SPECIALE PIANO KALERGI- Invasione programmata per la sostituzione dei popoli europei. Con la partecipazione straordinaria di Cosa Nostra


1) Scene di sbarchi quotidiani- 2) La Masso-Mafia scopertasi “umanitarista”- 3) 200 mila italiani fuggono all’estero; 200 mila africani ne prendono il posto- 4) Che razza di Europa vogliono creare?- 5) Il successo del virile migrante tra le italiane- 6) Il piano dell’ONU per la sostituzione dei popoli europei sarà così indolore? 7) Quando l’invito a generare forza lavoro (nostrana) suona come “fascista”

-A cura della Redazione di Antimassoneria-

platone immigrazione1) SCENE DI SBARCHI QUOTIDIANI

Le imbarcazioni negriere di proprietà italiana e della NATO continuano a prelevare senza sosta vivaci e facinorosi ragazzoni ben nutriti e muscolosi per poter “animare” le strade di quelle città italiane che fino a pochi anni fa dormivano notti serene. I prelievi procedono al ritmo di ben 4000 al giorno. Sono soprattutto le coste siciliane ad essere prese di mira, dove nei centri limitrofi ai centri d’accoglienza pressi dei centri d’accoglienza si possono contare più stranieri che abitanti del luogo. Alcuni dei neo-sbarcati (anzi, imbarcati) vengono sottratti al bivacco e allo schiamazzo notturno e chiassoso di gruppo grazie a generose offerte di lavoro dei signorotti di paese della zona. Come faranno a trovare lavoro i cosiddetti migranti senza nemmeno sapere l’italiano e con così tanta rapidità? E’ una domanda che non ci si pone più: la mancanza di lavoro ricordiamo è una delle cause che spinge migliaia di giovani siciliani senza speranza a cercare un pezzo di pane all’estero, anche per svolgere mansioni umili.

2) LA MASSO-MAFIA SCOPERTASI “UMANITARISTA”

roberto saviano

Una cosa è ormai chiara anche agli ingenui che fino a qualche anno fa celebravano il culto del falso eroe Salvatore Giuliano: la mafia non è altro che il braccio armato della massoneria che muove i fili degli stati. Un paravento dei veri poteri con la missione di svolgere un ruolo di manovalanza,  perchè altrimenti il lavoro sporco chi lo farebbe? Quindi non un’associazione contro lo Stato, ma un’organizzazione per lo Stato manovrato dalle logge che operano contro l’interesse dei popoli. Oggi come più di cento anni fa da quell’11 maggio 1860 -anno della maledetta spedizione dei mille finanziata dalla massoneria britannica- è sempre quella zona del trapanese e del marsalese il cuore degli interessi dei signori che dirigono i fili delle nazioni con la presenza di quasi cinquecento iscritti tra banchieri, funzionari pubblici, imprenditori, politici locali, suddivisi in 19 logge: sei sono attive soltanto a Castelvetrano, la città di Matteo Messina Denaro, l’ultima primula rossa di Cosa nostra, che risulta iscritto alla loggia Iside 2 insieme ad altri signorotti della zona.

sberleffi dei clandestiniNumeri che arrivano dall’ultima recentissima indagine coordinata dal procuratore Marcello Viola e che si sono tradotti in un dettagliato dossier finito sui tavoli della prefettura. Il risultato delle indagini parla chiaro: nel trapanese i “fratelli muratori” sono 460, un piccolo esercito composto da dirigenti di enti pubblici, delle forze dell’ordine, da imprenditori, professionisti e amministratori locali, tutti legati dal vincolo massonico. Sono i numeri aggiornati della massoneria in provincia di Trapani, la città dei misteri che ha da sempre avuto un rapporto particolare con compassi e grembiulini. Dati rilevanti s si considera che si tratta di una provincia che conta 400mila abitanti.  (1) Dalle intercettazioni, i pm hanno tratto materiale utilissimo per avviare un terzo filone di indagine che porta proprio alla massoneria. Anche perché non c’è inchiesta scottante in cui la Procura non tiri un filo che porti alla massoneria. Come quella sull’ex vescovo Francesco Micciché, rimosso dopo il suo presunto coinvolgimento in un’indagine per truffa dei fondi dell’8 per mille dietro la quale si celerebbe la responsabilità del suo giovane ex economo Antonino Treppiedi-  la cui famiglia risulta collusa con diversi senatori, alti funzionari regionali e nazionali- per via della fusione della Fondazione Auxilium (ente interno alla curia) con la Fondazione Antonio Campanile. Vicende che si intrecciano con quelle sugli appalti per la gestione dei centri di accoglienza dei migranti gestiti da una rete di cooperative ed enti riconducibili alla Curia. (2)

Trapani capitale della massoneria. Una certezza per gli inquirenti sin dal lontano 1986, anno di quel blitz nelle stanze del “Circolo Scontrino” a Trapani: quel giorno il capo della squadra mobile Saverio Montalbano scoprì che dietro il paravento dell’esclusiva associazione culturale si nascondeva l’attività di sette logge massoniche con trecento fratelli muratori: una delle logge, la Iside 2, risultò poi essere completamente segreta, così come in segreto si erano iscritti i suoi cento “incappucciati”. Tra gli iscritti al circolo Scontrino spiccavano i nomi di politici di peso, come quello dell’ex potentissimo ministro della Dc Calogero Mannino,  il deputato regionale Dc Francesco Canino e il parlamentare nazionale Aldo Bassi. Mentre la loggia coperta (e quindi illegale) Iside 2 accoglieva tra i suoi membri boss mafiosi come Mariano Agate, Natale L’Ala, Natale Rimi, Mariano Asaro, Gioacchino Calabro, ed inoltre Pino Mandalari, considerato il commercialista di Totò Riina. Padrini di Cosa Nostra, altissimi funzionari di importanti ministeri, dirigenti delle forze dell’ordine, ma anche alcuni esponenti del clero: tutti seduti fianco a fianco i nome di una inconfessabile unità di intendi. Il capo della squadra mobile Montalbano dopo quelle indagini verrà trasferito, ma a distanza di 30 anni la situazione non cambierà, anzi. (3) Come abbiamo visto con l’emergenza migranti la masso-mafia scoprirà un moltiplicatore di zecchini da aggiungere alle gare di appalto e al traffico di stupefacenti: il traffico dei “migranti” in cui gli alti prelati si faranno sempre più coinvolgere e compromettere con il pretesto di una oscura -oltre che inedita- teologia dell’accoglienza adattata all’ideologia massonico-mondialista, e guai ai consacrati e ai Cattolici che si oppongono: non sarebbero veri Cristiani (!!!)

3) 200 MILA ITALIANI FUGGONO ALL’ESTERO, 200 MILA AFRICANI NE PRENDONO IL POSTO

STEFANIA GIANNINIEd è proprio la Sicilia ad essere oggi la prima regione più affollata da clandestini africani dove va in scena il piano di sostituzione razziale. Cos’è, infatti oggi la Sicilia se non un’immensa portaerei americana? Proprio la terra che fu, fino all’Unità di Italia, una potenza marittima, commerciale e militare seconda solo alla Gran Bretagna. Penso a ciò che sia visibile a tutti: i droni; il Muos di Niscemi; Sigonella; Birgi, aeroporto dalla quale, già da Giugno, partono gli aerei da guerra in direzione dei paesi baltici confinanti con la Russia, senza che nessun media lo renda noto. Ieri come oggi la Sicilia si trova ad essere presa di mira per la sua posizione strategica nel Mediterraneo. Dalla Sicilia è partito il grande esperimento programmato di sostituzione dei popoli. Oggi i popoli siciliani sono di nuovo in fuga:  ogni anno viene cancellato un paese di ventimila abitanti. Nel 2015 sono stati 21.000 i siciliani che hanno fatto le valigie, (secondo i dati ufficiali, ma il numero delle partenze è di gran lunga superiore..) sotto la spinta della crisi economica ed occupazionale e più di uno su quattro (il 27,6%) è in possesso di una laurea. (4) Via dunque la manodopera, ma anche i cervelli. Ma aumenta il numero degli espatriati in tutto il paese: 107mila nel 2015, (solo il numero ufficiale) che potrebbe arrivare fino a 200 mila di partenze. Ad andarsene sono soprattutto gli under 35, la forza lavoro attiva, ma anche quella riproduttiva, che lascia così spazio alla virilità venuta di quelli che secondo i progetti dell’ONU devono per forza diventare “i nuovi italiani” (!!!) (5)

san tommaso d-acquino bergoglio immigrazioneNessuna paura quindi: il nostro paese non si spopolerà: i 200 mila italiani sono stati già sostituiti da 153.000 clandestini sbarcati tra il Gennaio e l’Ottobre del 2016.

Di fronte ad un simile “movimento di popoli”, che scuote le fondamenta della struttura sociale, culturale ed economica delle nazioni europee non è più possibile continuare a fare finta di nulla. Escludendo le spese mediche, legali, di pubblica sicurezza, di istruzione, di trasporto, di burocrazia, etc…, dunque prendendo in considerazione i soli ed innegabili euro 40,00 al giorno, l’impatto “estorsivo” giornaliero sull’economia degli italiani è di euro 8.278.725, che diventano 3.021.734.625 se consideriamo l’intera annualità. Un business quindi finanziato con soldoni a carico dei contribuenti che loro malgrado finanziano la rivoluzione di sostituzione razziale e culturale ai loro danni. il-volto-maschio-delleuropaQuindi, dietro le lacrime di commozione del governo, di Jorge Bergoglio e dei miliardari mondialisti della JP Morgan, Goldaman Sachs insieme all’immancabile Open Society di George Soros con il sostegno di quei contapalle a pagamento di giornali e TV cosiddetti “mainstream”, dietro il dramma di questi “poveri” ragazzoni che non scappano da nessuna guerra, si cela dietro un ben sofisticato piano di sostituzione razziale? Ebbene, sì! I popoli che vengono spinti sulle nostre coste hanno una capacità riproduttiva pari a 7,1 contro l’1,2 o al massimo 1,4 dei popoli europei. Significa sostanzialmente che i clandestini crescono ben 7 volte di più e che tra non molti decenni l’Europa così come la conosciamo oggi non esisterà più.

4) CHE RAZZA DI EUROPA VOGLIONO CREARE?

kalergiIl costo del biglietto che i clandestini dovrebbero pagare per raggiungere le nostre coste si aggira sui 5000 mila euro (come avevamo già spiegato in questo articolo clicca qui) a tale cifra (che un povero immigrato non potrebbe mai possedere) si aggiunge quella dei 2000 euro pagati (sicuramente non dai clandestini) per ottenere un passaporto “siriano” per entrare e muoversi in Europa e per ottenere più facilmente lo status di rifugiato politico. (7) . E’ ormai infatti appurato che la percentuale dei veri rifugiati non supera il 5% nonostante la guerra che sta devastando la Siria. Bisogna comprendere che il principale obiettivo di lungo termine delle centrali di potere mondialiste è quello di sostituire le identità nazionali e distruggere la cultura originaria che si oppone al mercato globale e che rivendica l’autonomia delle comunità locali, sostituirla con una massa indifferenziata di varie etnie e culture che risulti più facilmente omologabile al sistema e che non abbia i mezzi culturali per opporsi alla catechizzazione del nuovo ordine, alla spalle dei milioni di lavoratori europei dalla quale sono stati pretesi ingenti sacrifici in nome del mercato globale e dell’economia che corre alla velocità della luce.Come osservava giustamente Maurizio Blondet nel suo articolo “I proprietari delle navi negriere” (6) “Gli ucraini se potessero verrebbero in massa. Affini etnicamente e religiosamente, avrebbero il vantaggio che i loro figli sarebbero totalmente assimilati, senza ghetti di emarginati rancorosi di tipo francese o statunitense. Ma questo non va bene. Perché quello che serve è proprio l’immissione di popolazioni che non possano assimilarsi. Per destabilizzare e permettere il controllo remoto dello stato-colonia”.

Nei capitoli precedenti abbiamo più volte parlato di Richard C. Kalergi e del suo piano per la sostituzione dei popoli. Benchè Kalergi risulti sconosciuto all’opinione pubblica viene considerato dagli esponenti oligarchici il vero e proprio padre fondatore di Maastricht. Grande sostenitore della superiorità della razza ebraica, Kalergi sosteneva che per rendere i popoli più asserviti al potere occorreva sciogliere la loro storia, la loro cultura e persino la loro razza in un calderone multirazziale e culturale. kalergi francobolloPer imporre quindi la nuova cultura è necessario che i vecchi popoli si fondano e si sciolgano in plebaglia mista priva di storia, di orgoglio e di omogeneità.

Il piano razzista di Kalergi è contenuto anche nel saggio Prakticher Idealismus, (la prima parte Adel, composta di circa 50 pagine). Uno scritto- disponibile in rete solo in tedesco e francese- che occorrerebbe rimediare per scoprire una realtà che difficilmente potrebbe lambire la mente dei più paranoici complottisti.

Il piano kalergiano, è un programma di eugenetica (la chiama eugenetica erotica e anche sociale) per creare una razza superiore in modo che “finalmente” si possa realizzare la “differenziazione dell’umanità”. Secondo Kalergi per tenere separate le élite dal popolo non ci sarà più bisogno di un sistema di caste come nel feudalesimo né di classi come nel capitalismo borghese perché facendo accoppiare gli aristocratici con gli ebrei per migliorare il loro sangue, per costituire la nuova nobiltà; questa nuova razza creata per via eugenetica che dominerà il mondo. Unendosi gamicamente ebrei e aristocratici genereranno una razza superiore che andrà a distinguersi da quella delle masse amorfe e mescolate geneticamente in modo da arrivare -sempre secondo il piano di Kalergi, questo mito degli europeisti – lo scopo finale, ossia la “giusta ineguaglianza”.

(In foto Angela Merkel riceve il premio Kalergi)

Penserete giustamente che si tratti di un personaggio da ricovero psichiatrico, o se non altro da sistemare in un dimenticatoio, invece le idee di Kalergi sono la colonna portante dell’Unione Europea; in suo onore è stato istituito anche uno speciale premio assegnato agli europeisti che si sono distinti per il loro impegno nella fondazione della nuova Europa tra cui Angela Merkel, Herman Van Rompuy e persino papa Francesco, proprio colui che in veste di capo della Chiesa Cattolica avrebbe dovuto il primo contrastare tali psicopatiche idee. (clicca qui)

5) IL SUCCESSO DEL MIGRANTE TRA LE ITALIANE

ebrea femministaSotto l’influsso della propaganda pro-kalergi continuano a motiplicarsi i matrimoni misti, aumentati del 300% negli ultimi 10 anni. Il boom è ben fotografato dall’Istat: nel 2004, in Italia si sono celebrati 28 mila matrimoni con almeno un coniuge straniero. Vuol dire che il 10,4 per cento delle unioni è stato tra italiani e immigrati. Nel 1992, invece, erano solo il 3,2 per cento. Nel 2004, le coppie miste sposate in Italia hanno così superato quota 200mila. Nel ’91 erano appena 65mila. Man Tweezing EyebrowsVivono soprattutto nel Nord, con un record in Lombardia (39.372). I dati non ufficiali, però, parlano di oltre 600 mila coppie miste se ai matrimoni sommiamo le coppie di fatto, in cui almeno un partner è straniero. Il 78,5% dei matrimoni misti è tra un italiano e una straniera.  Sono soprattutto gli uomini africani a far strage di cuori tra le occidentali con il 78% di unioni di africani e italiane. Amori che però non sembrano destinati a durare: Secondo l’Istat – spiega Mara Tognetti, docente di Politiche migratorie all’università Bicocca di Milano- una coppia mista dura in media 13 anni a Lecce, 7 anni a Milano, 5 anni ad Ancona”. Elemento critico: i figli. “Nel Nord Africa – ricorda la sociologa – i figli sono sotto la potestà esclusiva del padre. Da qui, il fenomeno dei bimbi rapiti”. (8) Sulla triste vicenda dei bambini rapiti dai padri africani se ne occupa spesso il programma televisivo “Le Iene” che da un lato collabora con il sistema sostenendo il beneficio dell’immigrazione di massa; dall’altro manda in onda intervista di mamme italiane spesso picchiate e torturate dai loro mariti o compagni islamici alla quale si aggiungono spesso i rapimenti dei figli.
matrimoni mistiNon vogliamo certo attaccare le donne che scelgono di fare figli con degli stranieri la cui unione, come abbiamo visto non produce quelle situazioni che desidera una donna che decide di metter su famiglia. E’ ovvio che lo scambio di ruoli tra uomo e donna nella ingloriosa nuova civiltà occidentale produce sempre più instabilità affettiva nelle donne che seppur rimangano ferme nei loro principi di indipendenza, si sentono allo stesso tempo spinte a cercare un punto di riferimento in uomini di una cultura che definirla patriarcale sarebbe poco. Una cultura, quella che l’Italia sta importando dall’estero, che risulta ad ogni modo più attraente rispetto a quella amorfa dell’uomo occidentale sempre più immerso in faccende che vanno dalla cura del corpo, della pelle, delle sopracciglia ad “ala di gabbiano”.. oltre ovviamente alla ceretta e mille altre vanità.  Non si preoccupano insomma molto i maschi europoidi del fatto che le loro donne vengano concupite da maschi stranieri. Del resto c’è crisi e disoccupazione: non c’è dunque il tempo per pensare ai sentimenti, né tanto meno ai figli.. Ad ogni modo la cultura mediorientale risulta sempre difficile, quando impossibile, da conciliare alla moderna cultura laicizzante: soprattutto in Italia (un paese sfuggito per secoli alla cultura relativista sei paesi protestanti del nord) anche l’individuo più avverso a qualsiasi religione rimane pur sempre un ateo-cattolico,

in quanto i moderni concetti di tolleranza e laicità in Occidente provengono direttamente dalla civiltà europea (e quindi cristiana) oggi scoppiati e impazziti fino ad arrivare alla piena accettazione del male (aborto, adulterio, unioni omosessuali, eutanasia ecc) pur di non ammonire più il peccatore.

E’ chiaro che i concetti occidentali di laicismo, tolleranza e uguaglianza sono totalmente estranei agli individui della cultura islamica (anche quelli lontani da pratiche religiose).

(In foto: un’immagine contenuta sul depliant di educazione al sesso occidentale con tanto di immagini a corredare le spiegazioni. Specificano: stupri e mutilazioni genitali delitti d’ onore non sono accettate culturalmente)

6) IL PIANO DELL’ONU PER LA SOSTITUZIONE DEI POPOLI EUROPEI SARA’ COSI’ INDOLORE?

schauble

Le linee kalergiane si traducono così in piani dell’ONU. È stato pubblicato recentemente il piano onusiano che si presenta come uno studio, intitolato: «Replacement Migration: is it a solution to declining and ageing populations?». Redatto dal Dipartimento degli Affari sociali ed economici dell’Onu, (scarica il documento in PDF dal sito dell’ONU Report on Replacement Migration edito nel Marzo del 2000) in questo studio vengono analizzati i movimenti migratori a partire dal 1995 e, attraverso modelli matematici, vengono prospettati diversi scenari che prevedono per l’Italia la “necessità” di far entrare tra i 35 milioni e i 119 milioni di immigrati, principalmente dall’Africa, per “rimpiazzare” i lavoratori italiani. Lo studio prende in considerazione gli immigrati, quasi sempre giovani, che dopo lo sbarco molto probabilmente si stabiliranno in Italia, dal nord al sud della penisola. Questi dovranno convivere con la popolazione autoctona, ma saranno molto più prolifici degli italiani. Di conseguenza, in un arco medio di tempo, l’Italia degli italiani si trasformerà in un «melting pot», un’insieme di razze, culture, religioni dove tra quarant’anni ci sarà ancora un nucleo di italiani, che non saranno più la maggioranza della popolazione. (9) L’ONU stima che tra il 1995 ed il 2050 paesi come il Giappone e l’Italia perderanno tra 1/4 ed 1/3 della loro attuale popolazione, arrivando ad avere un’età di vita media tra le più alte della storia del genere umano. Ad esempio in Italia l’età media passerà dai 41 anni del 2000 ai 53 anni del 2050, il che si tradurrà in un rapporto di due lavoratori per ogni pensionato rispetto all’attuale di quattro a uno. Dei vari paesi analizzati dal suddetto report, l’Italia è in assoluto la nazione che in proiezione subirà la perdita maggiore sul piano quantitativo della sua popolazione con una contrazione stimata del 28% entro il 2050. Il tasso di crescita della popolazione anziana sta crescendo ad un ritmo del 3.3 % all’anno, più velocemente di qualsiasi altra fascia di appartenenza. Per il 2050 si stimano 2.1 MLD di persone con un’età superiore ai 60 anni, già oggi l’Europa detiene la più alta percentuale di anziani rapportata al totale della sua popolazione (24%). Il declino della popolazione italiana ed anche europea è (purtroppo) inevitabile, per questo è opportuno pensare alla replacement migration come exit strategy  (sono parole riportate dall’ONU nel report suddetto).  (10) Sia chiaro: non si tratta una scelta ineluttabile della Nazioni Unite per sopperire alla spontanea perdita di forza lavoro, bensì di un piano di sostituzione etnica fortemente voluto e sostenuto attraverso la diffusione di stili di vita dissoluti, promiscui e materialisti (invito costante al vizio; alla pornografia; alla contraccezione; all’aborto). Coloro che in barba alle mode libertine ed etno-suicide decideranno di resistere a tali stili di vita, decidendo di metter su famiglia,, sono spesso costretti a lasciare la propria terra per sfamare altrove la propria famiglia, considerando l’altissima percentuale di disoccupazione. Tanto i sostituti degli italiani possiamo sempre importarli. Sì, ma sarebbe così facile e indolore? Oppure il piano di sostituzione etnica porterà gravi destabilizzazioni, e persino una guerra civile tra immigrati e europei come sta già succedendo in Francia nel totale silezio dei media? (video in fondo all’articolo)

7) QUANDO L’INVITO A PRODURRE NUOVA FORZA LAVORO (NOSTRANA) SUONA COME “FASCISTA”

Sesso libero, droghe divertimenti pazzi e sfrenati per il popolo italiota che rinuncia al matrimonio, (considerato roba da medioevo), e alla formazione di una famiglia (un modo più rapido per far avvizzire il proprio corpo palestrato) che accetta voluttuosamente la sua estinzione, anzi: come nel romanzo “1984” di George Orwell sono le masse stesse a farsi psico-polizia nei confronti di coloro che cercheranno la verità rifiutando le menzogne ufficiali. L’iniziativa ministeriale chiamata Fertility Day- una giornata promossa dal Ministero della Salute per aumentare soprattutto nei giovani la conoscenza sulla propria salute riproduttiva e fornire strumenti utili per tutelare la fertilità attraverso la prevenzione-  ha scatenato un vero e proprio vespaio di polemiche. Per questa iniziativa la Lorenzin è stata travolta da insulti e polemiche, tra cui quelli dell’immancabile sfaccendato Roberto Saviano che per questa iniziativa chiede il ritiro dell’iniziativa e le dimissioni del ministro. (11)
Chi avrà avuto modo di leggere i commenti su Facebook riguardo l’iniziativa del ministro della salute Beatrice Lorenzin saprà di certo cosa dico… social scatenati: “questa campagna accusa le donne; è una campagna fascista; non c’è tempo per i figli dateci pittosto pillole e preservativi gratis”. Date un’occhiata alla galleria di post irrazionali  su Twitter dei nostri connazionali e rabbrividite. Non c’è dubbio: un paese che ragiona in questo modo merita senz’altro l’estinzione!

Di futuri cittadini ne vengono soppressi almeno 250mila l’anno, senza contare gli aborti clandestini che rappresentano un numero non inferiore a quelli “legali”. Oggi l’aborto in barba alla crisi demografica ed economica continua ad essere tranquillamente perpetrato con un costo che si aggira intorno ai 30 milioni di euro l’anno. Una spesa pubblica a carico dei contribuenti che non conosce tagli, né limitazioni, né spending review. Guai agli obiettori verso la quale si prevedono future nuove sanzioni e discriminazioni. Prendendo atto dell’humus generale nei confronti della decenza e del buonsenso non ci sorprendiamo se tutti i castighi di cui Santi e profeti hanno avvertito non riguardino solo i signori burattinai che regolano i giochi all’ombra dei nostri governi, ma il mondo intero, poiché la maggioranza della popolazione ha barattato in cambio di una pillola anti-concezionale o di un preservativo non dico la fede, ma anche l’uso della ragione che consentirebbe la sopravvivenza del nostro paese.
-Redazione Antimassoneria- antimassoneria.altervista.org ©Copyright 2016

Bibliografia e webgrafia clicca qui

INVASIONE DI MASSA, ECCO LA FINE DEL EUROPA- VISIONE CONSIGLIATA

Calais migrants, l’invasion incontrôlée et le conflit civil annoncé
video

 


ARTICOLI CORRELATI

Il poliziotto: “L’immigrazione? Business dei poteri forti, e chi parla viene fatto fuori”

Piano Kalergi- l’ossessione dei “fratelli” cosmopoliti e la dolorosa sostituzione dei popoli

Kalergi, Comenius e Saint-Yves- i Padri del ‘Nuovo Dis-Ordine Europeo’

Il Piano Kalergi – Quello che Nessuno ti ha mai detto sull’Europa

I commenti sono chiusi.