La popolarità della Russia terrà alla larga il NWO

PUTIN IN HOC SIGNO VINCESL’antica Roma dopo una guerra sapeva far seguire la pace. Spesso c’era il rispetto delle differenze linguistiche e religiose. I romani avevano imparato a sostituire la forza con l’influenza culturale, e cio’ garantiva non solo una solidita’ alle conquiste, ma in certi casi anche la voglia tra i popoli vinti di imitare Roma. L’imperatore Augusto porto’ avanti con successo questa politica, instaurando rapporti di intesa e di amicizia con molte tribu confinanti che in cambio garantivano la protezione delle frontiere da nemici esterni. Eppure nonostante 500 anni di gloria romana anche l’Impero di Roma si dissolse, dato che tutto ha un principio e una fine su questa terra. Sicuramente si fara’ un grave torto all’Antica Roma nel paragonarla alla nuova coatta Babilonia, ma credo che le tecniche usate dagli antichi romani siano note a tutti i signori che nell’ultimo secolo hanno mosso i fili degli USA in vista del Nuovo Ordine Mondiale. Ormai credo che non bisogna considerarsi complottisti se si asserisce candidamente che i Paesi Europei, in particolare l’Italia dopo la fine della seconda guerra mondiale siano stato letteralmente conquistati dagli “alleati”.
La conquista è stata prima di tutto sicuramente culturale: abbiamo imparato da loro a spendere e spandere senza avere i soldi indebitandoci con le banche; abbiamo imparato l’inglese per capire le loro canzoni; abbiamo dimenticato la nostra tradizione culinaria per mangiare hot-dog e hamburger; molti termini anglo-americani sono entrati prepotentemente nel nostro vocabolario di italiano; abbiamo importato i “diritti alle nozze” dei gay, del gender; abbiamo ballato a ritmo di R’NB e hip pop; dei loro film sappiamo a memoria tutte le battute; come ebeti ci facciamo ritrarre nelle foto esclamando “cheeeeeese”; i nostri ragazzi appendono sulle loro pareti i posters di Justin Tiberlake, Lady Gaga ecc; conoscono vita e miracoli della coppia “Brangelina”, mentre ignorano compleamente chi fosse Aldo Moro per esempio, al massimo grazie alle fiction avranno saputo che Napoleone era marito di Giuseppina…url-1
Ma qualcosa è cambiato negli ultimi anni, in paricolare nell’ultimo, ossia la popolarità improvvisa della Russia e del suo presidente Vladimir Putin. Eh sì, pare che Rocky Balboa vista l’età cominci a perdere colpi…i fans di Rocky, forse sono stanchi di sentire che Ivan Drago abbia assassinato l’eroe Apollo Creed grazie ad un sapiente cocktail di sostanze dopanti. E sull’onda dell’improvvisa popolarita’ di Drago-Putin personaggi come il candidato Donald Trump stanno cercando di rifarsi una verginita’ lodando pubblicamente l’operato del presidente russo, e se possibile carpire i voti che avrebbe Putin in America.
E’ fuori discussione che la forza dell’impero americano da anni risieda nel forte americanismo, inculcatoci anche grazie all’industria psico-bellica giudaico-americana. Come gli antichi cittadini dei paesi conquistati dall’Impero romano, anche noi europei per anni abbiamo sognato l’ideale, (o distopia?) americano. Nonostante le campagne mediatiche di lecchini e lecconi anti-Russia, la popolarità di Putin si aggira intorno il 70% delle preferenze. Il documentario “Il Presidente” nonostante sia stato trasmesso dalle reti Mediaset in seconda serata è stato visto da milioni di telespettatori, e durante le vacanze di Natale si è registrato un boom di partenze verso Mosca anziché le solite Londra o New York…

12359884_951939548217303_9168898436044315564_nPer gli italiani la crisi economica resta la minaccia più grave, ma in parallelo cresce la preoccupazione per il terrorismo islamico. Ed in questo contesto, in cui cresce la minaccia terroristica, cresce anche la popolarità e l’approvazione per Vladimir Putin. E pensare che NATO,i media, tutta la cricca degli Illuminati e i suoi galoppini ce l’hanno messa tutta per dare all’opinione pubblica un’immagine perversa e senza scrupoli o empatia di Putin.

Sarebbe impossible elencare tutte le bufale e i gossip usciti su di lui; chiacchiere inconciliabili fra loro, ricordiamone alcune più eclatanti: Fra gli aspetti meno commendevoli della personalità di Vladimir Vladimirovic ci sarebbe una certa tendenza ad alzare il gomito e le mani, vizi che avrebbero causato il divorzio dalla ormai ex moglie Ljudmila sparita dopo il divorzio. Secondo qualcuno Putin l’avrebbe scaricata in un monastero, ma gli stessi accusatori qualche tempo dopo insinunano che il divorzio sarebbe costato parecchio denaro a Putin per risistemare la moglie in una casa al 1milione e mezzo di dollari, per regalarle un ristorante e la possibilità di viaggiare in lungo e il largo per l’Europa. Non sarebbe stata la violenza, ma la causa della rottura sarebbe invece la presunta relazione fra Putin e l’ex ginnasta Alina Kabaeva con la quale vivrebbe insieme a Sochi (forse quello che vive al Cremlino è un sosia…).

Nel marzo del 2015 il presiente russo si ritiro’ per alcuni giorni dai riflettori. Su questa assenza si scrisse tutto e il contrario di tutto. Per i giornali internazionali ha un tumore, forse al pancreas, forse alla spina dorsale; e’ possibile sia avvenuto un colpo di stato e la notizia non è stata resa nota; è possibile che Putin sia morto e l’intelligence russa stesse cercando di sostituirlo con un sosia. Oppure: è possibile che Putin, durante la sua misteriosa scomparsa si trovasse in una clinica di Lugano, consigliatagli dall’amico Silvio Berlusconi per assistere alla nascita del figlio o figlia, -non sanno di preciso, perchè le indagini sulla vita privata del presidente potrebbero costare la vita ai giornalisti russi (!) sarebbe -già il secondo o forse il terzo figlio, -dicono- che gli avrebbe dato la Kabaeva. Voci smentite da entrambi.

Ironia della sorte la tv tedesca (….) si sarebbe affidata alle rivelazioni della povera e maltrattata ex moglie Ljudmila per rivelare al mondo la natura di questo nemico letale della democrazia. Il quotidiano tedesco Die Welt ha dato grande risalto ad una intervista all’ex First Lady in cui ha farfugliato che Vladimir Putin è stato ucciso e sostituito con un clone! “Putin era un uomo violento, crudele e vile; un tiranno. (Non si capisce se le botte le avrebbe prese da Putin o dal sosia N.d.A) Mio marito, purtroppo, è morto da tempo ormai. Devo ammetterlo pubblicamente. Ho fatto finta di essere la moglie di un altro uomo”.
La ZDF – secondo canale della televisione pubblica tedesca- ha mandato in onda un documentario dal titolo «Mensch Putin» (Putin, l’uomo) che fa a fette il presidente russo. All’inizio della sua carriera di spia, il presidente russo era depresso, grasso e pigro. La tv tedesca si sarebbe affidata proprio a un ex collega del Kgb, vicino alla povera e maltrattata Ljudmila. Un quadro pesante, aggravato dalla vanità, un uomo che teme l’invecchiamento più di qualsiasi altra cosa, Putin non solo dorme fino a tardi ma nel 2010 si sarebbe anche fatto un lifitng.

Anche l‘ebreo sionista Ben Judah  ha dovuto svolgere un certosino lavoro per smascherare “il mostro russo” e mettere in guardia da lui. Le sue insinuazioni sono state pubblicate su Newsweek. Putin sarebbe non un uomo circandato da belle donne, ma un uomo solo, lontano dai rapporti umani; un uomo che vive nella più rigida paranoia. Nella sua squadra c’è un assaggiatore di cibo. Da vero sultano, Putin teme l’avvelenamento, in ogni circostanza. Secondo Judah, il Vladimiro internazionale si concede pochi vizi: non beve né fuma. Il presidente, da buon ex agente segreto del Kgb, diffida di cellulari e internet, che non utilizza mai. Dorme sempre fino a tardi, – dopo la colazione con ricotta, omelette e cereali – Putin si reca in piscina e senza alcun scrupolo, decide il destino della Russia e, a cascata, di mezzo mondo.
Fin qui chiacchiere tra il rosa e il grottesco, ma tra i pettegolezzi si trova spazio anche per il Noir. Sempre al 2015 risalgono le accuse sull’uccisione di Boris Nemtsov.

Il numero uno del regime nazista di Kiev, urlPetro Poroshenko, ha definito Nemtsov “un ponte tra l’Ucraina e la Russia.”

Concretamente Nemtsov non rappresentava una minaccia a livello politico per Putin. Nemtsov era leader di un partito (Unione delle Forze di Destra) che racimolava solo il 8% dei voti. Il vero avversario temibile per il presidente potrebbe poteva forse essere rappresentato dal partito comunista che segue, seppur con molta distanza (il 18% dei voti) “Russia Unita” di Putin.
Non solo Nemtsov, ma è stato anche assurdamente accusato dell’omicidio della giornalista Anna Politkovskaja. Sull’omicidio della giornalista  ha avuto luogo un processo a Mosca dove sono state condannate 5 persone: due fratelli ceceni, il loro zio e un ex dirigente della polizia moscovita, tutti accusati a vario titolo di aver organizzato ed eseguito il delitto. (clicca qui) Sul coinvolgimento di Putin non é emersa alcuna prova, ma secondo i media occidentali, anche nel caso della Politkovskaja l’autore del delitto non può che essere Vladimiro.

Herbert E. Meyer, un pazzo che per un periodo aveva  occupato il ruolo di assistente speciale del direttore della CIA durante l’amministrazione Reagan, ha scritto un articolo invitando persino all’assassinio del presidente russo Vladimir Putin. “Se dobbiamo farlo uscire dal Cremlino con i piedi in avanti e un foro di proiettile nella nuca, non avremmo problemi”.url-1 Siamo proprio sicuri che tra Rocky Balboa e Ivan Drago sia quest’ultimo l’assassino drogato? A me non sembrano sportivi i pugni del Balboa… non viene in mente a nessuno di loro che Putin non ha alcun interesse a far ammazzare gente che non non incide negativamente nei suoi confronti. Non viene in mente a nessuno che se Putin avesse voluto uccidere Nemtsov avrebbe potuto liquidarlo in un falso incidente stradale o per mezzo di qualche strana malattia e non a colpi d’arma da fuoco a pochi metri dal Cremlino? A nessuno viene in mente che questi omicidi potrebbero essere organizzati dai nemici di Putin, magari internazionali, per screditarlo sul piano mondiale?

Jose’ Manuel Barroso, messo alla presidenza della Commissione Europea come burattino degli USA, ha dissimulato la sua recente telefonata confidenziale con il presidente Putin dicendo ai media che Putin aveva lanciato la sua minaccia: “Se volessi, potrei prendermi Kiev in due settimane”.Chiaramente, Putin non ha minacciato nessuno. Una minaccia non sarebbe coerente con l’intero approccio attendista di Putin alla minaccia strategica che Washington e i suoi burattini della NATO hanno mosso alla Russia in Ucraina. Sono le milizie naziste ucraine ad attaccare i civili nei territori che appartenevano alla Russia. L’Ucraina dell’ovest è la dimora delle divisioni ucraine delle SS che combatterono al fianco di Hitler. Oggi le milizie organizzate dal Right Sector e altri partiti politici di destra indossano la divisa delle divisioni ucraine delle SS. Queste sono le persone che Washington e l’UE sostengonourl (clicca qui)
Gli americani, avendo qualche ragione di temere che la prossima spallata di Kiev si concluda con un’altra disfatta se non con l’implosione politica della giunta-fantoccio, hanno formato un corsetto d’acciaio per sostenere i progetti di riconquista ucraini. Il 9 giugno,  mezzi militari NATO hanno attraversato la frontiera ungherese e sono entrati in Ucraina, in grossolana violazione di ogni decenza; perché l’esercito regolare non scappi,   stanno addestrando i neonazi del Settore Destro; li hanno fatti integrare nell’armata, li forniscono di armi avanzatissime e materiale di punta, e 300 addestratori Usa in mimetica sono già lì a formarli all’arte della guerra – ma anche e soprattutto al   controllo del morale della popolazione. Il gangsterismo statunitense sdogana i gansterismi locali che nutre ed arma. E’ il prezzo della “civiltà americana”. Il 6 giugno a Kiev s’è avuta per la prima volta una ventata di “democrazia”: il primo Gay Pride; poiché l’evento consacrava l’entrata dell’Ucraina nell’Occidente della libertà e della civiltà  MINACCE ISRAELErivelandosi però un flop, ha visto infatti sfilare solo 300 omosessuali (clicca qui)

Ma non solo la vicenda Ucraina, anche le sanzioni e  il calo del prezzo del petrolio, danneggiano gravemente la Russia che ha dovuto svalutare il rublo, si vedrà sicuramente un peggiormento del tenore di vita della gente. Ma è accaduto qualcosa che l’occidente non aveva previsto: la Russia invece di abbandonare il suo presidente lo considera invece l’unico presidente possibile. Il mito di Vladimir è inoltre alimentato in rete dalle voci di ammiratori che ritengono che il loro presidente viva in questa terra da migliaia di anni.putin immortale copy Questa convinzione è senz’altro ridicola, ma la dice lunga sul cambio di rotta delle preferenze popolari.
Nonostante l’impegno dei media mainstream nel presentaro come un dittatore senza scupoli, la politica estera interventista di Putin convince sempre piu’ l’opinione pubblica diversamente dalle iniziative USA la cui unica preoccupazione è rimuovere Bashar Al Assad, e dopo gli attentati di Parigi e le numerosissime analogie con gli attentati degli ultimi 15 anni sembra ormai a tanti da copione l’assalto bellico dopo un “attacco islamista”.
Putin ha deciso di combattere l’ISIS come dovrebbe fare una qualsiasi Nazione realmente interessata a sconfiggere questa piaga sociale creata a tavolino; nient’altro che un libero esercito irregolare che può non rispondere alle convenzioni di Ginevra.

Pertanto fino a quando Putin combattera’ il terrorismo a fianco di Assad ogni ipotesi complottistica contro di lui è grossomodo da non tenere in considerazione, anche perchè é impossibile che un Paese immenso come la Russia non abbia i suoi interessi geo-politici, ostili a quelli degli Americani.
Nei discorsi dei leaders occidentali è impossibile non scorgere una becera invidia ogni qualvolta di tocchi l’argomento internazionale e le iniziative del presidente russo. Recentemente Obama-Balboa in uno dei suoi deliri narcisistici, è giunto addirittura ad attribuirsi i successi nella lotta contro l’ISIS che, invece, si devono all’intervento russo. E’ giunto a dire che lui, a differenza di Putin, capisce qual è l’interesse nazionale russo, e quando Putin capirà, gli darà ragione: intervenendo in Siria, è finito in un pantano.
url-5Qualcosa è cambiato nel mondo! Forse perchè gli obiettivi comuni dell’ISIS con quelli degli USA cominciano ad essere palesemente molto,(anzi troppo) simili. Su questo nemmeno il candidato repubblicano alle presidenziali Donald Trump sembra avere dubbi: “Hanno creato loro l’Isis. Hillary Clinton ha creato l’Isis con Obama”: lo ha detto nel corso di un comizio elettorale a Biloxi, in Mississippi, accusando l’amministrazione di aver fatto crescere lo Stato islamico non congelando gli asset legati al petrolio controllato dal gruppo. Trump conferma quello che ormai sanno tutti, tranne i pidioti e i gli altri sguatteri del potere sovranazionale (clicca qui)
Il portavoce ufficiale del Ministero degli Esteri della Federazione Russa Maria Zacharova ha commentato le parole del ministro degli esteri Britannico Philip Hammond, il quale ha dichiarato che se il Presidente della Federazione Russa Vladimir Putin alzasse la cornetta e chiamasse il leader siriano Bashar Assad, «la follia in Siria avrebbe fine».
Quindi se il signor Putin alzerà la cornetta, chiamando Assad dicendogli che il gioco è finito, dopo la sua partenza la follia dell’ISIS si fermerà. Attenzione la domanda è: chi chiamerà ISIS?» Come si è tradita miseramente anche la Gran Bretagna….! (clicca qui)
E che dire sul vile abbattimento del SU-24 russo da parte della Turchia? è stato giustamente letto come un gesto nemico per arruffianarsi la simpatia americana. Lo stesso Vladimir Putin non ne ha dubbi:” Se qualcuno in Turchia ha deciso di leccare gli americani in un determinato posto, non lo so…”. Ha dichiarato durante la conferenza di fine anno (clicca qui)
L’ostilità turca in particolare è allarmante perché può essere il preludio alla ritorsione da Mosca più temuta fin dai tempi degli Zar: che la Turchia chiuda alla navigazione russa il Bosforo e i Dardanelli. Voci non confermabili che Erdogan lo stia già facendo – il traffico delle navi russe negli stretti viene vistosamente rallentato. Non c’è dubbio che il regime turco ci pensi, ne sia tentato. Il ministro Davutoglu ha minacciato: “Anche la Russia ha da molto da perdere” da controsanzioni.
url-1Se Erdogan chiudesse gli stretti, commetterebbe un atto di criminalità internazionale con pochi precedenti, una violazione della libertà di navigazione sancita – per gli Stretti – dalla Convenzione di Montreux del 1936. Mosca potrebbe far valere la Convenzione ed ottenere una condanna della cosiddetta comunità internazionale. Ma in quale sede? L’Onu? L’Europa? E’ chiaro che la “comunità internazionale” è dominata dall’impero del caos, e gli darebbe torto.
Impedita di passare con le navi per gli Stretti, la Russia non potrebbe più facilmente rifornire le sue forze in Siria. Peggio: ogni tipo di commercio russo verrebbe praticamente  paralizzato, reso difficile e costoso. A quel punto, la guerra contro la NATO per Putin non diventerebbe un’opzione, ma una necessità. Esattamente come le sanzioni di Roosevelt che lasciavano il Giappone con riserve di petrolio per otto mesi, convinsero a quel tempo Tokio che la guerra era una necessità, altrimenti sarebbe stato lo strangolamento: e fu l’attesa, auspicata, desideratissima Pearl Harbor. Come un caso di scuola, gli Stati Uniti “si fanno aggredire” per cominciare le guerre mondiali, e quelle locali. (clicca qui)
url-4In risposta alla nozione che prevale tra i sostenitori del Nuovo Ordine Mondiale (NWO), secondo i quali Putin sarebbe la reincarnazione di Hitler, un dittatore, un assassino, una copia di Ivan Drago, e che la Russia avrebbe violato il diritto internazionale, accusato di colpire obiettivi civili come scuole, moschee, ospedali in Siria, -anche se in più di un’occasione è stato dimostrato che tutti i raid sono diretti esclusivamente contro i terroristi-. Putin ha brillantemente dichiarato: “Vi invito a pubblicare la mappa del mondo nel vostro giornale e sottolineare tutte le basi militari esistenti degli Stati Uniti in essa. I sommergibili nucleari americani si trovano in allerta permanente di fronte alle coste norvegesi; sono equipaggiati con missili che possono arrivare a Mosca in 17 minuti. Al contrario noi abbiamo smantellato tutte le nostre basi a Cuba già da molto tempo, anche quelle non strategiche. url-1Dunque saremmo noi  quelli denominati aggressori? In quanto a noi (russi), non risulta che ci stiamo allargando in qualsiasi luogo; risulta invece che l’infrastruttura della NATO, inclusa l’infrastruttura militare, si sta muovendo verso le nostre frontiere”. 

 

Gli Stati Uniti sono sull’orlo del collasso, lo sanno tutti ormai che a Rocky si sono appannati i muscoli, solo che non ve lo dicono. Tutte le banche centrali occidentali stanno comprando oro. E se l’irresponsabile cricca al vertice dell’asse USA-UE non cambia posizione nei confronti del suo temibile avversario se ne pagheranno care le conseguenze. Obama ha messo nel mirino altri venti alti funzionari dell’amministrazione russa, l’inner circle di Vladimir Putin, e ha deciso di colpire la Rossiya Bank, l’importante istituto bancario con sede a San Pietroburgo. Dopo le pesanti misure di ritorsione commerciali e personali contro la Turchia, seguite all’abbattimento del jet russo, la Russia ha emesso una nota ufficiale in cui riconosce nell’Open Society Institute di George Soros, lo speculatore finanziario notissimo per il sostegno propagandistico e molto concreto alle ondate immigratorie in Europa, nonché al colpo di stato in Ucraina dell’anno scorso (come dimostrato da numerosi documenti riservati), vietando a cittadini e organizzazioni russe di partecipare ad alcuno dei loro progetti. (clicca qui)
La Russia sta cercando di mettere in piedi un sistema di pagamento indipendente da SWIFT che se verrebbe chiuso il Paese si ritroverebbe in condizioni molto delicate dal punto di vista bancario. Adesso la Russia sta facendo adesso un percorso inverso a quello che era fino a pochi anni fa: quello di integrarsi nel mercato finanziario per svincolarsi dal bastone di ricatto e guardare adesso in direzione della Cina. Il BRICS sta creando istituti bancari internazionali; mosse che suggeriscono lo svincolamento dei Paesi che ne fanno parte dal mercato occidentale. Di contro gli USA stanno cercando di creare una contro area con la firma di questi grandi trattati come il TTIP e TPP che vincolano l’Europa, il Giappone e la Corea del Sud alle esigenze del mercato americano escludendo i paesi che fanno parte del BRICS.
url-3Intanto prima della vittoria finale Putin da’ una pedata alle agenzie di rating anglosassoni asservite a Washington. Si chiama “Akra”, ed è la risposta di Putin al cartello delle agenzie di rating anglosassoni, che secondo Mosca assestano declassamenti punitivi sulla base dei diktat di Washington, con il giudizio di società occidentali, dominate dal trio S&P, Fitch e Moody’s. Nel caso di ulteriori tensioni geopolitiche si sospetta che tale giudizio possa inasprirsi, con conseguenti rincari sui costi di finanziamento. Il presidente russo non è certo il primo, nei Paesi emergenti, a volersi affrancare da quello che viene vissuto con crescente disagio: Ben prima di Mosca si sono mossi in cinesi, con l’ormai nota agenzia Dagong che ha aperto una sede anche a Milano.
A dirigere Akrà è stata chiamata la ex numero due del gigante energetico Gazprom, Ekatérina Trofimova. Il controllo dell’agenzia è teoricamente diffuso, con il capitale ripartito tra una trentina di banche, fondi pensione e di investimento. (clicca qui).

Putin inoltre potrebbe nazionalizzare la banca centrale russa controllata dai Rothschild, a sostenerlo e’ Yevgeny Fyodorov un confidente di Putin e lo fara’ per raccogliere fondi per i suoi progetti (armamenti) e evitare che la Russia sia sottomessa agli USA. La nazionalizzazione della BCR sarebbe un primo segnale e significherebbe una rottura finale con la City of London dei Rothschild/Impero Britannico/Corona Inglese ed il suo strumento, gli USA. Il rapporto e’ diventato teso da quando Putin ha sequestrato le azioni Yukos a Chodorkowsky (uomo Rothschild). Pertanto Putin esita con la nazionalizzazione. Rothschild controlla la BCR tramite la sua FED rendendo la BCR impossibilitata a stampare piu’ rubli corrispondente al suo approvvigionamento di valuta estera. La Russia vende petrolio in cambio di dollari. Per i dollari la Russia acquista obbligazioni USA per cui i soldi tornano nella FED USA. In questo modo la FED schiaccia l’economia russa. la BCR non ha così un reale controllo del rublo e della politica monetaria. Per tale motivo la nazionalizzazione della banca russa è indispensabile per poter costituire un vero blocco contrapposto al NWO, nonostante i rischi di ritorsione che questo potrebbe comportare. (clicca qui)

urlE’ solo guerra di sanzioni (per ora). Ma la scelleratezza degli americani spalleggiati dagli oligarchi lecchini europei farebbe presagire al peggio. Ora più che mai il pericolo di guerra è altissimo. La NATO non protegge l’Europa ma la sottopone alla più grave delle minacce. Per questo dovremmo chiedere l’uscita dell’Italia dalla NATO.
Non è necessario offrire un giudizio su chi è il buon governo del pianeta perchè l’unico modo per fermare gli USA è stare insieme alla Russia in una grande partnership di pace e cooperazione. La Russia è il nostro alleato ed è l’unico paese che ha la forza militare per fermare gli USA, a prescindere dal giudizio che diamo sul regime di questo paese.(clicca qui)
Gli Stati Uniti e la NATO, abituati a vincere facile (almeno nel breve termine, mentre nel lungo termine possiamo difficilmente riferirci agli scenari dell’Iraq, Afghanistan, Libia e Kosovo parlando di “vittorie”) si troverebbero questa volta ad affrontare un duro risveglio qualora decidessero di intraprendere un confronto militare con le forze armate russe.
Non appena Putin prese il potere in Russia si trovò ad affrontare due enormi problemi: gli indipendentisti ceceni da un lato e la tragedia del sottomarino Kursk dall’altro. “Noi sapevamo che il nostro Paese era in una situazione difficile. Che le forze armate sono in una situazione difficile. Che la nostra flotta è in una situazione se non rovinosa comunque molto complessa ma non credevo fino a questo punto. Hanno distrutto tutto. Hanno mandato in rovina tutti i mezzi. Non c’è più un soldo“. Era l’agosto del 2000 quando Putin pronunciò quelle parole.  In quindici anni le cose sono cambiate parecchio, tanto che i servizi segreti della Marina americana hanno pubblicato un corposo dossier di 68 pagine in cui si annuncia la pericolosità delle flotte russe. In Siria i soldati di Putin mettono in campo armi, velocità di movimento e sfrontatezza mediatica del Cremlino. Un’esibizione di forza che spaventa
Gli Stati Uniti sono sotto choc per quel che hanno visto della non prevista capacità militare dei russi in Siria. Non si tratta soltanto delle armi nuovissime ed estremamente precise, ma anche dello stile militare  che sfida apertamente gli americani che sanno ormai benissimo che oggi in un confronto militare con la Russia avrebbero sicuramente la peggio. La nuova generazione di aerei da caccia russi, i T – 50, sembrano poter avere delle prestazioni migliori rispetto agli aerei americani. Con i loro missili a lungo raggio, la loro manovrabilità, sono superiori a tutti gli aerei della Nato. (clicca qui)

8580_462841710476826_1866042963_nFin qui credo che sia ovvio che non sia la Russia l’incivile guerrafondaia come si vuol far credere. Al contrario, negli ultimi 15 anni è stata l’America a portare caos e disastri. Ma qualcosa è cambiato: improvvisamente i popoli europei hanno cessato di vedere nell’ ”American Dream” l’ideale di democrazia da seguire e imitare; stanno imparando a guardarla così com’è: un inferno di speculazione e alta finanza che ha sconvolto e impoverito i paesi di mezzo mondo, dove il 50% della popolazione vive con meno di 2 euro al giorno e la restante classe media assiste quotidianamente al proprio impoverimento . Sotto le parvenze di paese “alleato” l’America ha esercitato tutta la sua influenza e il suo potere di comunicazione per imporre all’Europa leggi contro-natura, gender, dissolutezza morale, e genocidio abortista. Con i suoi continui tentativi di trascinare il mondo in una terzo conflitto mondiale, una cosa è chiara: c’è qualcosa di profondamente sbagliato nell’American dream. I nemici della fede stanno rapidamente raggiungendo l’apice dell’iniquità sapendo che il tempo ormai sta per scadere. La politica estera di Putin ha ritardato nelle proprie possibilità la terza guerra e il Nuovo ordine mondiale il cui avvio era previsto entro il 2012.
Vladimiro ha cambiato in qualche modo il corso della Storia quando ha argomentato che il Nuovo Ordine Mondiale adora Satana. 1238146_790647497725469_4224316294499441385_nPutin si trova allineato e conforme con il pensiero cristiano, se egli ci dice che satana pretende di distruggere “le Nazioni del Mondo” (Isaia 14:12).

L’appello che fece la Madonna a Fatima, alla vigilia della rivoluzione d’ottobre (1917) di consacrare solennemente la Russia al Suo Cuore Immacolato per evitare la catastrofe mondiale per quasi 100 anni è rimasto inascoltato. Nulla si è imparato dalle conseguenze del rifiuto di Luigi XIV di consacrare la Francia al Cuore divino di Gesù, cosi come Cristo stesso aveva chiesto attraverso la veggente Santa Margherita Alacoque per proteggere il Paese dal dilagare del veleno massonico. Era il 1689, esattamente 100 anni prima della presa della Bastiglia. Il cardinale Marcel  Lefevbre 30 anni si recò a Fatima e lì fece la consacrazione della Russia al Cuore Immacolato di Maria, chiedendo a Dio una scintilla della Grazia che avrebbe dato alla Russia e al mondo con una solenne consacrazione papale. Dopo alcuni anni apparve Putin sulla scena politica. Certo, siamo ancora ben lontani dalla vera conversione della Russia.. ma sicuramente la Russia non è piu quella di 100 anni fa. A ben vedere pare che le premesse per rifondare la civiltà Cristiana stiano partendo proprio da lì, mentre il resto del mondo segue ormai palesemente Satana.

Nel primo centenario delle apparizioni di Fatima, che sara’ nel 2017, il Papa potrebbe finalmente consacrare la Russia al Cuore Immacolato di Maria, (forse sulle macerie…)  iniziando così la conversione piena della Russia, riunendo la religione Cattolica -rigenerata ed epurata dagli errori e conseguenze conciliari- e il misticismo orientale ortodosso. La conversione della Russia sarebbe una mossa geopolitica formidabile che cambierebbe lo scacchiere internazionale; la fede cattolica avanzerebbe anche in Paesi poco Cristiani come Iran e Cina trasformando Putin nell’equivalente moderno di Costantino e di Carlo Magno. Ma chissà cosa potrebbe accadere prima di allora. La luce sorge sempre dopo la notte più buia. Se Dio permetterà una terza guerra mondiale e noi sopravviveremo ringrazieremo la Madonna in ginocchio per aver restaurato la giustizia e la regalità sociale del Nostro Signore Gesù Cristo.

Floriana Castro
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