Le false interpretazioni delle sette protestanti sulla Bibbia

url
PERCHE I CATTOLICI VENERANO LA MADRE DI GESU’?

Tra le varie caratteristiche che provano che la Chiesa Cattolica e’ l’unica vera Chiesa di Cristo , c’e’ anche una caratteristica particolare che e’ manifestamente basata sulla Sacra Scrittura e che e’ unica del cattolicesimo — l’onore e la devozione della Chiesa Cattolica per la Beata Vergine-.

I protestanti pretendono che la devozione a Maria della Chiesa Cattolica non sia basata sulla Sacra Scrittura, che sia un’offesa a Cristo, che nessuno dovrebbe pregare Maria perche’ “c’e’ un solo Mediatore rispetto al Padre,” che Maria non rimase sempre vergine, ecc.
Ecco che allora e’ importante per i cattolici conoscere la Sacra Scrittura e rispondere a questi attacchi contro la Madre di Nostro Signore Gesu’ Cristo.

Cominciamo la nostra difesa della Chiesa Cattolica e della sua devozione per la Beata Vergine Maria con la considerazione delle similitudini tra la Caduta e la Redenzione dell’uomo.
Nel libro della Genesi, leggiamo come i nostri progenitori, Adamo ed Eva, caddero nel peccato originale. Satana, sotto forma di serpente, tento’ dapprima Eva. Quando Eva ebbe mangiato del frutto proibito, lo offri’ ad Adamo, che ne partecipo’.
Adamo, in quanto capo della razza umana, produsse la caduta del genere umano; cio’ avvenne,
comunque, tramite la cooperazione di Eva.
Quando Adamo ed Eva furono caduti, Iddio Onnipotente non solo puni’ loro e la loro progenie per il peccato originale, ma promise anche di inviare un Redentore.
“E il Signore Iddio disse al serpente… porro’ inimicizia tra te e la donna, e fra la tua stirpe e la stirpe di lei: essa ti schiaccera’ il capo, e tu attenterai al suo calcagno (Gen. 3:13-15).

Chi e’, nel testo della Sacra Scrittura, la “donna” della quale Iddio Onnipotente dispose l’inimicizia contro Satana? Chi e’ “la sua stirpe”? Cosa significano le parole “ed essa ti schiaccera’ il capo”?

Nell’Antico Testamento, Adamo causo’ la caduta del genere umano con la cooperazione di Eva.
Nel Nuovo Testamento, Gesu’ Cristo, il Dio-Uomo, produsse la nostra Redenzione con la cooperazione della SS.Vergine Maria. Eva, nostra progenitrice, fu tentata da un angelo caduto a disobbedire al comando di Dio, ed essa di conseguenza indusse Adamo al peccato.

Nel Nuovo Testamento, un altro angelo, l’Arcangelo S.Gabriele, annuncio’ la volonta’ di Dio alla SS.Vergine Maria ed essa, diversamente da Eva, si sottomise umilmente.
Nel Vangelo di S. Luca, leggiamo: “L’ Angelo Gabriele fu inviato ad una Vergine promessa ad un uomo il cui nome era Giuseppe, della Casa di Davide; e il nome della Vergine era Maria” (Luca 1:27).
Come allora Le si rivolse l’Arcangelo S.Gabriele? Il Vangelo di S. Luca continua:
“Ave, piena di grazia, il Signore e’ con te. Tu sei benedetta fra le donne!”
“Non temere, Maria, perche’ hai trovato grazia presso Dio. Ecco, concepirai nel tuo seno, e darai alla luce un Figlio, e gli darai nome Gesu’… Lo Spirito Santo verra’ su di te e la potenza dell’Altissimo ti adombrera’. E percio’ anche il Santo che nascera’ da te sara’ chiamato il Figlio di Dio.”

Chi puo’ negare la dignita’ della SS.Vergine Maria — scelta per essere la Madre di N.S. Gesu’ Cristo? L’Arcangelo Gabriele, inviato da Dio stesso, l’onoro’ e le rese gloria.
Inoltre, quando la SS.Vergine Maria visito’ sua cugina, S. Elisabetta “fu ripiena di Spirito Santo, e ad alta voce esclamo’: ‘Benedetta sei Tu fra le donne, e benedetto e’ il Frutto del tuo seno! A cosa debbo, che la Madre del mio Signore venga a me?’”
Ancora una volta, onore e gloria sono resi alla SS.Vergine Maria da S. Elisabetta, “ripiena di Spirito Santo”
Poi durante questa stessa visita, la SS.Vergine Maria rispose alle lodi di sua cugina con una preghiera (Magnificat) piena di umilta’ e di lode di Dio:
“L’anima mia magnifica il Signore… perche’ ha riguardato all’umilta’ della Sua serva; ed ecco, d’ora innanzi tutte le generazioni mi chiameranno beata. Poiche’ Colui che e’ potente ha fatto in me grandi cose.”

Chiamiamo Maria ”Madre di Dio” , perche’ e’ davvero la Madre dell’unica Persona Divina, Gesu’ Cristo, che ha sia la natura di Dio, sia la natura dell’Uomo.

Con questo titolo di “Madre di Dio,” ci riferiamo semplicemente alla SS.Vergine Maria come fece S. Elisabetta allorche’ I cattolici non adorano la Beata Vergine Maria, come i protestanti falsamente credono. Onoriamo Colei che fu cosi’ intimamente connessa con Gesu’ Cristo, il Figlio di Dio, la Seconda Persona della SS. Trinita’.

Ciononostante, preghiamo Maria affinche’ interceda per noi presso il suo Divin Figlio. Quanto spesso chiediamo l’assistenza delle preghiere di altri uomini che conosciamo — quanto piu’ potenti sono le preghiere e l’intercessione della Beata Vergine Maria!
Nell’Antico Testamento, leggiamo come Mose’ pregava con le braccia aperte e intercedeva presso Dio per procurare la vittoria degli Israeliti sui loro nemici in una cruciale battaglia. Finche’ pregava, erano vittoriosi. Quando cessava le preghiere, gli Israeliti iniziavano a perdere. A causa di cio’, fu necessario che due uomini sostenessero le braccia di Mose’ in preghiera finche’ la battaglia fu vinta.

Leggiamo anche nell’Antico Testamento come Giosue’ pregava Dio di prolungare il giorno per poter vincere un’altra cruciale battaglia. Se Mose’ e Giosue’ hanno potuto realizzare tale intercessione presso Dio, quanto piu’ potenti sono le preghiere della Beata Vergine Maria!

Il Vangelo di S. Giovanni riporta due significativi racconti che si riferiscono a Maria — la festa delle nozze di Cana e la Crocifissione. Riguardo al primo, leggiamo:
“Ci furono delle nozze a Cana di Galilea, e la Madre di Gesu’ ci ando’ . Ed anche Gesu’ e i Suoi discepoli furono invitati al matrimonio.
Finendo il vino, la Madre di Gesu’ gli disse: ‘Non hanno piu’ vino.’ E Gesu’ le disse: ‘Donna, che cosa abbiamo tu ed io a che vedere in questo? La mia ora non e’ ancora venuta.’ Ma Sua Madre disse ai servitori: ‘‘Fate quello che Lui vi dira’’” (Giov. 2:1-5).
Gesu’ Cristo allora procedette a compiere il Suo primo miracolo pubblico su richiesta di Sua Madre. Qualunque cosa sia riferita dai Vangeli e’ ispirata da Dio, ed ha una sua ragione. Questa narrazione del banchetto di nozze non manifesta forse il potere intercessorio di Maria presso il Suo Divin Figlio Gesu’ Cristo?

Nel secondo racconto, preso anch’esso dal Vangelo di S.Giovanni, leggiamo
“Presso la Croce di Gesu’ stava Sua Madre… Gesu’ dunque, vedendo Sua Madre e li presente il discepolo che Egli amava, disse a Sua Madre: ‘Donna, ecco tuo figlio…’”(Giov. 19:25-27).
Come Eva coopero’ con Adamo per la caduta del genere umano, la Beata Vergine Maria coopero’ con Gesu’ Cristo per la nostra redenzione.
Essa “stette presso la Croce di Gesu”. In entrambi le narrazioni, Gesu’ si rivolge a Maria col termine ‘donna.’ In ebraico la parola usata da Gesu’ era un termine con cui ci si rivolgeva ad una regina o ad una donna di rango elevato. Era un termine di grande rispetto.
Ma perche’ Gesu’ Cristo si rivolse a Sua Madre col termine “donna” in questi due significativi momenti della Sua vita — al Suo primo miracolo pubblico, ed alla Sua Crocifissione?
Il Nostro Divino Signore volle indicare chiaramente che Sua Madre era la Donna della quale si parla nel libro della
Genesi: “Porro’ inimicizia tra te (Satana) e la Donna, fra la tua stirpe e la stirpe di Lei, ed essa ti schiaccera’ il capo.”
Infine, i cattolici credono fermamente che Maria, la Madre di Gesu’ Cristo, fu “sempre Vergine.” Che Maria fu una vergine prima e dopo la miracolosa nascita di Gesu’ puo’ essere dimostrato dal passo del Profeta Isaia:
“Il Signore stesso ti dara’ un segno. Ecco, una vergine concepira’ e partorira’ un figlio, e il Suo Nome sara’ Emanuele.”
Si noti bene che la vergine e’ il soggetto dei verbi concepire e partorire.
Per quanto concerne cio’ che avvenne dopo la nascita di Gesu’, i protestanti negano che Maria rimase vergine con la loro falsa interpretazione della Sacra Scrittura. Per riassumere brevemente i loro argomenti, essi insistono che nel Vangelo di S.Matteo leggiamo:
“Ed egli (S. Giuseppe) non la conobbe, finche’ diede alla luce il suo figlio primogenito e lo chiamo’ Gesu’ ” (Matt. 1:25).
E si fondano falsamente sui due punti — “non la conobbe finche’” e “il suo primogenito.” Nell’uso delle Sacre Scritture, “finche’” esprime cio’ che e’ avvenuto fino ad un certo punto e lascia il futuro da parte. Cosi’ per esempio, Iddio dice nel libro di Isaia, “Io sono finche’ sarai vecchio” (Is. 46:4). Da questo dovremmo dedurre che Dio cesserebbe allora di essere? Naturalmente no!
Ancora, nel libro dei Salmi, Dio Padre dice al Suo Divin Figlio: “Siedi alla Mia Destra, finche’ Io renda i Tuoi nemici sgabello dei tuoi piedi” (Sal. 109). Forse che il Messia, una volta che i Suoi nemici siano soggiogati, debba perdere il Suo posto d’onore? Naturalmente no!
In 2 Samuele 6, 23 sta scritto: ” Mikal, figlia di Saul, non ebbe figli finche’ mori’ ”. E’ chiaro che non li ebbe nemmeno dopo la morte…

Cosi’ quando S. Matteo registra
“Ed egli non la conobbe, finche’ diede alla luce il suo figlio primogenito,” il suo scopo principale era quello di dire ai lettori che la nascita di Cristo fu miracolosa e che S.Giuseppe non ebbe parte nel concepimento del Bimbo di Maria.
Per quanto concerne il termine, “primogenito,” esso era un termine legale e non implicava che Maria abbia avuto altri bambini. Il bimbo e’ chiamato primogenito per il fatto del suo aprire il grembo materno e non per contraddistinguerlo da altre nascite successive.

I protestanti fanno anche riferimento a vari passi dei Vangeli che si riferiscono ai “fratelli del Signore” e da questo ricavano che Maria ebbe altri figli. Ancora una volta interpretano falsamente le Scritture. Il termine ebraico “ahh,” che significa “i fratelli” e’ applicabile non solo a dei fratelli nel senso piu’ stretto, ma anche ai nipoti (vedi Gen. 14:16); ai cugini (vedi Num. 16:10); al marito (vedi Cant. 4:9; Ester 16:12); ai membri della stessa razza (vedi Num.20:14); agli alleati (vedi Amos 1:9); e agli amici (vedi Giobbe 6:15). Inoltre l’aramaico e’ una lingua povera di termini, quando si voleva indicare due veri fratelli, figli dello stesso padre e della stessa madre si specificava come nel caso di Giacomo e Giovanni: figli di Zebedeo, o come nel caso di Andrea e Pietro in cui viene specificato: figli di Giona per indicare che erano figli dello stesso padre.
In nessun caso quando si citano i fratelli di Gesu’ essi vengono definiti: figli di Maria e Giuseppe.

Un’altra testimonianza ce la da lo storico ebreo Giuseppe Flavio nella sua Antichità giudaiche, riferendosi a Giacomo il Giusto lo chiama “fratello” di Gesù. Ora sappiamo dai Vangeli che Giacomo era figlio di Alfeo (fratello di S. Giuseppe) quindi cugino  oltre che suo apostolo. Nel protovangelo di Giacomo si fa riferimento a Giacomo come fratello del Signore, ma sostiene la verginità di Maria non solo prima, ma durante e dopo la nascita di Gesù.
Non esistono riferimenti scritturali che indichino che Maria, la Madre di Gesu’, abbia avuto altri figli. Perche’ Gesu’, morendo sulla Croce, assegno’ la cura di Sua Madre all’Apostolo S.Giovanni? Cio’ non sarebbe stato necessario se fossero esistiti dei suoi fratelli in senso stretto.

La costante tradizione della Chiesa di Cristo fin dai tempi piu’ antichi della Cristianita’ ha sempre ritenuto questa prerogativa di Maria. Cio’ e’ ampiamente provato dagli scritti dei primi Papi, dai primi Concilii della Chiesa, e dai primi Padri e Dottori della Chiesa.
In conclusione, quali membri dell’unica vera Chiesa di Cristo, diamo compimento
alla profezia fatta dalla Beata Vergine Maria durante la sua visita a S. Elisabetta — “Ecco d’ora innanzi tutte le generazioni mi chiameranno beata.”

IMMAGINI E STATUE COSA DICE LA BIBBIA?

In Esodo 20,2-5 dice:
”Io sono il Signore, tuo Dio, che ti ha fatto uscire dal paese d’Egitto, dalla condizione di schiavitu’ : non avrai altri dei di fronte a me.
Non ti farai idoli, ne’ immagine alcuna di cio’ che e’ lassu’ nel cielo ne’ di cio’ che e’ quaggiu’ sulla terra, ne’ di cio’ che e’ nelle acque sotto la terra.
Non ti prostrerai davanti a loro e non li servirai. Perche’ io, il Signore, sono il tuo Dio, un Dio geloso, che punisce la colpa dei padri nei figli fino alla terza e alla quarta generazione, per coloro che mi odiano, ma che dimostra il suo favore fino a mille generazioni, per quelli che mi amano e osservano i miei comandi”
Cosa vuol dire la Bibbia? Davvero Dio proibi’ al popolo ebreo di farsi qualsiasi immagine?

La Bibbia condanna l’adorazione delle immagini e delle statue di divinita’ pagane, ossia degli idoli. Gli idoli dei pagani avevano forma di statue o di animali o di rettili come il serpente o di pesci o di cocodrilli ; altre divinita’ erano rappresentate da astri come il sole, la luna e le stelle.
Le immagini dei cattolici non sono idoli. Nei musei ve ne sono tante statue di divinita’ antiche. Le hanno mai adorato i cattolici, o venerate, offrendo fiori,candele, incenso?
Le nostre statue, oltre a Gesu’, rappresentano le piu’ nobili creature che hanno cooperato con Gesu’ alla nostra salvezza: Maria SS, San Giuseppe, gli apostoli, i martiri.
La proibizione di Dio di farsi immagini era valida finche’ nel popolo c’era il pericolo di idolatria. Cessato tale pericolo, Dio stesso volle che si facessero certe immagini.
Nel libro dell’Esodo (cap.36) Mose’ chiamo’ tutti gli ”uomini di ingegno ” perche’ adornassero convenientemente con immagini con immagini di realta’ invisibili la Dimora e l’Arca.
Uno degli artefici ”fece due cherubini d’oro: li fece lavorati a martello sulle due estremita’ del coperchio: un cherubino all’altra estremita”’ (Esodo 37,7-8).
Mose’ fece questo per ordine di Dio: ”Farai due cherubini d’oro: li farai a martello sulle due estremita’ del coperchio….” (Esodo 25,18).
Secoli piu’ tardi anche Salomone adornera’ adornera’ di cherubini la cella in fondo al tempio, dov’era custodita l’arca dell’alleanza di Jahve’ .
”Per l’Arca dell’alleanza del Signore fu apprestata una cella nella parte piu’ segreta del tempio… Nella cella fece due cherubini di legno di ulivo… ricopri’ le pareti con sculture ed incisioni di cherubini, di palme e di boccioli di fiori…” (1Re 6,19-35).
La stessa cosa si dice in 2Cronache 3,8-13.

Mentre gli ebrei si trovavano nel deserto ci fu un momento in cui dei serpenti velenosi incominciarono a mordere la gente e molti morirono.
Mose’ si rivolse a Dio. Il Signore disse a Mose’: ”fatti un serpente e mettilo sopra un’asta; chiunque, dopo essere stato morso, lo guardera’ e restera’ in vita”. Mose’ fece un serpente di rame e lo mise sopra l’asta; quando un serpente aveva morso qualcuno, se questi guardava il serpente di rame restava in vita” (Numeri 21,-8-9).
Gesu’ non solo approvo’ l’operato di Mose’, ma egli stesso si paragono’ al serpente di rame:” E come Mose’ innalzo’ il serpente nel deserto, cosi’ bisogna che sia innalzato il Figlio dell’uomo, perche’ chiunque crede in Lui abbia la vita eterna” (Giovanni 3,14).

Se dovessimo pigliare alla lettera il comando di non farsi nessuna scultura o immagine alcuna, come riferito in Esodo 20,2-5, allora i nostri libri dovrebbero essere privi di qualsiasi disegno o fotografia, dovrebbe essere proibito fare le fotografie, non dovremmo utilizzare il denaro per il fatto che vi siano immagini, etc.
Riepilogando, dobbiamo dire che la Bibbia condanna l’adorazione di immagini e statue delle divinita’ pagane. Rimosso percio’ il pericolo dell’idolatria, la Bibbia non ha nulla da dire contro l’uso delle statue. Al contrario e’ in armonia con la Bibbia che le arti figurative, come la scultura e la pittura, concorrano a ricordarci e a renderci come presenti realta’ invisibili a scopo di culto, avendo cioe’ di mira l’esaltazione e l’adorazione dell’unico vero Dio.
Se uno tiene in casa la fotografia della mamma o dei figli o di una persona cara e bacia tali fotografie e’ ovvio che non intende baciare il pezzo di carta, ma la persona rappresentata in quelle immagini.
Quando in un campo i soldati si mettono intorno alla bandiera e fanno atto di riverenza presentando le armi, non intendono fare questo omaggio al pezzo di stoffa con cui e’ fatta la bandiera, ma intendono fare omaggio alla Patria perche’ in quel momento la bandiera e’ simbolo ella Patria.

CHI SONO I SANTI

Sono detti santi tutti i membri della camunita’ cristiana.
Nella lettera ai Romani San Paolo dice di rivolgersi ”a quanti sono in Roma amati da Dio e santi per vocazione” (Romani1,7)
Egli considera santi tutti quelli che hanno accettato Gesu’ Cristo: ” Salutate ciascuno dei santi in Cristo Gesu’… Vi salutano tutti i santi” (Filippesi 4,21-22).
”Paolo, apostolo di Cristo Gesu’…ai santi e fratelli in Cristo che dimorano in Colosse” (Colossesi 1,1-2).
Anche San Pietro si rivolge ai fedeli esortandoli: ”…diventate santi anche voi… poiche’ sta scritto: Voi sarete santi, perche’ io sono Santo” (1Pietro 1, 14-16).

Anche i membri del popolo di Dio che hanno cessato di vivere su questa terra e hanno raggiunto in cielo lo stato di felicita’ e di gloria, sono detti santi nella Bibbia.
Paolo chiama guadagno questo nuovo stato di vita: ” Per me infatti il vivere e’ Cristo e il morire e’ un guadagno”. (Filippesi 1,21).
Nell’Apocalisse tutto questo e’ visto da Giovanni come una realta’. La Chiesa trionfante, costituita dai santi, e’ considerata la sposa di Cristo ed e’ rivestita di lino puro: ”La veste di lino puro sono le opere giuste dei santi”. (Apocalisse 19,8)

SI DEVONO VENERARE I SANTI?

E’ certo infatti che la venerazione dei Santi e’ pienamente giustificata dalla Bibbia.
In effetti, piu’ di una volta nella Bibbia siamo esortati a ricordare dopo la loro morte coloro che ci hanno preceduto nella fede, a fare l’elogio delle loro virtu’, a imitarli seguendo l’esempio della loro vita virtuosa.
Ecco qualche testimonianza: Nella lettera agli Ebrei l’autore ispirato esalta la fede degli antenati a conforto e sprone dei suoi lettori:
”nella fede morirono tutti costoro, senza avere conseguite le cose loro promesse, ma avendole viste solo e salutate da lontano…” (Ebrei 11,13).
E ancora:
‘E che diro’ di piu’? Mi mancherebbe il tempo per narrare di Gedeone, Barac, Sansone, Jefte, David e Samuele e dei profeti. I quali, in virtu’ fella fede, soggiogarono regni, esercitarono la giustizia, conseguirono le promesse, divennero forti n guerra, fugarono eserciti stranieri ” (Ebrei 11,32-35).

Nella prima lettera ai Colossesi San Paolo ci invita a pregare per gli altri e a farci imitatori di Cristo per ottenere la salvezza. Se i protestanti poi, capissero che un integerrimo fedele in Cristo rimane tale anche dopo la morte e perciò ha il diritto e dovere di intercedere con le loro preghiere farebbero un grande passo avanti verso la consapevolezza.

“Noi rendiamo continuamente grazie a Dio, Padre del Signore nostro Gesù Cristo, nelle nostre preghiere per voi,  per le notizie ricevute della vostra fede in Cristo Gesù, e della carità che avete verso tutti i santi,  in vista della speranza che vi attende nei cieli.Perciò anche noi, da quando abbiamo saputo questo, non cessiamo di pregare per voi, e di chiedere che abbiate una conoscenza piena della sua volontà con ogni sapienza e intelligenza spirituale,  perché possiate comportarvi in maniera degna del Signore, per piacergli in tutto, portando frutto in ogni opera buona e crescendo nella conoscenza di Dio” (Col 1, 3-10)

“Fratelli, sono lieto nelle sofferenze che sopporto per voi e do compimento a ciò che, manca ai patimenti di Cristo nella mia carne, a favore del suo corpo che è la Chiesa”. (col.1,24)

E ancora dalla lettera agli ebrei: “Anche noi dunque, circondati da un cosi’ grande nugolo di testimoni, deposto tutto cio’ che e’ di peso e il peccato che ci assedia, corriamo con perseveranza nella corsa che ci sta davanti, tenendo fisso lo sguardo su Gesu’ autore e perfezionatore della fede” (Ebrei 12,1-2)

Gia’ secoli prima un altro autore ispirato aveva detto:
”Facciamo l’elogio degli uomini illustri, dei nostri antenati per generazione. Questi furono uomini virtuosi i cui meriti non vanno dimenticati” (Siracide, 44.1 e10).
Ricordo, elogio, imitazione: ecco cio’ che la Bibbia sollecita da noi con riferimento a coloro che ci hanno preceduto nella fede e si sono distinti nella pratica delle virtu’ cristiane. Questa e’ appunto la venerazione dei Santi.
Noi siamo in perfetta armonia con la Parola di Dio quando ricordiamo i Santi, ne facciamo l’elogio e li imitiamo nel loro grande amore a Gesu’ Cristo e all’umanita’.
San Paolo diceva a Corinto: ” fatevi miei imitatori, come io lo sono di Cristo” (1Corinzi 11,1).

Fedele all’insegnamento dell’Apostolo, la Chiesa Cattolica insiste sull’imitazione dei Santi, sempre sensibile alla purezza della fede e contraria a una venerazione troppo interessata.

Ci sarebbero poi le accuse di paganesimo sulla devozione iconografica di Maria con Gesù Bambino in braccio e la data del 25 Dicembre come giorno in cui ricordare la nascita di Cristo che i protestanti (insieme agli spiritualisti, e new agers) rivolgono costantemente ai Cattolici. La confutazione si trova in questo articolo
Floriana Castro
Antimassoneria Copyright © 2015. nota su copyright

ARTICOLI CORRELATI

L’assalto massonico alla Chiesa

La protestantizzazione della Chiesa

Casi in cui e’ doveroso resistere all’autorita’ ecclesiastica

Come i massoni vogliono la Chiesa

L’anticristo in mezzo a noi

Le profezie della Madonna di La Salette: Roma perdera’ la fede e diventera’ la sede dell’Anticristo

Precedente Obiettivi futuri della Massoneria Successivo Protestantesimo,Massoneria e la protestantizzazione della Chiesa