Trump Presidente: delusione o ultimo katechon? Intanto grazie agli americani per non aver creduto alla propaganda

01f2f393f02e45103308f02024c9f8ac

“L’America deve smettere di decidere i governi per gli altri. Abbiamo speso miliardi di dollari per destabilizzare nord Africa e medio oriente, mentre in casa nostra bianchi e neri si sparano addosso. Dal 2008 il mondo occidentale è più povero e insicuro, la nostra patria in preda ad uno scontro sociale, siamo alle porte di una nuova guerra fredda, invece di considerare Putin un alleato nella guerra al terrorismo. Le responsabilità sono più della Clinton, che di Obama, la Libia è farina del suo sacco. Hillary Clinton ci porterà ad uno scontro senza precedenti. Non ne abbiamo bisogno.”
-Donald Trump 4 novembre-

A seggi ancora aperti Trump presentava già ricorso. L’organizzazione del candidato repubblicano contestava il fatto che la sera dell’8 Novembre avevano lasciato votare lunghe file di elettori (per lo più ispanici) ben oltre l’orario di chiusura previsto per i seggi nell’early voting. Le autorità locali hanno risposto che tutto era regolare. E un giudice poco dopo aveva respinto l’istanza. Tutti rassegnati: le sorti di questo voto erano già state decise. La continuità della politica neoconservatrice che, dall’11 settembre 2001, ha caratterizzato la politica estera americana e che si è tradotta nella destabilizzazione del medioriente sembrava essere inevitabile, come inevitabile poteva essere uno scontro con l’Iran e la Russia, paesi che la Clinton aveva già minacciato per aver “ostacolato la storia” (???) . Ma alle due di notte una sorpresa: Trump si era già conquistato il Kentucky l’Indiana. Dopo poche ore è ufficiale: Donald Trump è il 45° presidente degli Stati Uniti. Non sono bastati i racconti di alcune ex “vittime” che hanno raccontato di essere state palpeggiate da Trump 35 anni fa. Non sono bastati nemmeno gli scatti in topless della moglie Melania. Il popolo americano ha trovato le nudità della Clinton molto più interessanti. Era più interessante infatti il suo coinvolgimento nella destabilizzazione della Libia, dell’Iraq, della Siria, dell’Ucraina, dell’Afghanistan. Era molto più interessante il suo coinvolgimento nell’uccisione dell’ambasciatore americano in Libia Chris Stevens, fatto assassinare molto probabilmente su ordine della Clinton in seguito al trasferimento dell’arsenale libico in Siria a beneficio di “ribelli moderati” e non. Era molto più interessante il coinvolgimento dei Clinton in una vasta rete di pedofilia e satanismo. E che dire di certe nudità irresistibili come l’organizzazione a delinquere Clinton Fondation? Le email diffuse da Wikileaks svelano la metà nascosta del potere, fatto di corruzione implicita e talvolta esplicita, scambi di favori tra potenti, asservimento della stampa, logiche di clan, perseguimento di agende segrete troppo distanti da quelle proclamate in pubblico. La fondazione che di fatto barattava colloqui personali – a quanto pare anche al Dipartimento di Stato – e comparsate a convegni a colpi di donazioni milionarie alla propria Fondazione? Donazioni che provenivano anche da Paesi inqualificabili? E come avrà fatto l’FBI a chiudere l’inchiesta in soli otto giorni, dato che le email (ben 650mila che l’FBI avrebbe vagliato in una sola settimana!) pubblicate da Wikileaks attraverso l’uso del famoso server privato (e quindi illegale) della Clinton? Senza contare la lunga scia di morte seminata dalla famiglia Clinton contro politici, scrittori, giornalisti pericolosi per la scalata della signora. Tutti morti ufficialmente per suicidio dopo le loro rivelazioni! Possiamo però dire che almeno la morte di queste persone è non è stata inutile.
urlContrariamente a quello che tutti i governi americani, a parte qualche eccezione, hanno rappresentato per il proprio paese e per il mondo intero ho sempre avuto un’ottima stima del popolo americano. Un popolo che ho ben conosciuto, che apprezzo e di cui ho sempre lodato la ricerca dello spirituale e della trascendenza. L’ho sempre saputo, come lo hanno sempre saputo i professori universitari italioti, i giornalisti di regime, il popolo dei centri sociali che ha sempre definito gli americani un popolo di puritani, di ignoranti di televisionari. Ma questo popolo con i suoi mille pregi e difetti nella notte fra l’otto e il nove novembre ha dato una lezione al popolo europoide intrappolato da Bruxelles, dalla Trojka, ed entusiasta dalle politiche che mirano a voler distruggere la sua cultura, e l’identità dell’Europa. Un’identità quella americana costruita sul modello di quella che fu la grande storia dell’Europa, e mentre l’Europa di oggi sta affondando travolta da ondate migratorie e ossessioni laiciste, l’America che prima fra tutti ha dovuto sperimentare tale modello ci fa notare gli enormi sbagli del multiculturalismo e delle centinaia di americhe che le diverse culture hanno colà costituito con le storie di violenza che noi tutti ben sappiamo. Proprio gli americani -i più grandi consumatori di TV al mondo- con la loro scelta di eleggere Donand Trump come loro presidente hanno dimostrato che il mondo dorato dell’oltre schermo è falso: è falsa la stampa; è falso il sistema; è marcia Wall street che in queste ore minaccia il mondo con i suoi crolli quando l’opinione pubblica va contro le sue preferenze; è marcio il mondo dello spettacolo grande sostenitore di Killary; è marcia Louise Ciccone (in arte Madonna) che con l’eleganza che l’ha sempre contraddistinta aveva giurato rapporti orali a tutti coloro che avessero votato per la famiglia Clinton e che fino a ieri aveva improvvisato un mini concerto a Washington. E’ la vittoria del popolo; quel popolo così diverso dai loro rappresentanti; quel popolo che spesso si ritrova ai margini della società se non riesce a pagarsi il college; quel popolo che spesso disperato che finisce con il fare abuso di Prozac e Ritalin; quel popolo che non riesce a pagare l’affitto, e che si ritrova in moltissimi casi a dover rovistare nelle spazzature degli alleys. Insomma quel popolo così diverso da Brangelina, dagli zombie che vediamo sui red carped o su MTV. E’ lo stesso popolo che otto anni fa credette allo slogan della più grande truffa americana, ossia il Yes We Can del guerrafondaio Obama. Sono sempre stata convinta (e i fatti me ne hanno sempre dato ragione) che dietro a tutti gli avvenimenti che accadono negli USA ci sia la longa manus massonica e forse anche dietro la vittoria di Trump si cela un piano ben preciso. Ma oggi voglio solo lodare quel popolo che non ha creduto nei sondaggi e che ha compreso l’inganno: ormai sono pochissimi gli americani che continuano a credere che il 9/11 sia stata l’opera di alcuni dilettanti di Al Qaeda che con un paio di taglierini hanno messo in ginocchio la difesa più potente del mondo, contrariamente ai lettori di Repubblica.
Una lode speciale va alla comunità cattolica, in particolare quella di Chicago, che ha sostenuto Trump sin dall’inizio per le sue posizioni contro l’aborto e contro l’establishment guerrafondaio. Piccole e sparute comunità che dimostrano di non voler perdere la fede cattolica anche dopo le dichiarazioni di Bergoglio che definiva Trump Non Cristiano a causa delle sue posizioni in materia di immigrazione. La vittoria di Trump ha sorpreso noi, ha sorpreso tutti gli studiosi di massoneria e strategie criptiche del sistema; ha sorpreso persino Assange che sino all’ultimo aveva espresso i suoi dubbi sulla possibilità di una vittoria di Trump. Cosa accadrà domani? Non possiamo saperlo. Trump sarà fedele alle sue promesse? Si rivelerà un servo del sistema? Oppure sarà combattuto dall’establishment come lo furono certi suoi predecessori come Lincoln e Kennedy? Il leviatano non è stato sconfitto e non sappiamo quali altre sorprese ci riserva il futuro. Ma oggi la mia speranza è quella che i popoli europei da sempre imitatori da quello che proviene d’oltreoceano, vengano ispirati anche per gli ideali che il popolo americano ha deciso di non svendere dando la propria fiducia a Trump, colui che potrebbe rappresentare l’ultimo katechon. Italiani, gli americani hanno votato contro l’establishment; gli inglesi hanno votato la Brexit; i tedeschi hanno manifestato in massa contro il TTIP; i francesi sono nelle piazze per difendere il loro paese dalle ondate islamiste. Voi cosa aspettate per riacquistare la vostra dignità?

-Floriana Castro Agnello- antimassoneria.altervista.org © Copyright 2016

ARTICOLI CORRELATI

La terribile cronistoria dell’omicidio di Gheddafi

Quei filmati di Al Qaeda? Li faceva il Pentagono

Breve riassunto delle attività dei Rothschild in medio oriente e nel resto del mondo

I Globalisti che finanziano i “No Global”. Breve storia di un Dracula moderno

I miliziani di Iside: l’esercito degli Illuminati, ecco chi lo ha creato e perche’ 1°parte

I commenti sono chiusi.