Oscar Wilde NON e’ un’icona gay!

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”La Chiesa cattolica è soltanto per i santi ed i peccatori; per le persone rispettabili va benissimo quella anglicana”. Oscar Wilde

A molti fa comodo ricordare Oscar Wilde per il suo burrascoso passato, a molti piace considerarlo come un pioniere dell’attivismo gay e della gay culture,pochi pero’ sanno che negli ultimi anni della sua vita egli rinnego’ completamente il suo burrascoso passato per convertirsi al Cattolicesimo. Il suo pentimento e la sua conversione , avvenuta negli ultimi anni della sua vita ma in realtà meditata a più riprese durante l’intera vita e frutto di un travagliato percorso morale e spirituale. Oscar Wilde soleva spesso ripetere :«La Chiesa cattolica è soltanto per i santi e per i peccatori. Per le persone rispettabili va benissimo quella anglicana»
Dopo la sua detenzione in carcere, Wilde trascorse gli ultimi anni tra l’Italia e la Francia. In prigione, tra l’altro, aveva scritto il celebre De profundis, una lunga lettera all’ex amante Alfred Douglas, colpevole della sua corruzione e della condanna. In realtà, già negli anni precedenti Oscar aveva cercato più volte di troncare il loro rapporto, che si fondava unicamente sulle più basse passioni umane: «Solo nel fango ci incontravamo», gli rinfaccia rammaricato fin dall’inizio . «Ma soprattutto – confessa in chiave autocritica – mi rimprovero per la completa depravazione etica a cui ti permisi di trascinarmi»
Dichiarandosi pentito delle colpe di cui si era macchiato, gli annunciava di avere intenzione di lasciarlo per sempre per tornare con la moglie e i due figli, che malgrado tutto non aveva mai smesso di amare.
Wilde aveva più volte manifestato la volontà di convertirsi al cattolicesimo,fin da giovane, si mostrò molto interessato – ma, in un certo senso, per ragioni piuttosto «artistiche» che religiose – alla Chiesa, sulla scorta degli insegnamenti e dei canoni che il suo maestro, John Ruskin , andava via via delineando. «Il cattolicesimo – soleva ripetere Wilde nel suo stile pungente – è la sola religione in cui valga la pena di morire»
I suoi stessi riferimenti culturali ruotavano attorno alla religione cattolica: le sue letture preferite erano Dante, il Cardinale John Henry Newman Sant’Agostino le Sacre Scritture. Durante la carcerazione, racconta, «ogni mattina, dopo aver pulito la cella e lavato la mia gavetta, ho letto un poco dei Vangeli» . Certo le sue opinioni in materia di fede non erano sempre ortodosse; ma questi elementi, questi slanci spirituali, se ben contestualizzati, consentono di comprendere quale travaglio visse la sua anima e possono essere spiegati appunto alla luce di quanto avvenne poi, cioè la conversione. Col trascorrere del tempo, e soprattutto negli ultimi anni di vita, l’avvicinamento alla Chiesa si fece sempre più intenso. Già nel De profundis, fuori di ogni finzione, aveva riconosciuto la gravità dei propri errori: «Naturalmente, sono stato condannato per molte colpe di cui mai mi son macchiato, ma, d’altra parte, sono stato accusato anche di molte colpe di cui davvero mi son macchiato, e di molte moltissime altre mi son macchiato in vita senza venirne accusato»
Tre settimane prima di morire dichiarò ad un corrispondente del Daily Chronicle: «Buona parte della mia perversione morale è dovuta al fatto che mio padre non mi permise di diventare cattolico. L’aspetto artistico della Chiesa e la fragranza dei suoi insegnamenti mi avrebbero guarito dalle mie degenerazioni. Ho intenzione di esservi accolto al più presto»
Oscar Wilde mori’ dopo aver ricevuto i Sacramenti da Padre Cuthbert Dunne e stringendo la Corona del Rosario tra le mani esalo’ l’ultimo respiro. Questo aspetto della vita di Oscar Wilde credo che debba essere ricordato a chi lo vuole paladino della gay-culture, non oso neppure immaginare le critiche e le persecuzioni che avrebbe subito se fosse vissuto ai giorni di oggi . Sono sempre stata colpita dalla figura di questo scrittore ,certo, la sua vita e’ stata costellata da provocazioni e improntata ad una condotta molto licenziosa, ma e’ la piena testimonianza della misericordia di Dio l’Altissimo verso un’anima che si pente. Oscar Wilde cerco’ tanto la bellezza nel corso della sua vita e alla fine trovo’ la Grazia e la Verita’!
Floriana Castro
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