa gratuitamente (come invece è) dalla Banca di Emissione, perché apparentemente condizionata dalla produzione e disponibilità del bene reale (oro).

Untitled-1-720x14 Il pretesto della riserva-oro  

Con il pretesto della riserva-oro, si vuole sostanzialmente conservare nell’opinione pubblica, il riflesso condizionato causato dal vecchio sistema monetario, e cioè dell’uso di moneta merce (oro, argento, sale, tabacco, conchiglie, ecc.) che ormai fa parte della “Storia dell’economia”. Questa strategia, da parte dei Sistema Bancario Internazionale, è basata sulla confusione deliberatamente preordinata tra i due concetti di “valore creditizio” e “valore convenzionale”.

Untitled-1-720x14 Confusione tra “Valore Creditizio” e “Valore Convenzionale”          

In tal modo, con l’emissione di cartamoneta strutturata come “falsa cambiale” o “falsa fede di deposito”, si induce la collettività a dare merce, che ha un costo, contro orocarta, che costo non ha! Al vertice bancario internazionale è stato possibile sostituire alla moneta-merce, il simbolo monetario di costo nullo, perché esso ha compreso un fondamentale principio della “filosofia del valore”, e cioè: che il valore non è mai una qualità della materia, ma è una dimensione dello spirito! Così, ad esempio, possiamo dire che la penna ha un valore perché prevediamo di scrivere. Quindi, il “valore” è il rapporto fra il momento della previsione ed il momento previsto.

Untitled-1-720x14 La Fonte del Valore Convenzionale Monetario         

Anche la moneta ha valore perché ognuno è disposto a cambiare merce contro moneta, perché ognuno prevede di poter dare, a sua volta, moneta contro merce. Quindi, la previsione del comportamento altrui come condizione del proprio, è la fonte del valore convenzionale monetario. Spacciando sotto forma di “titolo di credito” il valore convenzionale, il sistema bancario consegue lo scopo di appropriarsi dei valori convenzionali prodotti dalla collettività. La banca trasforma un suo “Debito”, solo apparente, in un arricchimento concreto, mediante un Macroscopico Rovesciamento Contabile di cui nessuno, purtroppo, si rende conto, forse perché troppo evidente!…. e che le consente di appropriarsi di un valore che non ha nulla a che fare con il “credito”, che si estingue con il “pagamento”, mentre la moneta continua a circolare dopo ogni transazione, indefinitamente. La categoria dei valori “convenzionali”, ancora oggi è quasi del tutto ignorata dalla scienza economica e dal sistema legislativo, tanto è vero che non esiste ancora un valido regime giuridico della funzione monetaria. Secondo le teorie tradizionali, quando si parla del “valore”, erroneamente si intende per lo più, per tale, il valore “costo”, come incorporazione del costo del prodotto (esempio moneta-oro).

auritiUntitled-1-720x14 Il Valore di un bene è commisurato alla sua utilità  

È storicamente provato che ogni qual volta una merce è stata considerata “simbolo monetario”, il suo valore è aumentato notevolmente; ciò dimostra che il valore di un bene è commisurato alla sua utilità. La moneta assume valore per il semplice fatto che è “unità di misura” del valore dei beni. Come il metro ha la qualità della lunghezza perché misura lunghezza; come il kg. ha la qualità del peso perché misura peso, cosi la moneta ha la qualità del valore perché misura il valore 

Untitled-1-720x14L’Immensa potenzialità della nostra attività mentale di gruppo        

Dobbiamo acquistare consapevolezza di questa verità e scoprire l’immensa potenzialità di valore della nostra attività mentale di gruppo. Ciò è dimostrato dal fatto che, il valore monetario, sussiste anche quando il simbolo monetario è di costo nullo, è carente di qualsiasi forma di riserva, come ad esempio il “dollaro”, dichiarato non convertibile, non garantito e non coperto dall’oro, dal Presidente Nixon il 15 agosto 1971, a Camp David; così come pure abbiamo visto in Italia, addirittura fin dal 1935.

Untitled-1-720x14Chi crea il Valore della Moneta non è chi la emette e la stampa    

Riassumendo, possiamo quindi dire che la “moneta” ha la duplice caratteristica di essere l’unità di misura del valore dei beni, ma anche il Potere di Acquistare tali Beni. È tempo che l’opinione pubblica si renda conto che chi crea il valore della Moneta non è chi la Emette e la stampa, ma chi l’accetta come mezzo di pagamento, cioè la Collettività dei Cittadini!!!..La mancanza di questa consapevolezza fa sì che, ad appropriarsi del valore monetario, non siano i popoli ma il Sistema Internazionale Bancario.

Untitled-1-720x14 Il Monopolio Culturale    

Ciò in virtù del “monopolio culturale” della categoria dei valori convenzionali. La Banca di Emissione crea la moneta al puro costo tipografico, ovvero carta e colori tipografici, ed è la collettività dei cittadini che dà ai biglietti di banca valore monetario, accettandoli come “Mezzo di Pagamento”. Osserviamo oggi che, in tutti gli Stati moderni, i cittadini, rappresentati dal Ministro del Tesoro, si indebitano nei confronti della Banca di Emissione per tutta la moneta che la Banca emette sul mercato (tant’è così che la Banca, detta somma, la addebita allo Stato).

Untitled-1-720x14 Il Sistema Bancario condiziona tutti gli apparati economici e sociali     

Tali somme, invece, dovrebbero essere accreditate allo Stato, ovvero ai cittadini che ne sono i legittimi proprietari: infatti, sono solo i cittadini che lavorano, e che mediante il Lavoro creano Ricchezza, e la Ricchezza, quindi, la fanno rappresentare dalla Moneta; non già la Banca di Emissione. Questo Macroscopico Rovesciamento Contabile fa sì che oggi ogni apparato (Enti – Istituti Pubblici, Parastatali, ecc.) politico-economico, sociale, sia condizionato nelle sue decisioni e nelle sue scelte dal Sistema Bancario!url

 Untitled-1-720x14La Moneta – Dio o Mammona? Origine della moneta         

Il più antico documento, antenato della nostra Carta-Moneta, è il “Mamrè” di cui si parla diffusamente nella Bibbia, al Libro di Tobia. Il “Mamrè” costituiva il vero “strumento monetario” degli Israeliti la cui l’emissione era affidata alla sensibilità “religiosa” ed alla responsabilità dei singoli credenti, ed era protetto e sostenuto da una “solidarietà creditizia” che si estendeva a tutto il Popolo di Dio. Nel Libro di Tobia, viene presentato come uno “strumento di carità”. Non occorrono molte parole per commentare la commovente storia di Tobia e dell’alto senso di religiosità di quella vicenda. Untitled-1-720x14Mamrè – Debito dotato di potere di circolazione senza girata  

La Bibbia non dedica alcuni versetti ma un intero libro, tanto era importante la “istituzione dello strumento monetario” e non ne parla in forma astratta, ma con un linguaggio semplice e chiaro, comprensibile a tutti. L’istituzione del “Mamrè”, viene trasmessa di generazione in generazione come mezzo per attirare su di sé le benedizioni divine, vero e proprio esercizio della carità; il dono ed il prestito senza interesse sono la fonte della vita che libera dal male. La Ricevuta, o “Mamrè”, è come santificata e connaturata con la emanazione di Dio, tanto che l’Altissimo non esita ad inviare uno dei sette Arcangeli ammessi alla Sua Presenza, Raffaele, ad accompagnare il “creditore” Tobia nel suo lungo viaggio che lo dovrà condurre alla “riscossione” del “credito”. E nel viaggio lo colma di benedizioni di vita: gli trova la sposa, gli apporta beni materiali e lo unisce ad amici. Dio stesso, per mezzo del Suo Arcangelo, cura la “riscossione” del “prestito” (cfr. Cap. 5-12).
Untitled-1-720x14Straordinaria concezione della Moneta nel popolo ebraico della Bibbia 

La Carta-Moneta, così concepita, è la più santa e la più sacra di tutte le monete immaginate e coniate in oro e argento dalle civiltà arcaiche, poiché se gli altri popoli coniarono la “moneta” nel più prezioso dei metalli, nessun popolo giunse alla straordinaria concezione mistico-religiosa del popolo ebraico. Sulla frontiera della Terra Promessa, Mosè rivelò al popolo di Dio, il Comandamento Segreto della Potenza e della Bontà. Dio, per bocca di Mosè, ordinò di affidare questo Segreto alla sola Parola ed alla Tradizione con l’obbligo di trasmetterlo alle generazioni future; ma tale obbligo fu disatteso, e fin dai tempi antichi il “segreto” della “Potenza” fu monopolizzato per la “maledizione del genere umano”. «Prendo testimoni il Cielo e la Terra», dice Mosè: «Ho messo di fronte a te la Vita e la Morte, la Benedizione e la Maledizione. Scegli dunque la vita, affinché tu viva, tu e la posterità. Amando il tuo Dio ed obbedendo alla Sua voce» (Deut. 30-19, 20).
Untitled-1-720x14Un comandamento da porre al servizio del Creato  

Il Comandamento della “Potenza” è quello che conferisce all’uomo la facoltà di inserirsi nel processo della “Creazione”, modificando la struttura e la evoluzione delle specie viventi e dei territori, degli elementi costitutivi della “materia”: questo “Comandamento” dev’essere posto al servizio del Creato! Esso non può rimanere occulto e monopolizzato da pochi, i quali se ne servono per farsene un’arma e per conseguire una spaventosa tirannide sull’opera di Dio! Il Comandamento della Potenza non dev’essere subordinato all’Avidità ed all’Orgoglio dell’uomo e delle Nazioni. Comandamento, appunto perché “verità Rivelata”, donata, proveniente non dalla creatura, ma dal Creatore! Questo Comandamento impone a coloro che lo usano, di subordinarsi ad un atteggiamento di “fraternità” e di “carità”, ad un precetto “universale” di amore; questa è la sostanza della Rivelazione di Mosè. Una parabola “rabbinica” fa un esplicito riferimento a questo Comandamento, presentando un dialogo tra Dio e Mosè: «Dio, dopo aver insegnato a Mosè la Torah, gli disse: Insegnala ad Israele». E Mosè rispose: «Signore dell’Universo, io gliela metterò per iscritto». Ma Dio lo interruppe e disse: «Non voglio che tu la metta per iscritto, perché prevede che le nazioni del mondo domineranno Israele, ed allora cercheranno di togliergliela. (…)».

Diapositiva1Untitled-1-720x14 La dottrina sociale monetaria di Mosè  

Pochi libri sono stati letti e commentati quanto la Bibbia, eppure la dottrina sociale di Mosè, che si è tradotta in una esplicita “istituzionalità monetaria”, imposta con estrema solennità al popolo ebraico, proprio nel momento in cui entrava nella “Terra Promessa”, è rimasta “tabù”! Si direbbe che una misteriosa “censura” abbia impedito agli occhi di vedere, alle orecchie di sentire e alle parole di parlare!… eppure le parole sono tutte dinanzi a noi, come lo erano di fronte alle generazioni che ci hanno preceduto nei millenni. La “dottrina sociale monetaria” di Mosè è contenuta nel Deuteronomio e si fonda essenzialmente su tre princìpi: 1)Tutti i credenti in Dio debbono farsi reciprocamente tra di loro “prestiti” senza “interesse”, nella misura delle loro necessità. 2) Il “prestito” ha una vita effimera: ogni 7 anni viene annullato, anche se non è stato pagato(anno sabbatico); 3) Nessun credente può fare immagini di Dio (…) sui metalli. I metalli preziosi possono essere usati come merce ma non come moneta. Da queste tre premesse scaturisce un quarto principio: 4) “Poiché i credenti in Dio tra loro debbono farsi credito, nella misura delle loro necessità”, qualsiasi “debitore”, in qualsiasi momento avrebbe potuto estinguere il proprio “debito” col ricavo di un “nuovo” debito contrattato verso un “nuovo” creditore. Per cui, il Comandamento di Mosè rendeva impossibile l’insolvibilità del debito; ed inoltre, come conseguenza dell’impossibilità di “coniare” monete in metalli preziosi, si faceva necessariamente ricorso ad un’altra moneta. giacintoUntitled-1-720x14Ruolo originario delle ricevute di credito e cooperativa creditizia  

Questa moneta era formata dalle “ricevute di credito” che rilasciavano i debitori; esse circolavano senza bisogno di “girata”, ed erano chiamate “Mamrè”: l’antenato della nostra Carta-Moneta. Il “Mamrè” è nato come un “perfetto” strumento di carità e fratellanza. Il Comandamento “creditizio” ha istituito un “patto” ben preciso tra Dio ed il Suo popolo, il quale, mediante questo strumento, ha realizzato una particolare “struttura sociale”, unica nella storia antica, cioè in sostanza, la “struttura” di una “Cooperativa Creditizia”, nonché, la possibilità di creare dal nulla una moneta nominale (cartacea) di costo nullo, ma di un valore effettivo, arbitrario e convenzionale, e dotato di una garanzia assoluta, perché protetto dalla “solvibilità” di tutto il popolo di Dio. Questo Comandamento era una promessa per il genere umano.

Untitled-1-720x14Da strumento di carità  a strumento di dominio e sofferenza

Era uno strumento di carità, di amore e di benessere per tutte le genti! Ma è stato trasformato in uno strumento di preda, di pianto e di sofferenza!.. Certo il “peso” di quel Comandamento, il “segreto” della Potenza, caricata sul fragile dorso di un arcaico popolo di pastori dev’essere stato troppo grande, e la tentazione, continua ed incessante. Nei secoli e nei millenni, deve aver stretto quella “stirpe” nella morsa di un’atroce guerra spirituale, lacerandone la sua struttura religiosa, culturale e politica. Il discorso pronunciato da Mosè, prima di morire era chiaro: aveva investito il suo popolo del “segreto” della Potenza e della Fratellanza, da svelare a tutte le generazioni future!.. «Non è soltanto con voi che lo, Jheovah, vostro Dio, concludo oggi questa “Alleanza”, ma è con chiunque si tiene qui oggi con noi, davanti al nostro Dio, ed è con coloro che non sono qui oggi con noi, in questo giorno» (Deut. XV-14, 15).
Untitled-1-720x14Il Segreto della Potenza, rivelato a tutti i popoli della Terra    

Ciò significa che il comandamento di Mosè è stato rivelato per tutti i popoli della Terra, che ancora attendono lo “strumento”, la “istituzionalità” che renda possibile la fraternità e l’amore: la moneta; ma usata nei “modi” e “termini” prescritti da Dio (per bocca di Mosè) ma fino ad oggi, purtroppo tenuti sempre nascosti e per proprio tornaconto e mai svelati dai nostri “Fratelli maggiori”! «Grazie alla nostra Stampa, noi abbiamo avuto tutto l’oro nelle nostre mani, nonostante il fatto che noi abbiamo dovuto raccoglierlo da oceani di lacrime e sangue…». (Mayer Amschel Rothschild, 1773)

Il SIMEC la local money diffusa da Giacinto Auriti: un esperimento di grande successo che prova la concretezza del valore indotto della moneta

Untitled-1-720x14La Moneta – Dio o Mammona?        

Come visto abbiamo visto i Mamrèveri “strumento monetari” utilizzati al tempo di Mosè dagli Israeliti, la cui l’emissione era affidata alla sensibilità “religiosa” ed alla responsabilità dei singoli credenti, e la cui salvaguardia e legittimità era protetta e sostenuta da una “solidarietà creditizia” che si estendeva a tutto il Popolo di Dio – ben presto si diffusero anche fuori dai confini dello Stato di Israele, poiché i mercanti stranieri erano ben disposti ad accettare questi “simboli” monetari in luogo delle monete d’oro; per due fondamentali motivi: (1) perché evitavano ai mercanti stessi di essere depredati e (2) perché avevano, nel simbolo, il “massimo” affidamento, in quanto la “ricevuta” di pagamento emessa dal singolo ebreo era garantita solidamente da tutto il popolo ebraico. La certezza nell’adempimento divenne tale che chi aveva in mano il “titolo di credito”, riteneva più comodo trattenerlo presso di sé che presentarlo invece “all’incasso”.

Untitled-1-720x14 Da valore creditizio a valore convenzionale  

A questo punto, la natura “originaria” del “documento” veniva modificata poiché perdeva la funzione di “documento creditizio” per diventare quello di “valore convenzionale monetario”! Detto “valore convenzionale” veniva conferito al “documento” dagli stessi operatori economici, comeconseguenza della certezza di poterlo esigere alla scadenza; essi, quindi, si ritenevanosoddisfatti semplicemente dal possesso di detto documento, non sentivano quindi l’esigenza di presentarlo all’incasso. Ecco perché nella pratica mercantile, il documento monetario, emesso da un semplice componente del popolo ebraico, acquistò un valore equivalente, se non superiore, a quello dell’oro. La collettività ebraica poteva immettere sul mercato una quantità illimitata di Mamré che “acquistavano” un “valore reale”, (riconosciutogli dai singoli operatori economici che li accettavano come “mezzo di pagamento”), ma, in realtà, di “costo nullo” (solo carta ed inchiostro).

Untitled-1-720x14 La moratoria del debito ogni 7 anni    

I Mamré non provocavano l’accumulazione delle “passività” (tra gli ebrei), perché ogni sette anni, secondo il Comandamento Mosaico, tutto il “debito” veniva annullato; però venivano ad appropriarsi di tutti i beni, oggetto di scambi, in quanto, come abbiamo visto, i mercanti lo preferivano all’oro stesso, per cui il Mamrè continuava il suo cammino da confine a confine, essendo i possessori certi della solvibilità ed esigibilità… 

Untitled-1-720x14Diaspora e sovranità monetaria mondiale      

Con la “diaspora”, il popolo ebraico conquistò la “sovranità monetaria” presso tutti i popoli del Mondo, mediante appunto il Monopolio del Conio di simboli monetari di costo nullo, reso possibile dall’ “esclusività” del “segreto” monetario e culturale di cui sono rimasti unici possessori, e mediante il legame instaurato tra le “colonie israelite” della Legge mosaica. La carta-moneta ebraica veniva, in effetti, a fare concorrenza alle attività di coloro che si servivano di monetamerce (oro, argento, bronzo, bestiame, sale, ecc.). La potenzialità di scambio di coloro che usavano la moneta-merce, infatti, era vincolata dalla quantità di queste merci pregiate disponibili, mentre la carta-moneta era inesauribile.

Untitled-1-720x14 Inflazione da moneta-carta e crollo dell’impero romano  

La conseguenza di questo stato di cose fu che ovunque si inserì l’attività mercantile della “Diaspora” ebraica, l’uso della moneta-creditizia, aggiungendosi alla moneta-aurea, argentea o bronzea, rendeva tutta la moneta più abbondante. Conseguentemente, l’oro, l’argento ed il bronzo avevano sempre meno valore là dove aumentava la circolazione di carta-moneta. La “Moneta cattiva” (di costo nullo) cacciava quindi la “Moneta buona”. Il fatto si è verificato nei primi tre secoli dell’Impero Romano. L’immensa potenza degli Ebrei, di cui parla Tacito, fu creditizia, economica, e la demonetizzazione di tutti i popoli del Mediterraneo provocò il crollo dell’impero Romano.

Untitled-1-720x14 Il Segreto dei Segreti non svelato, del Deuteronomio  

Circolazione ed indebitamento di Roma verso Israele fu come mettersi il “cappio alla gola”. Per tutto il “Medioevo”, ed ancora ai nostri giorni, nessuno dei glossatori cristiani del Deuteronomio è riuscito a squarciare il velo di mistero in esso contenuto; nessuno è penetrato nel segreto che Dio ha affidato alla tradizione orale del popolo ebraico, segreto tenuto ben custodito, dal momento che nessuno è mai riuscito a svelarlo! Nessuno si è reso conto che i popoli cristiani erano demonetizzati, non già perché subivano prestiti ad interessi esosi e strozzineschi, ma perché, in effetti, con i loro traffici veniva a stabilirsi sul mercato monetario una moneta che era una “tassa”!.. Per cui i popoli non venivano espropriati degli interessi, ma del valore relativo al capitale monetario creato dal nulla (il Mamrè) e dato loro in prestito!

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Untitled-1-720x14 Il passaggio al sistema monetario moderno      

Solo negli ultimi tre secoli, dopo la “Creazione della Moneta”, degli Istituti di Emissione, ad Amsterdam, a Londra e, successivamente, negli USA, il “privilegio” di creare moneta dal “nulla” è stato trasferito ad una “istituzionalità ufficiale”: la Banca. «La Banca d’Inghilterra, ad esempio, fu basata sulla scoperta che, invece di prestare denaro, si sarebbero potute prestare “cambiali” della Banca» (Cfr. E. Pound “Lavoro ed usura” p. 68, Ed. Scheiwilier, 1972).

Untitled-1-720x14 Banca – struttura ibrida politico-ptivatistica di burattini   

La Banca ha una “struttura” di carattere “ibrido” tra il politico ed il privatistico, che sta tra il gruppo di “potere” ed il “Club”, ma nessuno può negare che, in quei Club, le “marionette” modeste che recitano sono “telecomandate” dai fili che fanno capo ai “misteriosi” ed “invisibili” “Signori della Moneta”. Ripetono sotto i nostri occhi ancora oggi le stesse mosse della “strategia monetaria”, imparata tremila anni fa, alle porte della Terra Promessa, dalla stessa voce di Mosè. comprendiamo allora le celebri frasi: «II mondo è governato da persone ben diverse da quelle immaginate, da chi non conosce i retroscena» (Benjamin Disraeli). «Autorizzatemi ad emettere moneta ed a controllare il “sistema” monetario di un Paese, ed io non mi preoccuperò più di chi fa le leggi» (Meyer Amschel Rothschild).
Untitled-1-720x14Ammonimenti e straordinaria profezia di Mosè sul popolo eletto

A nulla sono valsi i discorsi, gli ammonimenti e le “maledizioni” di Mosè al suo popolo; egli stesso dice: «Io so che voi siete un popolo di dura cervice, orgoglioso… voi avete trasgredito la legge di Dio mentre ero tra voi; so che la trasgredirete ancora di più ora che sto per lasciarvi e quando non starò più tra voi. E allora le “maledizioni” si avvereranno e voi sarete “dispersi” fra tutte le genti, e sarete servi; la vita tremerà nel vostro cuore. Ogni ora del giorno voi gelerete di spavento. E tutto ciò avverrà perché avrete trasgredito questa Legge di Dio, rivelata per mezzo della mia parola. Ma io ho pregato Dio che abbia pietà di voi, ed alla fine dei tempi voi sarete perdonati e tornerete nella vostra patria terrena, perché obbedirete al Comandamento di Dio».

url-3Untitled-1-720x14 Il Segreto della Potenza, illegittimamente nascosto e custodito    

I misteriosi Signori della Moneta, ancora oggi mantengono ben nascosto il tremendo “segreto” della creazione della moneta che Dio volle dare loro, per la loro e l’altrui felicità. Basta pensare che, ai nostri giorni, abbiamo a disposizione grandi fonti di energia che possono rendere fecondi i deserti e sciogliere le calotte polari; le risorse sono particolarmente illimitate. Ed allora perché, ancora oggi, circa 30 milioni di persone all’anno muoiono di fame? Ovvero: una ogni secondo, di cui un bambino ogni due secondi?

A cura di Quieuropa.it tratto dagli scritti di Giacinto Auriti – “La Moneta: Dio o Mammona?”




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