Satana e la distruzione del Cristianesimo, dalla visione di Leone XIII ad oggi

di Arrigo Muscio.

 Introduzione di Sergio Basile –

Introduzione di Sergio Basile – Come trattato in più sedi (Ndr), diversi mistici cattolici – tra Ottocento e Novecento – hanno avuto rivelazioni particolari secondo le quali i cosiddetti ultimi tempi sarebbero stati caratterizzati da un ultimo potente tentativo di satana, l’angelo decaduto, di distruggere la Chiesa. Gli attacchi “finali” più cruenti contro l’umanità, secondo tali documentate ricostruzioni, sarebbero stati perpetrati dal demonio contro la vita e la famiglia, e a giudicare da quel che accade attorno a noi, ci siamo dentro (vedi qui Riflessioni sulla dittatura del relativismo e sul ddl Cirinnà, qui Il Fratello Obama e il piano massonico sull’omosessualità, qui UE Verso Stati Uniti d’Europa Gender e Pedofili – Nel segno di Lunacek, qui Il massimo della corruzione: un fallimento per l’umanità , qui La Scuola di Francoforte: la congiura della corruzione e qui La Scuola di Francoforte: dalle droghe al gender).

url Il Duello tra tenebre e luce e la visione di Leone XIII                              ​

Durante una visione del 1820, fu rivelato alla beata Anna Caterina Emmerick che satana sarebbe stato liberato dalla catene circa ottanta anni prima dell’anno 2000 (vedi qui altri approfondimenti La Massoneria nelle visioni della Beata Katharina Emmerick). Tale periodo di libertà per l’angelo decaduto sarebbe durato un secolo. A conferma anche la visione avuta da Papa Leone Xlll del 13 ottobre 1884, al termine della Santa Messa. Il pontefice rimase immobile davanti al Tabernacolo per diversi minuti e successivamente rivelò di aver assistito ad un “colloquio” tra Nostro Signore e satana. Quest’ultimo avrebbe minacciato la facile distruzione della Chiesa, qualora avesse potuto avere più potere sui suoi seguaci; nonché più libertà per 100 anni. Il Signore avrebbe accordato questa richiesta, accettando, in pratica, il duello finale tra il signore delle tenebre e i figli della luce, testimoni del Vangelo.

 Guerra totale                                                                                                     ​

Leone XIII rimase attonito, al punto da scrivere la famosa preghiera a San Michele Arcangeloper la protezione della Chiesa, da recitare in ginocchio al termine di ogni Santa Messa. Preghiera, poi, “levata di mezzo”  in maniera sconcertante, dopo la riforma liturgica post Concilio vaticano II. Oggi, malgrado tutto, è indispensabile non sentirsi spettatori di un qualcosa di già scritto, ma vivere da protagonisti questa guerra “di religione” all’ultimo sangue e senza tregua tra bene e male. Una guerra spirituale, prim’ancora che geopolitica, economica e militare.

Sergio Basile 

 

 Come una folgore dal cielo – Le strategie del drago

Roma, Brescia – di Arrigo Muscio  Dai passi biblici, di seguito riportati, e da altri riportati nella Sacra Scrittura, soprattutto nei Vangeli, si evince chiaramente che lo scopo di satana è quello di tentare di distruggere il Cristianesimo e la Chiesa o, in subordine,  di ostacolare in tutti i modi la diffusione del medesimo.

             Egli disse: “Io vedevo satana cadere dal cielo come la folgore.

                                                            (Lc. 10,18)

“Scoppiò quindi una guerra nel cielo: Michele e i suoi angeli combattevano contro il drago. Il drago combatteva insieme con i suoi angeli, ma non prevalsero e non ci fu più posto per essi in cielo. Il grande drago, il serpente antico, colui che chiamiamo il diavolo e satana e che seduce tutta la terra, fu precipitato sulla terra e con lui furono precipitati anche i suoi angeli. Allora udii una gran voce nel cielo che diceva: “Ora si è compiuta la salvezza, la forza e il regno del nostro Dio e la potenza del suo Cristo, poiché è stato precipitato l’accusatore dei nostri fratelli, colui che li accusava davanti al nostro Dio giorno e notte.  Ma essi lo hanno vinto per mezzo del sangue dell’Agnello e grazie alla testimonianza del loro martirio; poiché hanno disprezzato la vita fino a morire. Esultate, dunque, o cieli, e voi che abitate in essi. Ma guai a voi, terra e mare, perché il diavolo è precipitato sopra di voi pieno di grande furore, sapendo che gli resta poco tempo”.

(Apocalisse 12,7 ss.)

Incominciando dal “crucifige”, ispirato e fomentato da satana, il principe di questo mondo sta perseverando nella sua battaglia per impedire che la “Lieta novella” venga annunciata e, soprattutto, vissuta a vantaggio di tutta l’umanità. La strategia del diavolo si avvale di diverse tattiche principali che cercherò di analizzare.

 

 Persecuzione e occultamento dei simboli cristiani

1) La persecuzione –  Come profetizzato da Gesù il demonio, mediante i suoi figli spirituali, cerca in ogni modo ed in ogni epoca di impedire materialmente l’annuncio del Vangelo. Nel corso dei secoli satana, mediante i suoi figli spirituali, ha ucciso, imprigionato, perseguitato i veri cristiani e la storia, passata ed attuale,  si è occupata ampiamente dei martiri. Anche nella nostra epoca iregimi comunisti e gli stati islamici integralisti (o comunque anti-cristiani per definizione: massonici, talmudici, ecc., Ndr.) impediscono in vari modi la diffusione del Vangelo di Cristo (da non confondere con quello predicato da molti preti modernisti). 2) L’impedimento nel nome del politicamente corretto – Un fulgido esempio lo ricaviamo dagli ormai numerosi casi di eliminazione degli emblemi del Natale nelle scuole. Le cronache si sono ampiamente occupate di istituti scolastici che, più realisti del re, hanno sostituito la festa del Natale con “la festa dell’inverno” et similia, nel nome della tolleranza verso chi non è cristiano. Di conseguenza sia la Messa sia il presepe, sia le rappresentazioni religiose tradizionali sono state eliminate d’imperio, ma non i giorni di festa natalizi che invece (viva la coerenza!!) sono rimasti sia per gli atei sia per i fedeli delle altre religioni!

 Economia e Censura

3) Le motivazioni economiche –  Con la scusa della necessità di tener aperti i negozi anche la domenica ed i giorni festivi, passo dopo passo, le festività sono diventate (nonostante i messaggi della Madonna apparsa a La Salette) giorni come tutti gli altri, con grave danno alla fede e alle famiglie nelle quali i coniugi non hanno più un giorno per stare insieme. Nonostante la possibilità di ottenere on line, e con scelta di orario, quasi tutto (compresi gli alimentari) e di operare economicamente on line è stata inventata la scusa di tenere aperti i negozi ogni giorno. 4) La censura. La maggior parte dei mass media occidentali censura con accuratezza le notizie relative ai miracoli ed ai segni che tuttora, nel nome di Gesù, avvengono secondo quanto riportato nel Vangelo di Marco, per non disturbare il tentativo di imporre il sincretismo religioso in forza del quale tutte le religioni sono uguali

 “Chi crederà e sarà battezzato sarà salvo, ma chi non crederà sarà condannato. E questi saranno i segni che accompagneranno quelli che credono: nel mio nome scacceranno i demòni, parleranno lingue nuove, prenderanno in mano i serpenti e, se berranno qualche veleno, non recherà loro danno, imporranno le mani ai malati e questi guariranno”Il Signore Gesù, dopo aver parlato con loro, fu assunto in cielo e sedette alla destra di Dio. Allora essi partirono e predicarono dappertutto, mentre il Signore operava insieme con loro e confermava la parola con i prodigi che l’accompagnavano.” 

 

 Svuotamento e annacquamento del Vangelo

5) Lo svuotamento del Vangelo – Mediante  questa tattica l’antico avversario fa in modo che il vangelo annunciato sia un involucro innocuo, riempito con valori condivisi da libro “Cuore”, scritto dal massone De Amicis. Grazie alle omelie di alcuni preti (modernisti e/o progressisti, che hanno travisato ed abbandonato il messaggio evangelico originario – Ndr.) concetti come preghiera, peccato, redenzione, salvezza, grazia, diavolo, inferno, paradiso, purgatorio e, soprattutto primato di Dio, hanno perso valore. Chi li cita nelle omelie che, fatte salve rare eccezioni,  martirizzano i veri fedeli? Ormai di moda vanno le prediche massoniche o sociologiche intrise di pace (senza Cristo, il datore della vera pace!), di tolleranza, di impegno esclusivamente economico per il prossimo, ecc. Il passo evangelico (Mc. 8,1 seg.) nel quale Gesù sfamò chi, da tre giorni digiuno, lo seguiva per ascoltare la Sua Parola, farebbe inorridire i buonisti senza se e senza ma!

 Reinterpretazione del messaggio evangelico

6) La modifica diretta ed indiretta del Vangelo – Mediante questa tattica, soprattutto con l’ausilio degli uomini di chiesa a tutti i livelli, il Vangelo di Cristo viene distorto ed adattato alle teorie del mondo. Il primato di Dio è stato sostituito dal “primato del prossimo“, la predicazione evangelica ad gentes è stata sostituita con la “predicazione del dialogo” (un esempio per tutti – vedi qui Scola e l’Islam: «Integriamo le feste musulmane con le nostre ), il proselitismo è condannato e l’eterna Parola di Dio è stata seppellita da innumerevoli chiacchiere dei servi inutili (Lc. 17,7), che ricevono gli applausi del mondo il quale “Giace tutto sotto il potere del maligno” (1 Gv. 5,19). Grazie a questa tattica la condanna dei peccati ha perso mordente ed il “Chi sono io per giudicare…” ha sostituito il “Non ti è lecito” di Giovanni il Battista del quale Gesù ha detto “In verità vi dico: tra i nati di donna non è sorto uno più grande di Giovanni il Battista” (Mt. 11,11). Con tale modifica vengono, con l’applauso del mondo, presentati come “diritti” innumerevoli comportamenti considerati peccaminosi dall’eterna Parola di Dio. Sempre mediante tale modifica il dovere dell’accoglienza in senso biblico è stato storpiato a vantaggio di un’accoglienza senza discriminazione a vantaggio dei nemici di Cristo e del Suo Vangelo.

 

 Incapacità di testimonianza

7) L’incapacità d’essere testimoni dell’eterna Parola di Dio – Molti cristiani, compresi alcuni altissimi prelati (…), temono di affermare categoricamente la validità eterna della Parola di Dio, a cui hanno liberamente scelto d’essere al servizio. Ma per piacere al mondo temono di affermare davanti ai potenti e al mondo, come i grandi profeti: “Dio dice”. Il famoso duello sulla Parola tra Gesù e il demonio stesso “Sta scritto” non ha loro insegnato nulla! Ciò premesso lastrategia di satana contro il Vangelo – e di conseguenza, contro il Cristianesimo – se da un lato desidera impedire l’applicazione degli insegnamenti per la salvezza eterna dall’altro lato, impedendo di vivere il Vangelo, impone una vita grama alle categorie più deboli degli Stati. I soliti noti che subiscono tutte le riforme deleterie (nel nome di debiti fittizi e riforme “lacrime e sangue”, protese a distruggere ogni assetto sociale ed economico – Ndr), imposte da chi non vive certamente il Vangelo, in quanto è al servizio del principe di questo mondo!

 La vita dei santi e la “prova del nove”

La prova del nove di quanto asserito la ricaviamo dall’esame della vita dei santi che, vivendo veramente il Vangelo, hanno donato all’umanità anche, ad esempio, scuole, ospedali, assistenza ai malati e ai bisognosi, ecc., diversamente dai molti politici che, da ricchi epuloni, fregandosene del Vangelo, crocifiggono l’umanità con sacrifici a cui i potenti sono invece allergici! Ma se non si convertiranno finiranno al caldo a far compagnia al diavolo e urleranno eternamente come ci insegna il Vangelo nella parabola del ricco epulone. Ciò premesso è indispensabile pregare, comunque, anche per la conversione dei peccatori per due ragioni: 1) la loro conversione li trasformerebbe da figli di satana in figli di Dio, con ampio beneficio per l’umanità come dimostra la vita dei santi; 2) la mancata conversione di alcuni, o molti di loro, nonostante le preghiere, accrescerà le loro pene all’inferno! E immaginare la faccia di certi personaggi di potere, impenitenti e falsi fino alla fine, che urlano tra le fiamme dell’inferno, tra lazzi e botte da parte dei demoni, credo che possa appagare molte umiliazioni patite dalla povera gente.

                         “Non fatevi giustizia da voi stessi, carissimi,

                      ma lasciate fare all’ira divina. Sta scritto infatti:

               A me la vendetta, sono io che ricambierò, dice il Signore.

                           Al contrario, se il tuo nemico ha fame,

                     dagli da mangiare; se ha sete, dagli da bere:

facendo questo, infatti, ammasserai carboni ardenti sopra il suo capo”.

                                                        (Romani 12,19)

Arrigo Muscio. Introduzione di Sergio Basile Quieuropa.it
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