Il segreto del capitale per prosciugare tutte le ricchezze del mondo (Cap 2°)

-Floriana Castro-

consegnare i beni statali al prvatoL’America e’ oggi il centro del potere mondiale ebraico, e’ da New York che dal 2008 e’ partita la crisi economica, e questa crisi e’ stata causata e diretta dalle totalmente menti ebraiche. L’ebreo Rich Fuld, presidente della ”Lehmann Borthers”, che insieme a Goldman Sachs dell‘ebreo Lloyd Blankfein ha causato la crisi economica dominatrice dei mercati e della politica mondiale. Da Gianni Letta, Mario Draghi, Romano Prodi, Mario Monti , al collega greco Lucas Papademos, tutti hanno lavorato per Goldman Sachs. Mario Monti e’ anche membro della ”Commissione Trilaterale” e del gruppo Bilderberg. I soli che si sono ripresi dal disastro finaziario sono coloro che lo hanno provocato, e anche negli USA Goldman Sachs presta i suoi uomini migliori alle istituzioni, che alcuni definiscono ”Governo Sachs”, questa potentissima multi-nazionale e’ fra l’altro una della principali sostenitrici della campagna elettorale di Barack Obama.
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Insomma complottisti o no, sembra che passare da Goldman Sachs sia un requisito importante per i guru operativi dell’economia mondiale. La crisi mondiale non e’ stata un incidente ma un passo significativo per arrivare al Nuovo Ordine Mondiale governato dall’elite ebraica, un mondo dove non esitono piu’ nazioni e popoli, ma solo mercati e consumatori. A prova di cio’ ecco l’auspicio di Mario Monti alla Luiss, il 22 febbraio 2011: “Non dobbiamo sorprenderci che l’Europa abbia bisogno di crisi, e di gravi crisi, per fare passi avanti. I passi avanti dell’Europa sono per definizione cessioni di sovranità nazionali…”, e si capisce che questa ondata da accogliere è una delle crisi che ci hanno fatto e faranno soffrire, per quello scopo: la UE sovrana, e poi, lo scioglimento della UE nel governo mondiale”. Lord Jacob Rotschild nell’annunciare la sua partnership strategica con la Rockefeller Financial Services e il suo ritiro dall’Europa come investitore: “Sappiamo tutti che l’Europa attraverserà un periodo nero per i prossimi cinque-dieci anni”: detto nel 2012.

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In Italia la Borsa Italiana che e’ ormai controllata da quella londinese in mano ai Rothschild e’ diretta da ebrei, l’amministratore delegato della borsa italiano e’ l’ebreo Raffaele Jerusalmi e la vice presidente e’ l’ebrea Janet Cohen. Questo enorme potere finanziario non puo’ che avere riflessi su tutta la vita politica mondiale. Tutti i governi sono sottomessi alla dominazione ebraica americana.(Il potere Sionista nel mondo e i suoi servitori)

E mentre si succedono i Presidenti del Consiglio le banche sono sempre presenti. Sono loro che decidono per voi. Il debito pubblico aumenta sempre di più, tasse sul denaro, non potete far nulla senza il denaro.
Ad ogni modo il denaro che utilizzate non è dello stato è della BCE, una banca privata. bceLa Banca d’Italia detiene il 14% delle azioni della BCE. La Banca d’Italia a sua volta non è una banca statale, ma controllata da privati, tra i primi Intesa San Paolo e Unicredit.url

Il prezzo che si paga alla tipografia per stampare denaro è ciò che viene chiamato “Signoraggio” e non è una recente invenzione, risale ai tempi dei Babilonesi: la prima crisi economica avvenne proprio a Babilonia nel XVIII secolo a.c. I cittadini erano cavalieri in tempo di guerra e contadini in tempo di pace. Ognuno di loro possedeva appezzamenti di terra tanto grandi da soddisfare le proprie necessità. Il grano in eccesso veniva depositato presso raccoglitori governativi ottenendo in cambio dei certificati di deposito. Questa fu la prima moneta che la storia ufficiale ricordi. Tutto sarebbe filato liscio se i gestori dei certificati ad un certo punto non avessero avuto la diabolica idea di prestarli privatamente, maturandovi interessi e facendo in modo che i debiti non potessero essere mai saldati. La legge dell’epoca prevedeva infatti che l’insolvente divenisse schiavo del creditore, ma il previdente re Remsen compreso l’inganno decretò l’annullamento di tutti i debiti. L’esercito che lo proteggeva era costituito dai possidenti terrieri e lui non poteva permettere che diventassero tutti schiavi degli improvvisati banchieri. Poiché il lupo perde il pelo ma non il vizio il Re diede loro una scelta, essere giustiziati o andare in esilio. Ovviamente scelsero la seconda opzione e andarono in Egitto. I faraoni troppo egocentrici in cambio di adorazione e tributi consentirono ai furbi banchieri di dominare per ben 1500 anni fino all’arrivo di Alessandro il Macedone che li mandò nuovamente in esilio, purtroppo in occidente. Di questi banchieri egizi parla anche la Bibbia dove Giuseppe assistette ad una crisi creditizia simile a quella Irakena, con la sola differenza che i debitori dovettero vendersi come schiavi pur di poter dare da mangiare alla loro famiglie a causa del non intervenento dei Faraoni. A distanza di millenni secondo la teoria del “Signoraggio” le cose non sono cambiate.

Chi stampa le banconote viene pagato per un valore pari a quello della banconota stessa, a cui si aggiunge il lavoro effettuato nel realizzarla, oltre il costo del materiale di cui è composta, ad esempio: 100€ costano allo Stato Italiano il valore nominale della banconota ovvero 100€ più il valore della carta della banconota stessa ovvero 20 centesimi oltre il lavoro per realizzarla, circa 1€. In tutto ben 101, 25€ è chiaro che in questo modo il debito pubblico sale sempre senza poter essere mai saldato.

Il "Corriere della Sera'' servizio pro-nuovo ordine mondiale, del 9 Aprile, 2009
Il “Corriere della Sera” servizio pro-nuovo ordine mondiale, del 9 Aprile, 2009

Per cucire questa falla basterebbe togliere alle banche private il compenso nominale della banconota eppure nessuno interviene neppure nei paesi dove esiste una legge per farlo come gli USA.
Il cittadino si e’ trasformato da padrone a debitore del suo denaro. La banca ”presta” soldi allo stato indebitandosi ed e’ cosi’ che il debito pubblico sale. Tra l’altro ”la carta” non ha piu’ alcun controvalore in oro. L’usurpazione perpetrata dal sistema bancario ai danni dello Stato, nella gestione e nell’emissione monetaria, ebbe inizio quando i banchieri cominciarono a prestare i certificati, rappresentativi di oro ed argento, da loro stessi emessi: nacque così la note of bank, ovvero, la banconota. (clicca qui) I bankster si arrogarono il diritto di stampare banconote in vece dello Stato che poi acquistava il valore nominale delle banconote ricevute pagando con dei titoli cosiddetti di “debito pubblico”.
I banchieri cominciarono, poi, ad emettere banconote in quantità ben superiore all’oro posseduto. Pertanto, così facendo, aumentarono il capitale ed ottennero il pagamento degli interessi anche a fronte dei titoli cartacei prestati, ma privi di riserva aurea. ll 15 agosto 1971, Forte Knox era stato quasi svuotato dalla Francia che presentava all’incasso i titoli per convertirli in oro, come prevedeva il vigente trattato di Bretton Woods: ma i banchieri avevano stampato Dollari per 9 volte il valore dell’oro che possedevano. Il Presidente Nixon dovette spazzare i patti di Bretton Woods e sospese la convertibilità del Dollaro in oro: il dollaro, però, mantenne inalterato il proprio valore. (La moneta)
Il valore della banconota non è piu’ quindi determinato dalla sua riserva aurea, ma unicamente da una convenzione sociale.
Ciò comporta che la Banca d’Emissione guadagna un lucrosissimo signoraggio che consiste nella differenza tra il valore facciale stampato sul foglietto e il costo della carta e dell’inchiostro sostenuto per realizzare i biglietti stessi…
E’ evidente come non possa essere consentito alla Banca d’Emissione d’impossessarsi del signoraggio in occasione dell’emissione monetaria: il signoraggio deve essere solo ed esclusivamente di proprietà dello Stato. Ora, è evidente come l’attuale crisi economica è stata realizzata mediante la folle distribuzione di titoli inventati, piazzati dalle grandi banche ai privati ed alle stesse banche minori, valori poi volatilizzati.

Lo Stato deve ritornare alla propria emissione monetaria diretta, non solo per riacquisire la propria sovranità economica e politica, ma ancor più per smettere d’indebitarsi per acquistare al valore facciale la moneta emessa dai bancheri pagandola con i propri titoli di debito, sui quali scatta da subito anche il pagamento degli interessi passivi.
Queste crisi vengono organizzate per sottrarre beni e sistemi produttivi ai legittimi proprietari, per farli confluire alle grandi multinazionali controllate dai banchieri stessi. Il professor Giacinto Auriti (EURO: ELIMINARE IL DEBITO O I POPOLI? – prof. Giacinto Auriti) nel corso della sua vita si e’ battuto a lungo per la proprieta’ nazionale della moneta, citiamo alcune sue affermazioni:” Il cittadino si illude di essere proprietario dei soldi che ha in tasca, mentre ne è debitore. La banca, infatti, emette la moneta solo prestandola, sicché la moneta circola gravata di debito. Il segno della schiavitù monetaria è data dal fatto che la proprietà nasce nelle mani della banca o, per meglio dire, del banchiere ché emette prestando e prestare è prerogativa del proprietario. La moneta, invece, deve nascere di proprietà del cittadino perché è lui che, accettandola, ne crea il valore; tanto è vero che, se si mette un governatore a stampare moneta in un isola deserta, il valore non nasce perché, mancando la collettività, viene meno la possibilità stessa della volontà collettiva che causa questo valore. Come ogni unità di misura (e la moneta è la misura del valore) anche la moneta è una convenzione.
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Quando la moneta era d’oro chi trovava una pepita se ne appropriava senza addebitarsi verso la miniera. Oggi al posto della miniera c’è la banca centrale, al posto della pepita un pezzo di carta, al posto della proprietà il debito.
Non si può comprendere come sia stata possibile questa mostruosità storica (nata nel 1694 con la Banca d’Inghilterra e con l’emissione della sterlina).
Con la costituzione della Banca d’Inghilterra e del sistema delle banche centrali, tutti i popoli del mondo sono stati trasformati da proprietari in debitori ineluttabilmente insolventi del proprio denaro. La banca, infatti, prestando il dovuto all’atto dell’emissione, carica il costo del denaro del 200%.
L’Umanità è così precipitata in una condizione inferiore a quella della bestia. La bestia, infatti, non ha la proprietà, ma nemmeno il debito. 
È gran tempo ormai che si comprenda che tutti possono prestare denaro tranne chi lo emette.
Con la moneta debito l’Umanità è stata talmente degradata che non a caso si è verificato il fenomeno del “suicidio da insolvenza”  come malattia sociale che non ha precedenti nella storia. Non a caso la differenza essenziale tra Sacro Romano Impero e Commonwealth Britannico è la moneta. Lì il portatore è proprietario delle moneta, qui è debitore. (clicca qui)

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Negli Stati Uniti qui la banca privata autorizzata alla stampa delle banconote si chiama ”Federal Reserve Bank”
-l’unica banca che possiede oro, che sta prosciugando l’intero pianeta di tutte le sue ricchezze- gestita e diretta ovviamente da ebrei, con l’indebitamento del ”dollaro forte”. La Federal Reserve e’ sotto la presidenza dell’ebreo Ben Shalom Bernanke, il suo predecessore e’ stato Alan Greenspan (ebreo pure lui) per 20 anni di fila. La Federal Reserve e’ di sotto il controllo delle seguenti azionisti:
La Banca Rothschild di Londra, La Banca Warburg di Amburgo, La Banca Rothschild di Berlino, La Lehman Brothers di New York, La Lazard Brothers di Parigi, La Banca Kuhln Loeb di New York, Le Banche Israel Moses Seif in Italia, La Goldman, Sachs di New York, La Banca Warburg di Amsterdam, La Chase Manhattam Bank di New York. Tutte di proprieta’ delle potenti famiglie ebraiche sopracitate
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Negli USA esiste l’ordine esecutivo ”11110”, che consente al governo di stampare direttamente le banconote. Ebbene gli unici due presidenti che ci hanno provato Abramo Lincoln e John Fitzgerald Kennedy sono stati assassinati. I due presunti responsabili sono stato anche essi uccisi prima di poter spiegare il perchè del loro gesto.
Sembra ovvio che il presidente Kennedy sapesse che l’uso delle banconote della Federal Reserve come presunta valuta legale fosse contrario alla Costituzione degli Stati Uniti d’America. Le “Banconote degli Stati Uniti” furono emesse come valuta senza interessi e senza debiti avvallate dalle riserve d’argento nella Tesoreria degli Stati Uniti. Con una “Banconota degli Stati Uniti” della tesoreria americana, emessa grazie all’ordine esecutivo del Presidente Kennedy. Sono quasi identiche ad eccezione del fatto che una riporta la dicitura “Banconota della Federal Reserve” e l’altra “Banconota degli Stati Uniti”. Inoltre, quella della Federal Reserve ha marchio e numero di serie verdi, e quella degli Stati Uniti a marchio e numero di serie rossi. (clicca qui)
Il Presidente Kennedy fu assassinato il 22 novembre del 1963 e le banconote degli Stati Uniti che lui aveva emesso furono immediatamente tolte dalla circolazione. Le banconote della Federal Reserve continuarono a fungere da valuta legale della nazione.

Alla luce degli avvenimenti che hanno caratterizzato gli ultimi dieci anni, peraltro, sembra di poter lecitamente affermare che fra i mondialisti si sia affermato un modo ormai “standard” di procedere per assicurarsi il controllo di zone “instabili”, ma strategicamente importanti. L’ordine individuato è il seguente:
1. si armano le potenziali opposte fazioni, fra loro separate da dissidi di interesse o etnici; si attizzano le rivalità;
2. la gente viene intimorita con atti terroristici; molti, con l’illusione di maggiore protezione, si trasferiscono nelle città. Fame e miseria avanzano;
3. decolla il tam-tam mediatico con le stesse crude immagini diffuse in tutto il mondo di atrocità, bambini affamati, mutilati, donne disperate;
4. nei paesi benestanti vengono raccolti aiuti medici e alimentari da inviare nelle zone di crisi;
5. le organizzazioni umanitarie, che spesso sono obbligate ad aiutare una sola delle parti contendenti, vengono militarmente attaccate dall’altra parte. A questo punto può scattare l’intervento delle Nazioni Unite;
6. le “truppe della pace” inviate con i più vari motivi dall’ONU vengono sottoposte al fuoco incrociato delle fazioni e chiedono rinlorzi; le opinioni pubbliche dei vari paesi vengono convinte a contribuire allo sforzo “per la pace” inviando truppe e materiale;
7. a questo punto il cerchio è chiuso. La guerra divampa e può essere controllata a piacere o intensificata;
8. a seconda dei fini gli strateghi dietro alle quinte assistono più o meno inerti alla distruzione del paese o all’esaurimento delle parti in lotta; segretamente si appoggia il partito che sarà domani la longa manus del nuovo governo;
9. il paese viene infine posto sotto il controllo delle Nazioni Unite. Le “truppe della pace” stazionano finché il nuovo governo sarà in grado di rendersi fedele interprete della parte assegnata nel Nuovo Ordine Mondiale;
10. decolla la ricostruzione del paese distrutto. Per fare questo, il nuovo governo dovrà indebitarsi con la Banca Mondiale e col Fondo Monetario Internazionale, mettendo in cambio a disposizione dell’Alta Finanza le proprie ricchezze naturali, le vie di comunicazione, le risorse del proprio popolo, eccetera;
11. il cerchio si chiude per la seconda volta: la dipendenza del paese dalle banche internazionali è perfetta. Ha inizio la colonizzazione intensiva del paese.(Epiphanius: Massoneria e sette segrete cap.30)

Volevate sapere come l’elite ci ha resi schiavi? Ecco! Una volta allo schiavo veniva fornito vitto e alloggio. Oggi sfamarsi e accedere ad un mutuo e’ diventata un’ardua impresa. Pregherei il lettore, nel suo interesse e nell’interesse comune di informarsi ADEGUATAMENTE su: proprieta’ della moneta, signoraggio bancario, e schiavizzazione dei popoli attraverso la moneta carta. –Continua la lettura—
-Floriana Castro-
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